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Ivanka Trump, la foto con il figlio che “stona” con la politica sull’immigrazione del padre

L'immagine della figlia del presidente degli Stati Uniti è stata considerata in contrasto con la dura politica migratoria imposta dal padre. Gli utenti dei social hanno risposto con indignazione

Immagine di copertina
Ivanka Trump e la foto su Twitter con il figlio Theodore James Kushner che ha ricevuto molte critiche.

Ivanka Trump domenica 27 maggio ha pubblicato sul suo profilo  Twitter una foto che la ritrae insieme al figlio di due anni Theodore James Kushner.

Il tweet è titolato “My <3! #Sunday Morning e ha ricevuto moltissimi commenti negativi da parte degli altri utenti del social.

La critica mossa alla figlia del Presidente degli Stati Uniti nasce proprio in merito alle decisioni del padre.

La foto secondo quanto si legge nei post “stona” con la politica migratoria del presidente Donal Trump.

Gli utenti di Twitter hanno infatti sottolineato che suo padre, il presidente, ha inasprito ulteriormente la politica di immigrazione: le famiglie di immigrati vengono separate al confine tra Usa e Messico.

Gli agenti di frontiera degli Stati Uniti sono stati infatti autorizzati a sottrarre i bambini ai genitori che hanno attraversato il confine illegalmente.

Mentre i membri della famiglia vengono processati, i figli vengono messi sotto custodia.

Ivanka Trump è stata definita da Brian Klaas, un collega della London School of Economics ed ex stratega democratico, “complice nel sostenere questa politica del padre”.

Fino a poco tempo fa le famiglie sospettate di entrare illegalmente negli Stati Uniti potevano rimanere unite fino a quando il loro singolo caso non venivano risolto.

Ma negli ultimi mesi le separazioni familiari sono sempre più frequenti, ad aprile  il Procuratore generale degli Stati Uniti Jeff Sessions ha annunciato una nuova politica di “tolleranza zero ai confini” per combattere l’immigrazione illegale.

“Quelli arrestati saranno inviati direttamente al tribunale federale sotto la custodia del Servizio di sceriffo degli Stati Uniti”, ha detto a Reuters un funzionario del Dipartimento della Sicurezza Nazionale, “e i loro figli saranno trasferiti all’ufficio per il reinsediamento dei rifugiati.”.

Più di 700 bambini sono stati separati dai loro genitori da ottobre, e oltre cento di questi bambini hanno meno di quattro anni, secondo quanto riporta il New York Times.