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Roma parata 2 giugno | Programma | Festa della Repubblica | Orari

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La parata del 2 giugno a Roma

Parata 2 giugno 2018 Roma | Programma | Strade chiuse al traffico | Linee bus deviate | Perché si festeggia il 2 giugno

Il 2 giugno in Italia si celebra la Festa della Repubblica, nell’anniversario dello storico referendum del 1946 in cui i cittadini italiani scelsero di abolire la monarchia a favore della Repubblica.

Ogni anno a Roma, in occasione della festa si tiene la tradizionale parata all’Altare della Patria e lungo via dei Fori Imperiali a Roma.

Qui abbiamo spiegato perché si festeggia il 2 giugno. A questo link tutte le informazioni sulla parata per la Festa della Repubblica e qui invece tutte le strade chiuse e le linee bus deviate. A questo link il meteo previsto per il 2 giugno.

La parata del 2 giugno a Roma

La cerimonia per la Festa della Repubblica inizia alle 9 di sabato 2 giugno all’Altare della Patria di Roma, dove il presidente della Repubblica depone una corona di alloro alla presenza delle massime cariche dello Stato. Il Presidente della Repubblica si sposta poi in via di San Gregorio dove, insieme al Comandante Militare della Capitale, passerà in rassegna i reparti schierati.

Alle 10.00, Mattarella si reca in via dei Fori Imperiali dove si tiene l’annuale parata militare con l’esibizione delle Frecce Tricolori. Le celebrazioni ufficiali continuano nel pomeriggio presso il Palazzo del Quirinale con le esibizioni musicali tenute dalla banda dell’Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana dell’Aeronautica Militare Italiana, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato.

In occasione della manifestazione il centro storico di Roma sarà blindato . Le aree in cui si svolgerà la parata militare saranno chiuse al traffico dalle ore 4.00 alle 14.00 circa. Molte linee verranno deviate e verranno temporaneamente soppressi i capolinea di Piazza Venezia e Via del Teatro Marcello

Qui la nota ufficiale del Quirinale con il programma della Festa della Repubblica 

Venerdì 1 giugno
Piazza del Quirinale, ore 15.00 – Cambio solenne della Guardia d’Onore da parte del Reggimento Corazzieri a cavallo con la Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo.
Palazzo del Quirinale, ore 18.00 – “Concerto per la Repubblica” dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti dal Maestro Antonio Pappano, in onore del Corpo Diplomatico accreditato presso lo Stato Italiano;
Palazzo del Quirinale, ore 19.00 – Tradizionale incontro nei Giardini del Quirinale.

Sabato 2 giugno
Altare della Patria, ore 9.15 – Deposizione di una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto;
Fori Imperiali, ore 10.00 – Rivista Militare;
Giardini del Quirinale, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 – In concomitanza con l’apertura al pubblico (senza necessità di prenotazione), i complessi bandistici dell’Aeronautica Militare, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Marina Militare e dell’Esercito Italiano, eseguiranno brani da concerto originale per banda, arrangiamenti di brani dal repertorio classico e colonne sonore.

A questo link le principali informazioni sulla mobilità della capitale di sabato 2 giugno, tra strade chiuse al traffico e linee bus deviate.

Le vie centrali di Roma saranno le più interessate, in particolare viale delle Terme di Caracalla, Porta Capena, via di San Gregorio, piazza del Colosseo, via dei Fori Imperiali, piazza Venezia, via del Teatro Marcello, via Petroselli, piazza Bocca della Verità, via della Greca e via del Circo Massimo.

Le principali linee bus deviate sono le seguenti: 51, 75, 81, 85, 87, 118, 160 e 628.

Perché il 2 giugno si celebra la Festa della Repubblica

Il 2 e 3 giugno del 1946 l’Italia votava per scegliere se abolire la monarchia in favore della repubblica.

Nel referendum istituzionale oltre 12 milioni di italiani votarono per la repubblica mentre più di 10 milioni scelsero la monarchia.

Due anni più tardi, nel 1948, sempre il 2 giugno, si festeggiò la nascita della Repubblica italiana con una parata militare in Via dei Fori Imperiali a Roma.

Lo storico referendum che sancì la nuova forma di stato dell’Italia, fu indetto al termine della seconda guerra mondiale e dopo la caduta del fascismo.

La campagna elettorale di repubblicani e monarchici fu molto accesa. I sostenitori della repubblica si riunirono sotto il simbolo dell’Italia turrita, la personificazione nazionale dell’Italia, mentre i sostenitori della monarchia scelsero lo stemma sabaudo di casa Savoia.

Il re d’Italia dell’epoca, Umberto II di Savoia, il 13 giugno decise di lasciare l’Italia e andare in esilio in Portogallo. Dal 1 gennaio 1948, con l’entrata in vigore della Costituzione repubblicana, la XIII disposizione transitoria e finale stabilì che era proibito ai discendenti di sesso maschile di Casa Savoia entrare in Italia. Il divieto restò in vigore fino alla sua abrogazione nel 2002.

Il referendum che sancì la nascita della repubblica fu di fondamentale importanza anche perché fu il primo voto a suffragio universale e le prime elezioni politiche a cui presero parte le donne (che già il 10 marzo dello stesso anno avevano preso parte alle amministrative).

Il risultato della consultazione popolare venne comunicato il 10 giugno 1946, quando la Corte di cassazione dichiarò, dopo 85 anni di regno, la nascita della Repubblica Italiana.

L’11 giugno 1946, primo giorno dell’Italia repubblicana, venne dichiarato giorno festivo.

La prima celebrazione della Festa della Repubblica Italiana avvenne il 2 giugno 1947, mentre nel 1948 si ebbe la prima parata in via dei Fori Imperiali a Roma. Il 2 giugno fu definitivamente dichiarato festa nazionale nel 1949.

Contemporaneamente al referendum monarchia-repubblica, il 2 giugno 1946 si tennero le prime libere elezioni dal 1924, le elezioni per l’Assemblea costituente, a cui sarebbe spettato il compito di scrivere la nuova Costituzione.

Vennero consegnate contemporaneamente agli elettori la scheda per il referendum istituzionale, e quella per l’elezione dei deputati dell’Assemblea Costituente

I tre maggiori partiti usciti dalle elezioni del ’46 furono la Democrazia Cristiana, che ottenne 207 seggi, il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, che ne ottenne 115, e quello del Partito Comunista Italiano, che ne ottenne 104.

Il 25 giugno 1946 venne insediata l’Assemblea Costituente con Giuseppe Saragat alla presidenza. Come suo primo atto, il 28 giugno elesse come Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, il primo presidente della Repubblica italiana.

Qui le previsioni meteo per il weekend del 2 giugno in Italia.