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Immigrazione, Salvini attacca il sindaco di Riace: “Sei uno zero”

Il nuovo ministro dell'Interno continua a usare toni duri nei confronti di immigrati, Ong e contro chi si occupa di accoglienza

Immagine di copertina
Un frame del video di Matteo Salvini

Il nuovo ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha rivolto parole dure contro gli immigrati e le Ong, ma non solo.

Qui abbiamo spiegato cosa vuole fare Salvini come ministro dell’Interno.

In un nuovo video che sta circolando in rete, Salvini ha attaccato il sindaco di Riace, in Calabria, criticando il  sistema di accoglienza dei rifugiati utilizzato da Mimmo Lucano nella sua città.

Il video:

“Non sono ancora venuto nella Locride ma ci arriverò, non voglio fare promesse alla Renzi. Presto o tardi, meglio presto che tardi ci vedremo”.

“Al sindaco di Riace non dedico neanche mezzo pensiero. Zero, è zero”, continua Salvini.

Il sindaco Lucano ha portato avanti nella sua città una politica di inclusione degli immigrati, permettendo loro di utilizzare le case abbandonate di Riace.

Così facendo, Lucano è riuscito anche a rivitalizzare l’economia della zona, oltre a diventare un modello di riferimento in tema di accoglienza.

Le parole di Salvini però minacciano un programma che già da tempo ha difficoltà ad andare avanti a causa della riduzione dei fondi ministeriali.

“Da un anno sono stati sospesi i trasferimenti per lo Spraar, da 2 non riceviamo soldi per il resto dei progetti”, aveva spiegato di recente il sindaco Lucano.

“Ad ottobre 2017 il prefetto di Reggio Calabria voleva mandare via i rifugiati. L’ho ritenuto un gesto violento perché tra questi c’era anche un bambino di 7 giorni di vita che si chiama Gabriel”.

La giunta regionale era intervenuta in quell’occasione a sostegno del sindaco di Riace e nei giorni scorsi è stato approvato un nuovo progetto per finanziare i programmi di integrazione della città di Riace.

Il video e le nuove parole di Matteo Salvini si inseriscono perfettamente nel programma che il nuovo ministro vuole portare avanti in tema di immigrazione.

“Una priorità sarà rimpatrio di circa 500mila migranti irregolari. Ci sono solo 6mila rimpatri l’anno attualmente, troppo pochi”, ha spiegato il ministro dell’Interno

“Sarà quindi necessario stipulare accordi con i paesi di provenienza. L’Italia ne ha già alcuni con Tunisia, Egitto, Nigeria, Sudan e Gambia, ci servono però più fondi”.

“I 5 miliardi per il sistema di accoglienza vanno ridotti”, ha proseguito il leader della Lega.

Ieri, 2 giugno, Matteo Salvini ha ribadito la sua linea dura sui migranti durante un  comizio a Vicenza.

“Per gli immigrati clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare”.

Duri anche i toni nei confronti delle Ong: “Stiamo lavorando e ho le mie idee: quello che è certo è che gli Stati devono tornare a fare gli Stati e nessun vicescafista deve attraccare nei porti italiani”.