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Cambridge Analytica: cosa ha detto Mark Zuckerberg al Parlamento europeo

Il fondatore e Ceo di Facebook ha incontrato i rappresentanti degli 8 gruppi politici del parlamento Ue per discutere di privacy e trattamento dei dati personali da parte del social network

Immagine di copertina
Mark Zuckerberg. Credit: JOHN THYS/AFP/Getty Images)

Il 22 maggio 2018 Mark Zuckerberg, CEO e fondatore di Facebook, ha risposto davanti al Parlamento Europeo di Bruxelles alle domande dei rappresentanti dei gruppi politici, dopo il caso di Cambridge Analytica.

L’incontro era inizialmente previsto a porte chiuse, ma è stato deciso in seguito di renderlo pubblico, in diretta streaming.

Il Ceo di Facebook ha incontrato i rappresentanti degli otto gruppi politici del parlamento: popolari, socialdemocratici, conservatori e riformisti, liberali e democratici, sinistra unitaria europea, gruppo Europa delle libertà e della democrazia) e Claude Moraes, il presidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (Libe).

L’audizione era prevista dalle 18:15 alle 19:30 ed è stata trasmessa in streaming sul sito dell’Europarlamento.

Diretta

Tajani: “Fra un anno ci saranno le elezioni europee, vogliamo che i cittadini siano davvero liberi e meritano una spiegazione a quanto accaduto. Spero che anche le altre piattaforme digitali collaborino con il Parlamento europeo”.

“Vogliamo un quadro di regole per il mercato digitale che preveda nuove responsabilità e protezione dei dati personali e dei diritti d’autore”.

Zuckerberg: “Ci scusiamo per l’errore commesso, ci vorrà del tempo ma il nostro impegno è quello di rimediare: ci impegniamo a stanziare investimenti sufficienti per aumentare la sicurezza”.

“Mantenere le persone al sicuro è più importante che fare profitti. Dobbiamo fare di tutto affinché il caso di Cambridge Analytica non si ripeta”.

“Facebook è nato per permettere alle persone di restare in contatto o per avvisare i propri cari che stanno bene dopo un attacco terroristico. I migranti la usano per parlare con i loro familiari e per creare delle nuove comunità nell’Unione Europea. Le aziende usano i nostri sistemi per assumere nuove persone”.

“Abbiamo raddoppiato il numero delle persone che lavorano nel settore sicurezza della nostra azienda. Inoltre, con il nuovo Regolamento europeo le persone avranno più controllo sulle loro informazioni personali”.

“Nel 2016 siamo stati troppo lenti nel capire che la Russia stava usando Facebook per attaccare le elezioni americane. Non abbiamo avuto una visione abbastanza ampia delle nostre responsabilità, ma adesso stiamo migliorando la sicurezza della nostra piattaforma”. 

“Credo in quello che facciamo: aiutiamo le persone a connettersi in Europa e nel mondo”, ha concluso Zuckerberg.

Gli eurodeputati hanno chiesto al Ceo di Facebook se riteneva che l’impresa fosse un monopolio e se possono davvero fidarsi quando dice che attuerà le modifiche necessarie per evitare che scandali come Cambridge Analtiyca si ripetano.

“Non saremo mai perfetti nel garantire la sicurezza, ma stiamo facendo grandi progressi in questo senso”.

“Ci saranno molte elezioni importanti in Europa quest’anno e l’anno prossimo, dalla Slovenia alla Svezia alla Polonia e ovviamente le elezioni europee: è una nostra priorità evitare che qualcuno che possa interferire come è accaduto per la Russia nelle elezioni americane”.

“La compagnia si sta impegnando nel rimuovere spam, che servono per scopi economici, fake account e nel gestire le persone che postano informazioni false involontariamente e in questo senso stiamo lavorando con dei fact-checker esterni”.

“Internet è sempre più importante nella vita di tutti e un regolamento è necessario”.

“Vogliamo essere un servizio aperto a tutti, chiunque può esprimere le proprie idee politiche”.

“Facebook si sta attrezzando per rispettare il regolamento europeo sulla privacy fin dalla data della sua entrata in vigore, ovvero il 25 maggio”.

“Contiamo di farlo entro il 25 maggio, abbiamo un team che si occupa di questo per essere sicuri che rispetteremo i tempi”, ha dichiarato Zuckerberg.

Come siamo arrivati fin qui

Il mese scorso lo stesso Zuckerberg era comparso in audizione davanti al congresso Usa, in merito a protezione della privacy e trattamento dei dati personali. L’incontro di oggi al Parlamento europeo verte sugli stessi temi.

Il tweet con cui Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, ha annunciato la diretta streaming dell’evento:

Dopo il caso Cambridge Analytica, Facebook ha dovuto affrontare le pesanti critiche per la maxi-violazione di dati di 87 milioni di profili degli utenti della piattaforma realizzata dalla società britannica Cambridge Analytica, legata all’ex consigliere del presidente statunitense Trump, Steve Bannon.

Qui abbiamo raccolto tutto quello che c’è da sapere sullo scandalo Cambridge Analytica.

Di cosa discuteranno Zuckerberg e i rappresentanti dei gruppi del Parlamento Ue

Tra i temi principali vi è sicuramente quello della privacy e del trattamento dei dati personali degli utenti del social network. L’incontro arriva a 2 giorni dalla data del 25 maggio, quando avrà efficacia il cosiddetto GDPR 2018, il nuovo Regolamento europeo in materia di trattamento dei dati personali. Si tratta di una data importante per tutti i soggetti che, a vari livelli, hanno a che fare con i dati personali altrui e con il loro trattamento.

L’idea di fondo che ha ispirato l’introduzione della nuova normativa sulla privacy è quella di permettere che i cittadini europei abbiano un controllo molto maggiore sul modo in cui le aziende e gli enti pubblici utilizzano le loro informazioni, e in particolare i dati sensibili.

Argomento caldo è certamente il modo in cui Facebook conta di proteggere la riservatezza dei suoi utenti.

Il presidente del Libe, Claude Moraes, ha già detto che i fra i nodi centrali dell’audizione potrebbe esserci anche quello della concorrenza, e in particolare la violazione delle regole di concorrenza che deriva dall’acquisizione dei dati di Whatsapp e Instagram da parte di Facebook.

Tra gli altri temi vi è il disequilibrio che creerà dopo il 25 maggio fra Usa e Europa in materia di privacy, poiché le regole degli Stati Uniti sono di gran lunga meno stringenti di quelle europee.

Dal 24 al 26 maggio Zuckerberg sarà invece a Parigi, per Viva Technology, un evento di startup e tecnologie, e poi incontrerà il presidente Macron all’Eliseo.