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Padova, due operai ustionati da acciaio incandescente: uno è grave

Un altro operaio è ricoverato a Verona con ustioni presenti sul 70 per cento del corpo, mentre un quarto lavoratore, invece, si trova all'ospedale Sant'Antonio di Padova, ma è meno grave

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I carabinieri all'interno delle Acciaierie Venete, dove è avvenuto l'incidente

Il 13 marzo 2018, alle Acciaierie Venete di riviera Francia, nella zona industriale di Padova, si è consumato un grave incidente sul lavoro.

Due operai si trovano in condizioni gravissime con ustioni su tutto il corpo dopo essere stati colpiti dal getto incandescente di acciaio fuso.

I due uomini sono ora ricoverati nei centri ospedalieri grandi ustionati di Padova e Cesena.

Un altro operaio è ricoverato a Verona con ustioni presenti sul 70 per cento del corpo.

Un quarto lavoratore, invece, si trova all’ospedale Sant’Antonio di Padova, ma è meno grave.

L’intervento dei vigili del fuoco, intervenuti con tre squadre anti-incendio che sono accorse nel reparto fonderia, è scattato alle ore 7:50.

La causa dell’incidente sarebbe la rottura di alcuni supporti che sostengono i tubi nei quali scorre l’acciaio allo stato liquido.

Proprio il materiale incandescente avrebbe investito i dipendenti.

Sono stati diffusi i nomi degli operai coinvolti nell’incidente.

Bratu Marian, nato in Romania e residente a Cadoneghe, è stato portato in elicottero al centro grandi ustionati di Cesena.

Vivian Simone, nato a Dolo ma residente a Vigonovo e Di Natale David Federic Gerard nato in Francia e ora residente a Santa Maria di Sala sono invece ricoverati all’ospedale di Padova.

Questi ultimi due erano dipendenti della ditta di manutenzione Ayama.

Un gruppo di operai si è riunito stamani in assemblea fuori dai capannoni.

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