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Bbc, l’Ucraina ha pagato l’avvocato di Trump per un incontro con Poroshenko
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Donald Trump e Petro Poroshenko

Bbc, l’Ucraina ha pagato l’avvocato di Trump per un incontro con Poroshenko

Secondo quanto rivela la Bbc, l'avvocato personale di Donald Trump ha ricevuto un pagamento di 40mila dollari per far incontrare il presidente americano e il suo omologo ucraino, Poroshenko

23 Mag. 2018
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Donald Trump e Petro Poroshenko

L’avvocato personale di Donald Trump, Michael Cohen, ha ricevuto un pagamento di 400mila dollari per organizzare un incontro tra il presidente americano e il suo omologo ucraino, secondo quanto riferito da alcune fonti di Kiev vicine al governo e citate dall’emittente britannica Bbc.

Il pagamento è stato effettuato da alcuni intermediari che agivano per conto del presidente ucraino Petro Poroshenko.

L’incontro ha avuto luogo nella Casa Bianca a giugno 2017 e subito dopo il ritorno in patria del presidente ucraino, l’agenzia anti-corruzione dell’Ucraina ha interrotto le indagini sull’ex direttore della campagna elettorale di Trump, Paul Manafort.

Un agente di alto livello dell’intelligence ucraina ha raccontato quello che è successo prima della visita alla Casa Bianca.

L’avvocato Cohen era stato convocato perché i lobbisti e le ambasciate ucraine registrate a Washington erano riuscite ad offrire a Poroshenko solo un breve incontro con Trump.

Il presidente ucraino, però, aveva bisogno di qualcosa che potesse essere definito come “incontro”, ha spiegato la fonte.

Poroshenko ha quindi deciso di stabilire un contatto segreto con il presidente americano e il compito è stato affidato a un ex assistente, che ha chiesto aiuto ad un parlamentare fedele al presidente.

Quest’ultimo ha usato i suoi contatti personali nell’Istituto ebraico di carità con sede nello Stato di New York, Chabad of Port Washington.

Da qui è stato messo in contatto con Michael Cohen, l’avvocato del presidente Trump, che ha ricevuto un pagamento di 400mila dollari per organizzare l’incontro.

Non si sa se Trump sia o meno a conoscenza della transizione.

Una seconda fonte a Kiev ha fornito gli stessi dettagli, salvo dire che Cohen è stato pagato 60mila dollari.

Anche un avvocato negli Stati Uniti, Michael Avenatti, ha esaminato i conti finanziari di Cohen.

Avenatti è il rappresentante di Stormy Daniels, l’attrice porno che ha dichiarato di essere stata minacciata di non rivelare a nessuno di aver avuto rapporti sessuali con Trump.

Secondo quanto dichiarato dall’avvocato, la banca di Cohen ha presentato al Tesoro americano un Report per attività sospette in cui si dichiara che l’uomo ha ricevuto del denaro “dall’Ucraina”.

Intervistati dalla Bbc, Cohen e i due ucraini che hanno aperto il canale di comunicazione tra l’avvocato e Poroshenko hanno negato le accuse.

Lo stesso presidente ucraino si è rifiutato di commentare la vicenda.

I soldi  dati a Cohen dovevano servire per garantire a Poroshenko un vero incontro con Trump e non solo una stretta di mano e qualche minuto di colloquio, ma fino all’ultimo il presidente ucraino non sapeva se il meeting ci sarebbe stato o meno.

Poroshenko voleva a tutti i costi incontrare Trump a causa di ciò che era successo durante la campagna elettorale del presidente americano.

Nel 2016, il New York Times ha pubblicato un documento che sembrava dimostrare che il direttore della campagna elettorale presidenziale, Paul Manafort, aveva ricevuto milioni di dollari da lobby russe con sede in Ucraina.

Il file pare sia stato diffuso dietro approvazione dello stesso Poroshenko, convinto che le elezioni sarebbero state vinte da Hilary Clinton.

Una settimana dopo il ritorno del presidente ucraino nel paese, le indagini su Manafort sono state interrotte.

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