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Mali: raid dei jihadisti contro i tuareg, 20 morti

È l'ennesimo attacco condotto negli ultimi mesi: finora un centinaio di vittime

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Credit: Afp

Lunedì 28 maggio 2018 un gruppo di miliziani jihadisti hanno condotto un attacco nel nord-est del Mali, vicino al confine con la Nigeria, uccidendo una ventina di persone tra cui diversi civili.

Secondo quanto emerso, gli aggressori hanno approfittato della fiera settimanale di Talataye per attaccare una postazione del Movimento per la Salvezza dell’Azawad, il principale gruppo armato tuareg della zona.

I jihadisti sono arrivati armati a bordo di tre veicoli e motociclette: alcuni di loro parlavano peul, la lingua più parlata dall’etnia fulani in Mali, altri in arabo e altri ancora in tamasheq, la lingua dei tuareg.

Il raid ha provocato la morte di almeno quattro miliziani del movimento tuareg Msa e di otto aggressori.

Un insegnante di Tatalaye, Khalil Touré, ha detto che questi “hanno aperto il fuoco su un gruppo di persone che riposavano sotto un albero, uccidendone cinque sul colpo e ferendone altre due”.

In un comunicato pubblicato dal MSA si apprende che sette civili sono stati uccisi, oltre a 4 combattenti, mentre 8 assalitori sono stati “messi fuori gioco”.

Secondo la rivista Jeune Afrique, almeno un centinaio di persone, tra cui un gran numero di civili, appartenenti in particolare alle comunità fulani e tuareg, sono morte negli ultimi mesi in questa regione a seguito di attacchi di gruppi armati rivali.