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Un senzatetto ha fatto causa a Burger King per quasi un milione di dollari

Emory Ellis di Boston ha trascorso ingiustamente oltre tre mesi in carcere con l'accusa di falsificazione di denaro dopo aver provato a pagare un pasto con una banconota da dieci dollari, creduta falsa

Immagine di copertina

Un senzatetto di Boston ha trascorso più di tre mesi in prigione dopo essere stato accusato ingiustamente di aver cercato di pagare un pasto al Burger King – la famosa catena di fast food a basso costo – con una banconota falsa da 10 dollari.

Ora l’uomo ha deciso di intentare causa contro il colosso della ristorazione per una somma di quasi 1 milione di dollari, nello specifico 950mila dollari.

Emory Ellis, questo il nome dell’uomo, è stato infatti vittima di discriminazione a causa del suo aspetto estetico.

Secondo quanto afferma l’avvocato Justin Drechsler, che si sta occupando della causa di Ellis, non solo la banconota utilizzata dall’uomo non era falsa, ma il cassiere ha chiamato la polizia perché prevenuto rispetto alle sue sembianze.

Ellis è stato ingiustamente trattenuto dalla polizia in base al colore della sua pelle e al suo status economico.

Come riporta il quotidiano statunitense Washington Post, infatti, quando Ellis ha provato a pagare la sua colazione con la banconota da 10 dollari, il cassiere si è insospettito e ha chiamato la polizia. Non ha voluto restituire il denaro all’uomo e lo ha accusato di falsificazione di banconote.

Ellis è stato trattenuto in carcere per tre mesi con l’accusa di falsificazione, non ha potuto pagare la cauzione e ha dovuto aspettare il giorno dell’udienza che lo ha dichiarato innocente per poter uscire dalla prigione.

Nelle motivazioni presentate dall’avvocato che ha intentato la causa, Ellis non solo ha perso tre mesi di vita in carcere, ma ha anche sofferto di un notevole stress emotivo, umiliazione pubblica e vergogna. Ha sofferto di “insonnia, ansia e depressione associate alla difesa contro questa accusa infondata che lo esponeva a una potenziale sanzione criminale della vita in carcere”, secondo i documenti del tribunale.

Ellis è stato trattenuto fino a febbraio 2016, dopo che il servizio segreto ha stabilito che i dieci dollari erano veri. Il denaro non gli è mai stato restituito.

Un portavoce di Burger King ha dichiarato al Washington Post che la compagnia non tollera discriminazioni “di alcun tipo” ma non ha potuto commentare dato il processo in corso.