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Elezioni 2018 | Ultime notizie | Mattarella convoca Cottarelli
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diretta elezioni 4 marzo
Il premier incaricato, Giuseppe Conte. Credit: Afp

Elezioni 2018 | Ultime notizie | Mattarella convoca Cottarelli

Tutte le ultime notizie e aggiornamenti in tempo reale sulle conseguenze del voto del 4 marzo 2018: le previsioni e le anticipazioni

diretta elezioni 4 marzo
Il premier incaricato, Giuseppe Conte. Credit: Afp

Elezioni italiane 2018 | Tutte le ultime notizie in tempo reale | Le ultime news, le previsioni e le anticipazioni (aggiornare continuamente la pagina)

Domenica 27 maggio – ore 21: 00: Cottarelli convocato al Quirinale per domattina, lunedì 28 maggio

Ore 20:05 – Conte rimette l’incarico a Mattarella, salta il governo. Si riapre la crisi. Salvini e Di Maio contro il Quirinale. Il premier incaricato Giuseppe Conte ha rimesso il mandato dopo l’incontro con il presidente della Repubblica Mattarella. Ora si riapre la crisi. Intanto duro attacco del leader del M5S al Quirinale. E Salvini: “Torniamo al voto”.

Termina così, in poco più di quattro giorni, il tentativo di formare un governo da parte di Conte. Il Segretario generale del Colle, Ugo Zampetti, lo ha annunciato per primo intorno alle 20 dopo che il prof. Conte ha tenuto un incontro con Mattarella di oltre un’ora.

Conte, che ha parlato dopo Zampetti, ha ringraziato Di Maio e Salvini. Messaggio breve e sintetico. Finisce così la sua esperienza.

Il leader del M5S ha attaccato duramente il Colle, sostenendo che è inutile a questo punto che in Italia si voti visto che a decidere sono “le agenzie di rating”. “Quello che è successo è incredibile. Collegatevi perché ho qualcosa da dirvi”.

Domenica 27 maggio – ore 19.30 – Salvini: “Se ci sono veti per noi non si parte“.  “Se un ministro dà fastidio a quelli che ci hanno massacrato, vuol dire che quello è il ministro giusto”, ha detto il leader della Lega parlando durante un comizio elettorale in Umbria, a Terni.

Il riferimento è a Paolo Savona, economista che Lega  e M5s vorrebbero al ministero delle Finanze e sul quale il Quirinale, secondo fonti M5s, ha messo il veto.

“Se il governo deve partire condizionato dall’Europa, allora con la Lega non parte”, ha aggiunto Salvini. “Rimane una sola cosa da fare, ridare di nuovo la parola agli italiani”.

La Lega quindi ha ritirato la sua disponibilità a far parte del governo senza il professor Savona, e chiede il ritorno alle urne.

ore 18.43. Conte atteso alle 19 al Quirinale. Il premier incaricato Conte è atteso alle 19 dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sciogliere la riserva in senso positivo o negativo.

Ancora non è dato sapere se si è composta la frattura su Paolo Savona, l’economista voluto da Salvini e Di Maio al ministero dell’Economia.

Mercoledì 23 maggio – ore 19.52. Conte alla Camera per incontrare Fico. Dopo il conferimento dell’incarico da parte di Mattarella Conte è andato alla Camera dei deputati per incontrare il presidente Roberto Fico.

ore 19.30. Conte: “Presenterò alle Camere programma basato su intesa M5s-Lega”.

“Il presidente della Repubblica mi ha conferito l’incarico di formare un governo, se riuscirò a portare a compimento l’incarico esporrò alle Camere il programma basato sulle intese tra le forze politiche della maggioranza”, ha detto il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, al termine del colloquio con il Capo dello Stato, durato quasi due ore.

“Nei prossimi giorni tornerò al Quirinale dal presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e, in caso di esito positivo, gli sottoporrò le proposte sui ministri”.

“Fuori da qui c’è un Paese che giustamente attende la nascita di un esecutivo e attende delle risposte”.

“Mi accingo a difendere gli interessi di tutti gli italiani, dialogando con le istituzioni europee e internazionali”.

Conte ha detto che conferma la collocazione dell’Italia nell’Ue e a livello internazionale, e ha precisato di aver contribuito a stilare il contratto di governo.

“Questo sarà il governo del cambiamento”, ha detto Conte. “Mi ripropongo di essere l’avvocato difensore del popolo italiano senza risparmiarmi e con il massimo impegno e responsabilità”.

ore 19.28. Mattarella ha conferito l’incarico a Conte, che ha accettato con riserva. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito a Giuseppe Conte l’incarico di formare un governo. Conte uscirà a breve per una dichiarazione.

ore 18.46. Conte al Quirinale per l’incarico. Giuseppe Conte è stato convocato alle 17.30 al Quirinale per il conferimento dell’incarico da parte del presidente Mattarella. I due sono a colloquio da quasi un’ora e mezzo.

Martedì 22 maggio – ore 18.24 – Giulia Grillo (M5s): “Conte resta, contro di lui macchina del fango”. Giulia Grillo, capogruppo M5s alla Camera, ha detto ai cronisti a Montecitorio che Conte resta candidato premier. “Ma ci mancherebbe altro”, ha risposto.

“Mi sono dispiaciuta molto per la macchina del fango nei confronti di Giuseppe Conte”, ha detto Giulia Grillo, aggiungendo che il tempo che sta prendendo Mattarella è “fisiologico”.

ore 18.19 – Tutto quello che non torna su Giuseppe Conte e il suo curriculum | IL PUNTO

ore 16.45 – Vannoni: “Non ho mai conosciuto Giuseppe Conte”

Davide Vannoni, l’inventore del controverso metodo Stamina, è intervenuto alla trasmissione Un Giorno da Pecora su Radio Uno, per chiarire i suoi rapporti con Giuseppe Conte, il premier indicato da Lega e M5s.

“Non c’è nulla di vero, non ho mai conosciuto Giuseppe Conte e non ci ho nemmeno mai parlato direttamente. Conte è uno dei mille avvocati che hanno sostenuto altrettante richieste di pazienti che cercavano di ottenere le cure Stamina presso l’Ospedale di Brescia”.

“Sono venuto a conoscenza di questo pseudo rapporto mai esisto con Conte del fatto che lui abbia fatto una fondazione per la libertà di cure –  ha proseguito Vannoni – Stamina non ha mai combattuto per la libertà di cure, noi combattevamo per le cure compassionevoli”.

Sui presunti finanziamenti della fondazione Voa Voa, che Conte ha contribuito a costituire, alla Stamina Foundation onlus di Vannoni, l’ideatore del metodo Stamina ha dichiarato: “Noi non abbiamo mai preso soldi dai pazienti in cura né tramite altri soggetti”.

I giornalisti di Radio Uno hanno allora chiesto a Vannoni se Conte avesse difeso una famiglia che la Stamina Foundation aveva in cura (quella della piccola Sofia) in modo gratuito.

“L’ho letto sui giornali – ha risposto Vannoni –  non sono al corrente di quanto si facessero pagare gli avvocati dalle famiglie. Peso che Conte abbia difeso quella famiglia per un’azione di giustizia, c’era una legge che lo consentiva, la Turco-Fazio”.

ore 14.30. In corso incontro Salvini-Di Maio. È in corso un incontro tra il leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, e il segretario della Lega, Matteo Salvini. La portavoce della Lega, Iva Garibaldi, ha smentito che alla riunione sia presente anche Giuseppe Conte, indicato dai due partiti come premier del nuovo governo.

ore 13.30. Terminato colloquio Casellati. È durato poco più di mezz’ora l’incontro tra la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Come Fico, anche Casellati  al termine del colloquio ha lasciato la loggia d’onore senza rilasciare dichiarazioni.

ore 11.45. Terminato colloquio Fico-Mattarella. Si è concluso circa un quarto d’ora fa l’incontro tra il presidente della Camera e il capo dello Stato. La presidente del Senato Casellati è attesa alle 12.

ore 10.57. Fico arrivato al Quirinale. Il presidente della Camera Roberto Fico è arrivato al Quirinale per le consultazioni con Mattarella.

ore 10.27 – Conte e la New York University. Nel curriculum di Giuseppe Conte si legge che ha perfezionato i suoi studi alla NYU, ma dagli archivi dell’Università non risulta, come riporta un articolo del New York TimesTPI ha contattato la NYU di Firenze, ecco cosa ci hanno risposto.

ore 07.30 – Mattarella prende tempo: oggi Fico e Casellatial Quirinale. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deciso di non procedere subito con il conferimento dell’incarico a Giuseppe Conte, indicato da Movimento Cinque Stelle e Lega come premier per il futuro governo. Il capo dello Stato ha convocato al Quirinale per questa mattina i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Casellati, a cui aveva dato un mandato esplorativo nelle scorse settimane, per informarli degli sviluppi della situazione e ascoltare le loro valutazioni. Nel pomeriggio Mattarella sarà impegnato in una cerimonia ufficiale a Civitavecchia. L’eventuale incarico giungerà dunque non prima di domani.

Ai leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini il presidente ha fatto presenti le preoccupazioni per i segnali di allarme sui conti pubblici e sui risparmi dei cittadini e ha ricordato l’importanza cruciale del ruolo che la Costituzione assegna al presidente del Consiglio: un ruolo di responsabilità diretta e di direzione della politica generale del governo. Il messaggio è che il prossimo premier dovrà essere una figura politicamente solida, che non debba sottostare ai diktat dei due partiti che lo hanno indicato.

Lunedì 21 maggio – ore 18.48 – Chi è Giuseppe Conte, il premier proposto a Mattarella da M5S e Lega | PROFILO |

I possibili ministri del governo Conte | TOTOMINISTRI

ore 18.40 –  Salvini, Conte tecnico? tutti i premier sono politici. “Tutti i premier sono politici”, ha detto Matteo Salvini al termine delle consultazioni al Quirinale, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se Giuseppe Conte non sia un premier tecnico.

ore 18.30 – Di Maio: “Abbiamo indicato il nome di Giuseppe Conte”. “Oggi possiamo dire che siamo di fronte a un momento storico. Abbiamo indicato il nome di Giuseppe Conte al presidente della Repubblica. Un nome che puo’ portare avanti il contratto di governo. E sono particolarmente orgoglioso di questa scelta”. Lo ha scritto Di Maio sul Blog delle stelle.

“Giuseppe Conte sarà un presidente del Consiglio politico, indicato da due forze politiche di un governo politico con figure politiche al proprio interno e soprattutto con il sostegno di due forze politiche votate, non cambi di casacca o persone che vengono dal gruppo Misto, non era questo lo spirito che volevamo dare al governo e ci siamo riusciti”, ha detto Luigi Di Maio rispondendo ai giornalisti fuori dal Quirinale. “Sono molto orgoglioso di questo nome – ha aggiunto – perché è la sintesi tra Movimento 5 stelle e Lega. E’ uno che non vesserà il popolo degli italiani”. e a chi gli fa osservare che si tratta di un nome ‘esterno’ ai partiti e non eletto, ha replicato: “Conte era nella mia squadra e lo hanno votato 11 milioni di persone”.

ore 18.16 – Di Maio: “Conte sarà premier del governo politico”. Lo ha detto Luigi Di Maio dopo aver lasciato la conferenza stampa, secondo quanto riporta l’agenzia Agi.

ore 18.07 – In corso l’incontro con la Lega. Il presidente Mattarella sta incontrando la delegazione della Lega al Quirinale. Di Maio non ha fatto il nome del possibile premier indicato a Mattarella, quindi difficilmente lo farà Salvini.

Potrebbe essere lo stesso presidente della Repubblica a renderlo noto al termine di questo giro di consultazioni.

ore 17.52. Di Maio: “Sarà un governo politico”. “Abbiamo indicato al presidente Mattarella il nome che secondo noi può portare al meglio avanti il programma”, ha detto Di Maio. “Abbiamo proposto soprattutto un metodo, perché prima si è parlato di temi e poi di nomi”.

“Il nostro vero leader è il programma elettorale. Ci sono le nostre 5 stelle, ci sono i 20 punti del nostro programma elettorale”, ha detto il leader M5s elencando alcuni dei temi dell’accordo con la Lega.

“Se il presidente Mattarella accetterà il nostro nome sarà un governo politico”, ha aggiunto Di Maio. “Sarà un governo magari inaspettato, ma politico”. Agli osservatori internazionali il leader M5s ha detto: “Prima fateci almeno partire, e poi come è legittimo potrete criticarci”.

ore 17.48. M5s e Lega da Mattarella.

Domenica 20 maggio – 19.30 – Accordo M5s-Lega: le prime indiscrezioni sulla squadra di governo: secondo quanto riporta il quotidiano Repubblica, sarebbe pronto un accordo tra M5s e Lega sulla nuova squadra di governo da presentare domani, lunedì 21 maggio, al presidente della Repubblica Mattarella.

Nonostante il capo politico del Movimento Luigi Di Maio avesse detto che tutti i nomi fatti sin qui erano da considerarsi bruciati, il favorito tra i candidati alla carica di premier sarebbe ancora il docente di diritto privato Giuseppe Conte (ecco chi è: breve profilo).

Il ministero dell’Interno dovrebbe invece essere assegnato al leader della Lega Matteo Salvini, mentre Di Maio potrebbe andare allo Sviluppo Economico o al ministero del Lavoro.

Agli Esteri potrebbe invece andare l’ambasciatore Giampiero Massolo, ex capo dei servizi segreti italiani (tra gli altri incarichi che ha rivestito) e all’Economia Giancarlo Giorgetti, ex capogruppo del deputati leghisti.

ore 17.00 – Nuovo faccia a faccia tra Salvini e Di Maio per la scelta del premier. Il capo politico M5s e il leader della Lega hanno avuto un meeting di circa due ore, dalle 11 fino alle 13, secondo quanto riferisce Agi. Al centro dell’incontro il nodo della scelta del futuro premier e sulla squadra di governo. Nel corso della giornata i due leader hanno avuto anche una serie di contatti telefonici. Il colloquio si è svolto in un luogo che viene definito “privato”, lontano da giornalisti e telecamere. Nulla trapela al momento sui risultati del confronto.

Venerdì 18 maggio – Più del 94 per cento degli iscritti del Movimento 5 Stelle ha approvato il contratto di governo. Gli scritti “hanno detto sì al Contratto per il Governo del Cambiamento. C’è stata una grande partecipazione durante tutta la giornata”. Lo scrive Luigi Di maio, capo politico del M5s, sul blog delle Stelle. “Come certificato dal notaio, che ha garantito la regolarità del voto, hanno partecipato alla votazione su Rousseau 44.796 persone che ringraziamo una ad una. 42.274 hanno votato si’ e 2.522 no. Il Movimento 5 Stelle approva il Contratto per il Governo del cambiamento”, spiega.

Martedì 15 maggio  Ore 21.45. Pubblicata bozza del contratto di governo. M5S-Lega: “Versione vecchia”. Huffington Post ha pubblicato in esclusiva una bozza del contratto di governo tra Lega e M5S. Nel documento è previsto un meccanismo di uscita dall’euro e la richiesta a Draghi di cancellare 250 miliardi di debito italiano, oltre a un “Comitato di Riconciliazione” per dirimere le controversie tra i due partiti.
In una nota congiunta M5S e Lega fanno sapere però che:“Il contratto di governo pubblicato dall’Huffington Post è una versione vecchia che è stata già ampiamente modificata nel corso degli ultimi due incontri del tavolo tecnico. La versione attuale, dunque, non corrisponde a quella pubblicata. Molti contenuti sono radicalmente cambiati. Sull’euro, ad esempio, le parti hanno già deciso di non mettere in discussione la moneta unica. La versione pubblicata, dunque, non è fedele a quella attuale”. Per gli altri aggiornamenti segui la diretta di TPI sul governo.

Venerdì 11 maggio – ore 08.20. Martina: “Pd presenterà norma su conflitto d’interessi”. “Non so quanto durerà questo tentativo di alleanza che è già pieno di contraddizioni. Noi una norma per regolare un nuovo conflitto di interesse la presenteremo di certo, discuteremo e presenteremo una norma che applica pienamente l’articolo 49 sulla trasparenza dei partiti e dei movimenti”. Lo ha detto il segretario reggente del Partito democratico, Maurizio Martina, intervistato questa mattina su Radio1.

Intanto prosegue la trattativa tra Movimento Cinque Stelle e Lega per la formazione del nuovo governo (qui tutti gli aggiornamenti in diretta). “Sono preoccupato quando si compone l’ipotesi di un’alleanza di governo tutta giocata su una capacità di spesa insostenibile per lo Stato”, ha commentato Martina.

“Non si possono mettere insieme Flat fax e reddito di cittadinanza perché insieme creano solo più deficit e debito. Scaricheranno le risposte di questo governo sulle generazioni future. Noi dobbiamo sfidarle, prepararci a costruire l’alternativa. Una opposizione che sta nel paese reale, che sfida questo nuovo governo con risposte socialmente più equilibrate. Sulle spalle abbiamo un lavoro enorme”, ha aggiunto il segretario reggente dem.

Giovedì 10 maggio – ore 13.16 – Questa mattina si è tenuto un incontro tra il segretario della Lega Matteo Salvini e il capo politico del M5S Luigi Di Maio, per definire l’accordo di governo dopo le elezioni dello scorso 4 marzo.

In una nota congiunta pubblicata al termine dell’incontro, i due leader si sono detti ottimisti sulla possibilità di dare un governo al paese.

Segui tutti gli aggiornamenti nella diretta: Nuovo governo 2018: tutte le ultime notizie e aggiornamenti in tempo reale | Diretta

Mercoledì 9 maggio – ore 20.40 – Lega e 5 Stelle hanno 24 ore per formare un governo – Salvini e Di Maio hanno chiesto a Sergio Mattarella 24 ore per cercare di dar vita ad un nuovo governo.

Il presidente della Repubblica ha ricevuto la richiesta di Di Maio e Salvini nella mattina e ha deciso di concedere ai partiti altre 24 ore. Scaduto il nuovo termine, Mattarella vuole avere un nome e i numeri delle due maggioranze per Camera e Senato, altrimenti affiderà a una personalità super partes l’incarico di dar vita a un esecutivo di servizio.

ore 07.30. Governo neutrale: Elisabetta Belloni possibile premier.È Elisabetta Belloni, segretario generale della Farnesina, il nome più quotato per la carica di presidente del Consiglio nel governo neutrale che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha individuato come soluzione al mancato accordo tra i partiti dopo le elezioni del 4 marzo.

Il capo dello Stato sembra orientato a concedere ancora qualche ora ai partiti per tentare un accordo. Ma già nel pomeriggio potrebbe affidare l’incarico per il nuovo governo. Mattarella valuta figure neutrali rispetto. alle forze politiche, che abbiano grande esperienza amministrativa e standing internazionale. La carica di premier potrebbe andare  una donna.

Belloni, 59 anni, romana, ha iniziato la carriera diplomatica nel 1985 ed è la prima donna a ricoprire il delicato incarico di segretario generale del Ministero degli Esteri. Un nome alternativo è quello dell’economista Lucrezia Reichlin (chi è Lucrezia Reichelin). La delega all’Economia potrebbe andare a Salvatore Rossi, attuale direttore generale della Banca d’Italia, mentre altri nomi che circolano per il governo del presidente sono quelli del prefetto Francesco Paolo Tronca, già commissario straordinario del comune di Roma, e di Carlo Cottarelli, già commissario alla spending review.

Martedì 8 maggio – ore 18.05. Gelmini (FI) risponde a Giorgetti: “Veto M5S su Forza Italia è inaccettabile”. Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, ha risposto a Giancarlo Giorgetti (Lega). Giorgetti aveva avvisato i forzisti che nel caso di un loro sostegno al governo neutrale voluto da Mattarella l’alleanza sarebbe finita.

“Giorgetti si appella a Berlusconi per un gesto di responsabilità per permettere la nascita di un esecutivo?”, ha scritto Gelmini in un post Facebook, “Beh, visto che il capogruppo leghista a Montecitorio ha un così buon rapporto con Luigi Di Maio, chieda esplicitamente al leader del Movimento 5 stelle di mettere da parte l’inaccettabile veto nei confronti di Forza Italia per far nascere subito un governo politico”.

“Da parte nostra, ed è sempre stato così, nessun pregiudizio nei confronti di nessuna forza politica”, aggiunge Gelmini.

ore 17.15 – Orfini convoca Assemblea nazionale del Pd per il 19 maggio. Il presidente del Pd, Mattero Orfini, ha convocato l’Assemblea del partito per il 19 maggio 2018 alle ore 10.30. All’ordine del giorno le dimissioni del segretario e gli adempimenti conseguenti. 

ore 12.45. Giorgetti (Lega): “Se Berlusconi sostiene governo neutrale, alleanza finita”. Se Silvio Berlusconi deciderà di sostenere un governo neutrale, “credo che ci sarà un grosso problema” all’interno della coalizione di centrodestra.

Lo ha detto Giancarlo Giorgetti, capogruppo della Lega alla Camera, incontrando i cronisti a Montecitorio. A chi gli ha chiesto se in questo caso la Lega considererà chiusa l’alleanza con Forza Italia, Giorgetti ha risposto: “Sì”.

Salvini: “Governo neutrale? Presa in giro”. “Un governo ‘neutrale’ per fare centinaia di nomine, e assegnare centinaia di poltrone in enti e consigli di amministrazione, senza nessun consenso popolare sarebbe davvero una presa in giro: o governo politico, con onori e oneri, o voto subito”. Lo ha dichiarato il segretario della Lega, Matteo Salvini, in una nota.

 

– Alla Camera sono stati ripartiti 607 seggi sui 630 disponibili. La quota più consistente premia il Movimento 5 Stelle, primo partito con il 32,66% delle preferenze, 133 deputati.

– Matteo Renzi si è dimesso da segretario del PD.

Domenica 4 marzo 2018 si tengono in Italia le elezioni politiche. I cittadini sono chiamati alle urne per rinnovare il parlamento dalle 7 alle 23 (qui una guida breve e semplice per capire come si vota).

Sono quasi 47 milioni gli italiani attesi al voto per rinnovare la Camera dei Deputati (22.5 milioni di uomini e 24 milioni di donne) e circa 43 milioni coloro che potranno votare al Senato (sono meno perché per eleggere i senatori è necessario avere almeno 25 anni).

L’affluenza al voto negli 15 anni è diminuita passando dall’81 per cento del 2001 al 75 per cento nel 2013 (nel 1992 è stata dell’87 per cento).