Me

Chi è Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica Amministrazione del governo M5S-Lega

Per guidare il Ministero della Pubblica Amministrazione del governo Movimento 5 Stelle-Lega è stata indicata l'avvocato e senatrice del Carroccio Giulia Bongiorno

Immagine di copertina
Giulia Bongiorno. Afp photo / Andreas Solaro

Nella serata di giovedì31 maggio il premier in pectore Giuseppe Conte ha presentato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la lista dei ministri del governo che andrà a guidare, sostenuto da Movimento Cinque Stelle e Lega.

Per il Ministero della Pubblica Amministrazione è stato indicata l’avvocato Giulia Bongiorno.

La nascita dell’esecutivo è stata resa possibile dall’accordo raggiunto tra i leader dei due partiti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e il capo dello Stato sulla rinuncia a nominare ministro dell’Economi l’economista Paolo Savona, contestato per via delle sue posizioni su Unione europea ed euro.

Savona farà comunque parte del nuovo governo, ma con un ruolo diverso: quello di ministro degli Affari europei.

Al suo posto è stato nominato ministro dell’Economia il professor Giovanni Tria, ordinario di economia politica all’Università Tor Vergata di Roma e presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Qui abbiamo raccolto la lista completa dei ministri del nuovo governo Lega-5 Stelle.

Chi é Giulia Bongiorno

Giulia Bongiorno è nata a Palermo il 22 marzo 1966.

Dopo essersi laureata in Giurisprudenza si è iscritta all’Ordine degli Avvocati del foro di Roma nel 1992 come penalista.

Come assistente dell’avvocato Franco Coppi, entra a far parte del collegio di difesa di Giulio Andreotti, accusato di associazione mafiosa.

La grande risonanza mediatica dei processi, iniziati nel 1993 e svoltisi a Palermo e a Perugia, dovuti alla popolarità e alla fama dell’imputato, danno all’avvocato Bongiorno grande notorietà a livello nazionale.

In quel periodo, l’imitatore della trasmissione televisiva satirica Striscia la notizia, Dario Ballantini, fece di Giulia Bongiorno un’imitazione irriverente quanto comica, creando di fatto un personaggio televisivo.

Dopo la conclusione del processo Andreotti, Bongiorno ha assistito molti personaggi famosi, tra i quali Piero Angela, in un processo per diffamazione, Sergio Cragnotti e il calciatore Stefano Bettarini.

Dopo la squalifica ricevuta nel corso del campionato Europeo di calcio del 2004, anche Francesco Totti si è affidato all’avvocato palermitano per la sua difesa.

Bongiorno è entrata in politica nel 2006, candidandosi e venendo eletta deputata alla Camera nelle file di Alleanza Nazionale.

Durante il mandato parlamentare è stata membro della Commissione giustizia e del Consiglio di Giurisdizione.

Bongiorno, anche mentre copriva la carica di Onorevole, non ha mai smesso di esercitare la professione forense.

Ha difeso, tra gli altri, Vittorio Emanuele di Savoia, il magistrato Clementina Forleo e nel 2007 si è occupata della pratica di separazione del leader di An Gianfranco Fini dalla moglie Daniela Di Sotto.

Nel 2008 nell’ambito del delitto Meredith Kercher, ha assunto la difesa di Raffaele Sollecito, uno dei principali indagati, imputato insieme ad Amanda Knox.

A ottobre 2011, l’avvocato Giulia Bongiorno a far ottenere che Raffaele e Amanda vengano liberati e scagionati dalle accuse di omicidio.

Impegnata anche nel sociale, Giulia Bongiorno ha fondato insieme alla show girl Michelle Hunziker l’associazione onlus Doppia difesa, che si occupa delle donne vittime di abusi e maltrattamenti.

Nel luglio 2010 lascia il gruppo parlamentare del PdL alla Camera, per aderire al movimento guidato da Gianfranco Fini, Futuro e Libertà.

Il 22 gennaio del 2011 diventa madre per la prima volta.

È stata anche membro del Consiglio di Amministrazione della Juventus.

Dopo il 2013 lascia il partito Futuro e Libertà per operare in politica in modo indipendente.

Nel 2018 entra nelle file della Lega, con cui viene eletta al Senato nelle elezioni del 4 marzo.

Con la formazione del governo M5S-Lega, guidato da Giuseppe Conte, Giulia Bongiorno viene scelta per essere a capo del Ministero per la Pubblica Amministrazione.