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Ecco che fine hanno fatto i campioni del Mondo dell’Italia del 2006

Da chi ancora gioca a chi ha cambiato mestiere. E qualcuno ha trovato lavoro su Linkedin

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La Nazionale mentre festeggia la vittoria nel Mondiale 2006

Il Mondiale di Russia 2018 è sempre più vicino. Purtroppo, come noto, l’Italia non vi prenderà parte vista la sconfitta nel playoff di qualificazione con la Svezia. Una delusione enorme che arriva a distanza di dodici anni dalla strepitosa vittoria della Coppa del Mondo in Germania. Era il 2006 e la Nazionale era piena di grandi giocatori. Alcuni hanno smesso di giocare, altri sono ancora in attività. Vi sveliamo che fine hanno fatto i campioni del Mondo del 2006.

BUFFON

Gigi Buffon (classe ’78) fino a questa stagione è stato il portiere titolare e capitano della Nazionale e della Juventus con cui ha vinto gli ultimi sette campionati. Ora però il numero uno sta per appendere i guantoni al chiodo dopo una grande carriera, culminata con la conquista del suo nono scudetto. Chissà cosa avrà in serbo per lui il futuro.

PERUZZI

Il Cinghialone, così era soprannominato Angelo Peruzzi (classe ’70), concluse la sua carriera nel giugno 2007 con la maglia della Lazio. Dal 2008 al 2010 ha fatto parte dello staff della nazionale, come collaboratore del CT Marcello Lippi. Nel 2010 è stato nominato vice allenatore della nazionale Under 21. Nel 2012 diventa il vice allenatore della Sampdoria. Nel luglio 2016 assume il ruolo di club manager della Lazio, incarico che ricopre ancora oggi.

AMELIA

Marco Amelia ex portiere (classe ’82), tra le altre, di Roma, Milan e Chelsea, nel 2006 in Germania ricopriva il ruolo di terzo portiere, ha conseguito il patentino di allenatore di classe A dell’UEFA. Attualmente è senza squadra e occupa il ruolo di opinionista per Mediaset Premium.

ZAMBROTTA

Gianluca Zambrotta, classe ’77, ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2014. Si è poi dedicato alla carriera da allenatore iniziando con il Chiasso per poi volare in India al Delhi Dynamos. Nell’ultima stagione (2017-2018) ha ricoperto il ruolo di assistente al Jiangsu Suning. Esperienze intervallate da un reality show (Monte Bianco-Sfida verticale) vinto nel 2015, esperienze da opinionista tv presso l’emittente svizzera RSI e la presidenza onoraria del Como conferitagli nel 2006.

NESTA

Alessandro Nesta, classe ’76, ha smesso nel 2014 dopo una breve esperienza in India al Chennaiyin. Dopo qualche mese si è dedicato alla carriera da allenatore in particolare in america dove nella stagione 2016-2017 ha preso le redini del Miami FC. Dal 14 maggio 2018 è il nuovo tecnico del Perugia, squadra che milita nella serie B italiana.

CANNAVARO

Fabio Cannavaro, il capitano di quella Nazionale, classe ’73, ha smesso di giocare nel 2011 dopo l’esperienza nella squadra degli Emirati Arabi, Shabab Al-Ahli. Stesso club con cui nel 2013 ha iniziato la carriera di allenatore inizialmente come vice di  Cosmin Olăroiu. Poi la Cina dove ha allenato il Guangzhou prima di fare ritorno in Arabia (al Al-Nassr) e il controritorno in Asia (prima il Tianijn, poi il Guangzhou).

GROSSO

Il protagonista assoluto del Mondiale 2006, Fabio Grosso (classe ’77) dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2012 con la maglia della Juventus. Club che nella stagione successiva gli ha affidato il ruolo di vice allenatore della Primavera. Dal 2014 al 2017 poi il salto a primo allenatore sempre della squadra bianconera. Dopo essersi messo in mostra, Grosso è passato al calcio dei grandi: dal 2017 infatti allena il Bari, in serie B.

ZACCARDO 

Cristian Zaccardo (classe ’81) è ancora in attività. L’ex difensore di Wolfsburg, Parma e Milan ora gioca a Malta con la maglia del Ħamrun Spartans. Nuova squadra trovata dal calciatore tramite Linkedin dove decise di mettere il suo cv calcistico per farsi notare una volta rimasto senza contratto.

BARZAGLI

Andrea Barzagli (classe ’81) è ancora in attività e che attività. Il difensore ha appena vinto il suo settimo scudetto con la maglia della Juventus. Ora il ritiro? Niente affatto. “L’anno prossimo ancora alla Juve? Certo, il prossimo anno saremo di nuovo qua a battagliare”, ha commentato di recente.

Campagna regione lazio

MATERAZZI

Marco Materazzi (classe 73′) ha smesso di giocare nel 2011 con la maglia dell’Inter salvo poi un’esperienza dal 2014 al 2016 come giocatore-allenatore del Chennaiyin, squadra indiana. Avventura condivisa con il collega e amico Alessandro Nesta. Non allena da marzo 2017

ODDO

Massimo Oddo (classe ’76) ha dato l’addio al calcio giocato nel 2012 con la maglia del Lecce. Subito dopo ha intrapreso la carriera da allenatore. Prima con i giovani: nel 2013-2014 tecnico degli Allievi Regionali del Genoa; nel 2014-2015 alla guida del Pescara Primavera. Poi il salto nei grandi con il Pescara. Nell’ultimo anno ha allenato l’Udinese, ma il 24 aprile è arrivato l’esonero.

CAMORANESI

Mauro German Camoranesi (classe 1976), nato in Argentina e naturalizzato italiano, è l’oriundo con il maggior numero di presenze con la maglia azzurra. Dopo il ritiro da calciatore, avvenuto nel 2014 quando vestiva la maglia del Racing, ha allenato alcune squadre in Messico e Argentina. Nel 2017 ha ottenuto la licenza per allenatori UEFA B/UEFA A, ma al momento è senza panchina.

PIRLO

Andrea Pirlo (classe 1979), ex campione del Milan e della Juventus, ha concluso la sua carriera professionistica in questa stagione negli Stati Uniti tra le fila del New York City. Ha annunciato il suo addio al calcio per il 21 maggio 2018, quando saluterà i tifosi italiani e non solo con un grande evento allo stadio San Siro: “La Notte del Mestro”.

GATTUSO

Gennaro Gattuso (classe 1978), ex centrocampista del Milan, ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2013, dopo aver militato per un anno nella squadra svizzera del Sion, della quale, l’anno successivo, è diventato allenatore. Dopo alcune esperienze da tecnico a Palermo, a Creta e a Pisa, torna nella società rossonera dove ricopre prima il ruolo di allenatore della Primavera e poi, dopo l’allontanamento di Montella, della prima squadra, incarico che ricopre tutt’ora.

DE ROSSI

Daniele De Rossi (classe 1983) disse in un’intervista: “Ho un solo rimpianto, quello di poter donare alla Roma una sola carriera”. Durante questa stagione ha ereditato la fascia di capitano da Francesco Totti dopo il suo addio al calcio. Con i giallorossi ha collezionato quasi 600 presenze nelle competizioni ufficiali. Il prossimo sarà il suo diciassettesimo campionato di fila con la maglia della Roma, ormai cucita sulla sua pelle.

PERROTTA

Simone Perrotta ( classe 1977), numero 20 della nazionale di Lippi, il 29 giugno 2013, giorno del suo ritiro dal calcio, pronunciò queste parole: “Non credo di continuare a giocare, perché preferisco finire come ex calciatore della Roma e non come ex di un’altra squadra, volevo finire con questa maglia e credo sia giusto così”. Dal 14 gennaio 2013 entra a far parte del Consiglio Federale della FIGC per la componente atleti, ruolo che ricopre ancora oggi.

BARONE

L’ex centrocampista Simone Barone (classe 1978) si è ritirato dai campi di calcio nel 2013, giocando le sue ultime partite con la maglia del Livorno. Nel 2013 diventa allenatore prima degli Allievi e poi della Primavera del Modena. Nel 2015 diviene allenatore della squadra Juniores del nuovo Parma di Nevio Scala che riparte dalla Serie D dopo il fallimento. Da luglio 2017 allena la formazione Under 16 della Juventus.

TOTTI

L’ex capitano della Roma Francesco Totti (classe ’76) ha lasciato il calcio giocato il 28 maggio 2017 (Roma-Genoa). Evento che ha emozionato il mondo. In seguito al ritiro, diventa dirigente della squadra giallorossa. Nel settembre 2017 intraprende il corso da allenatore UEFA B, ma successivamente vi rinuncia a causa degli impegni manageriali.

TONI

L’attaccante titolare di quella Nazionale, Luca Toni (classe ’77), ha smesso di giocare nel 2016 con la maglia dell’Hellas Verona. Nel giugno 2016 diventa consulente della squadra gialloblù e nel successivo settembre partecipa al corso per l’abilitazione a direttore sportivo. Si diploma il 28 novembre. Dopo aver interrotto il rapporto di lavoro con il Verona, ha conseguito la licenza di allenatore UEFA B/UEFA A, che abilita all’allenamento di tutte le formazioni giovanili, alle prime squadre fino alla Serie C, e alla posizione di allenatore in seconda in B e A. In più occasioni ha ricoperto il ruolo di opinionista tv.

GILARDINO

Alberto Gilardino (classe 1982) dopo aver giocato in Serie A con molte società, tra cui Parma, Milan, Genoa e Fiorentina, dal 2017 milita in Serie B con la maglia dello Spezia, con la quale nell’ultima stagione ha collezionato fino ad ora 15 presenze e 6 reti.

DEL PIERO

Alessandro Del Piero (classe 1974), una volta conclusa la sua carriera in Serie A con la Juventus, della quale è stato a lungo l’uomo simbolo e il capitano, decide di affrontare una nuova avventura calcistica dall’altra parte del mondo, precisamente a Sydney, in Australia, per poi passare, nel 2014, alla squadra indiana del Delhi Dynamos. Ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2015 ed è attualmente tra gli opinionisti di Sky Sport. Partecipa inoltre a match organizzati a scopo benefico, come la partita del cuore, e a tornei riservati a ex calciatori, come lo Star Sixes.

INZAGHI

Filippo Inzaghi (classe 1973), dopo aver lasciato il calcio giocato nel 2012, ha intrapreso la carriera di allenatore nel Milan, il club con il quale ha concluso la carriera da calciatore. Nel Diavolo Super Pippo ha prima ricoperto il ruolo di tecnico degli Allievi e poi della Primavera, per approdare nel 2014 alla guida della prima squadra. Attualmente guida in Serie B il Venezia, con cui spera di tornare nel massimo campionato italiano.

IAQUINTA

Vincenzo Iaquinta (classe ’79) ha smesso di giocare nel 2013 con la maglia della Juventus, ultima stagione in cui non fu mai convocato. Nel 2016 ha ottenuto il patentino per diventare allenatore. Sulla sua vita post calcio si è sentito di tutto. Voci che l’ex attaccante ha commentato così: “Ne ho sentite di tutti i colori. Tutte falsità dette da gente invidiosa. Su internet scrivevano addirittura che mi stessi disintossicando. Una cattiveria assurda e senza senso. Adesso voglio diventare un grande allenatore: i miei modelli sono Spalletti, Lippi e Conte”.

LIPPI

Il ct dell Italia Mondiale Marcello Lippi (classe 1948) lasciò la panchina azzurra il 12 luglio del 2006. Divenne poi commentatore tv per Sky Sport. Nel 2008 però il ritorno di fiamma per la Nazionale che guidò fino al 2010. Poi le esperienze in Cina sulla panchina del Guangzhou e della nazionale cinese. Nel 2016 gli viene proposto il ruolo di
direttore tecnico della Nazionale, ma tutto sfuma causa l’incompatibilità della carica con la professione di procuratore del figlio Davide.