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Mattarella dà l’incarico a Cottarelli dopo la rottura con M5s e Lega: il riassunto della giornata e gli scenari

Si sta consumando uno scontro istituzionale senza precedenti, col il M5s e Fratelli d'Italia che hanno chiesto l'impeachment di Mattarella. Salvini intanto apre ai Cinque Stelle per le prossime elezioni

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Sergio Mattarella e Carlo Cottarelli

Lunedì 28 maggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito a Carlo Cottarelli l’incarico per la formazione di un governo.

“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affidato a Carlo Cottarelli l’incarico di formare il Governo. Cottarelli ha accettato con riserva”. Lo ha comunicato il segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti, al termine del colloquio tra il capo dello Stato e Cottarelli.

Queste sono state le prime parole di Cottarelli dopo il conferimento dell’incarico. “Il presidente Mattarella mi ha chiesto di presentarmi in parlamento con un programma per portare il paese a nuove elezioni”, ha dichiarato.

“Conto di presentare la lista dei ministri in tempi molto stretti, con un programma che in caso di fiducia includa la Legge di bilancio per il 2019 e porti il paese alle elezioni all’inizio del 2019. In assenza di fiducia il governo si dimetterebbe immediatamente e resterebbe in carica per la ordinaria amministrazione accompagnando il paese alle elezioni, che si terrebbero subito dopo l’estate”, ha detto Cottarelli.

“Io e ministri non ci candideremo alle elezioni”, ha assicurato l’ex commissario alla spending review, sottolineando che “è essenziale la partecipazione dell’Italia all’area euro”.

Gli scenari sono quindi al momento due: un governo Cottarelli che, una volta insediatosi, riceva la fiducia del parlamento e lavori alla legge di bilancio per poi traghettare il paese a nuove elezioni, che si terrebbero all’inizio del prossimo anno.

Tuttavia, vista l’indisponibilità di Lega, M5s e Fratelli d’Italia a votare la fiducia, così come probabilmente di Forza Italia, questa prima ipotesi appare al momento improbabile.

Più verosimile che si verifichi il secondo scenario prefigurato da Cottarelli e concordato con il capo dello stato: un governo che non riceve la fiducia e che si limita quindi a occuparsi degli affari correnti. A quel punto si tornerebbe al voto in estate.

Cottarelli, in ogni caso, presenterà la lista dei ministri a Mattarella tra oggi e domani.

La scelta di affidare l’incarico a Cottarelli è arrivata dopo che, domenica 27 maggio, Giuseppe Conte ha rimesso il mandato al presidente Mattarella, prendendo atto che non era possibile trovare un accordo con il Colle sul nome di Paolo Savona per il ministero dell’Economia.

Mattarella si è infatti opposto alla nomina di Savona, considerato su posizioni eccessivamente euroscettiche, come ha spiegato nel suo discorso sul fallimento del governo M5s-Lega.

Dal canto loro, Di Maio e Salvini non sono stati disposti a trattare e a convergere su un altro nome.

Si è così aperto uno scontro istituzionale senza precedenti: il Movimento Cinque Stelle e Fratelli d’Italia hanno detto che chiederanno la messa in stato di accusa del presidente della Repubblica (qui vi spieghiamo come funziona l’impeachment, e qui cosa potrebbe accadere in concreto a Mattarella).

Salvini, intanto, ha aperto alla possibilità di un accordo con il Movimento Cinque Stelle per presentarsi insieme alle prossime elezioni politiche, minacciando anche di rompere l’alleanza con Forza Italia se alla fine Berlusconi decidesse di votare la fiducia al governo Cottarelli.