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I tifosi dell’Egitto hanno chiesto un miliardo di euro di risarcimento per l’infortunio di Salah

L'attaccante ha iniziato le terapie per recuperare dal problema alla spalla. Riuscirà a giocare il Mondiale?

Immagine di copertina
L'attaccante del Liverpool Mohamed Salah mentre viene consolato da Sergio Ramos

In Egitto non hanno preso bene l’infortunio alla spalla di Mohamed Salah nel corso del primo tempo della finale di Champions League tra il suo Liverpool e il Real Madrid. Un problema serio che potrebbe non permettere all’attaccante di prendere parte al prossimo Mondiale di Russia 2018.

Nel paese arabo in particolare se la stanno prendendo con il difensore del Real Sergio Ramos, reo di aver procurato l’infortunio. Tra i più scatenati c’è sicuramente l’ex giocatore della Roma Mido che su Twitter ha scritto: “Chiunque capisca di calcio sa che Sergio Ramos ha fatto male intenzionalmente a Salah. Ha preferito tenergli il braccio anziché lasciarlo cadere in modo naturale”.

Ma non finisce qui. In Egitto sono infatti state tantissime le reazioni, fra cui due petizioni su Change.org affinché Ramos venga punito da Uefa e Fifa e venga escluso dal Mondiale in caso di assenza forzata di Salah (con la prima che è quasi arrivata a 500 mila firme).

Messa in campo persino un’azione legale da parte dell’avvocato egiziano Bassem Wahba, che ha presentato una denuncia alla Fifa contro Ramos “per aver deliberatamente inflitto danni fisici e psicologici ad un’intera nazione e al suo calciatore più famoso”.

“Chiederò un risarcimento che potrebbe superare il miliardo di euro”, le parole del legale. Nel caso (molto improbabile) gli venisse riconosciuto il risarcimento, Wahba devolverà il denaro al Long Live Egypt Fund.

Intanto Salah, come annunciato dalla Federazione Egiziana (EFA), domenica scorsa ha iniziato le terapie del caso in Spagna per recuperare dall’infortunio e “sarà seguito dallo staff medico del Liverpool”.

La speranza di un intero popolo è quella che il loro idolo riesca a recuperare in tempo per la campagna di Russia. La sua assenza infatti sarebbe molto importante per la formazione africana che ha, da tempo, puntato tutto sulla sua stella.