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I medici italiani si schierano contro l’omeopatia
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Omeopatia medicina
Gli Ordini dei medici contro l'omeopatia

I medici italiani si schierano contro l’omeopatia

La Federazione nazionale che riunisce gli ordini di medici, chirurghi e odontoiatri ha pubblicato sul proprio sito una scheda in cui spiega perché le cure omeopatiche non funzionano

08 Mag. 2018
Omeopatia medicina
Gli Ordini dei medici contro l'omeopatia

Gli ordini dei medici italiani hanno preso una posizione netta sul tema omeopatia.

La Federazione nazionale che riunisce gli ordini di medici, chirurghi e odontoiatri italiani ha pubblicato sul proprio sito internet una scheda intitolata “Si può guarire dal cancro con la Nuova Medicina Germanica?”.

Il riferimento è alle cure omeopatiche secondo cui è possibile sconfiggere le malattie, anche quelle più gravi come il cancro, senza ricorrere ai medicinali.

La cosiddetta Nuova Medicina Germanica, o omeopatica, è stata sviluppata negli anni Ottanta dal medico internista tedesco Ryke Geerd Hamer.

L’uomo fu radiato dall’ordine dei medici nel 1986, con l’accusa di aver causato la morte di numerosi pazienti.

Secondo quanto spiega la Federazione dei medici sul suo sito internet, alla base del metodo ideato dal dottor Hamer c’è l’idea secondo cui “ogni malattia fisica rappresenterebbe in realtà la manifestazione di un conflitto psichico”.

I trattamenti della Nuova Medicina Germanica prevedono la risoluzione della tensione psicologica alla base del problema fisiologico, spesso senza bisogno di farmaci o di altre terapie organiche, considerate inutili e dannose.

Il metodo Hamer, spiegano gli ordini dei medici italiani, ha avuto larga diffusione soprattutto nella cura dei tumori.

Il medico tedesco “riteneva che il cancro non è mai, di per sé, una malattia mortale”.

“Al contrario, le patologie oncologiche causerebbero la morte del paziente solo indirettamente, per la perdita di peso e di energie prodotte dallo stress psichico associato alla diagnosi”.

Nella scheda pubblicata, la Federazione dei medici chiarisce che non ci sono prove scientifiche a supporto della medicina omeopatica.

“La teoria alla base del metodo Hamer non ha nulla di scientifico, e anzi contraddice molto di ciò che si sa essere dimostrato sul funzionamento del corpo umano e sullo sviluppo delle patologie tumorali”, si legge sul sito dell’Associazione Italiana per la ricerca sul cancro e riproposto sul sito della Federazione nazionale dei medici.

Per capire se l’omeopatia fosse o meno utile in ambito medico, nel 2001 il metodo Hamer è stato studiato da un gruppo di esperti nel settore.

Il risultato delle ricerche è stato negativo.

“Dopo un’attenta analisi, non sono state individuate evidenze a supporto delle asserzioni di Ryke Geerd Hamer o dei trattamenti oncologici che egli propone”, scrivono i ricercatori.

Alla fine della scheda,  gli ordini dei medici sottolineano la pericolosità del metodo Hamer.

I pazienti che si affidano solo a questo tipo di cure, scrive la Federazione, rischiano solo di perdere tempo prezioso.

“L’ex medico tedesco convinceva i suoi pazienti che la chemioterapia e la radioterapia fossero assolutamente inutili, così come le biopsie e altre tipologie di chirurgia esplorativa”, continua il documento.

Gli ordini dei medici, quindi, si schierano contro le cure omeopatiche e trovano nell’effetto placebo una risposta a coloro che credono di aver tratto giovamento da cure alternative.

“Allo stato attuale non ci sono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche secondo i canoni classici della ricerca scientifica”.

“Nella migliore delle ipotesi gli effetti sono simili a quelli che si ottengono con un placebo (una sostanza inerte). D’altra parte sarebbero numerose le testimonianze personali che riferiscono di successi terapeutici dovuti all’omeopatia, ma questi potrebbero essere facilmente spiegabili con l’effetto placebo, con il normale decorso della malattia o con l’aspettativa del paziente”.

“L’effetto placebo è conosciuto da tempo, ha una base neurofisiologica nota e funziona anche su animali e bambini, ma il suo uso in terapia è eticamente discutibile e oggetto di dibattito”.

Proseguendo nella spiegazione, la Federazione dei medici specifica che “in Italia l’omeopatia può essere praticata solo da medici chirurghi abilitati alla professione”.

“Questa norma non intende attribuire una base scientifica a questa pratica, ma solo garantire da una parte il diritto alla libertà di scelta terapeutica da parte del cittadino e dall’altro un uso integrativo e limitato alla cura di disturbi poco gravi e autolimitanti, evitando il rischio di ritardare una diagnosi più seria o che il paziente stesso sia sottratto a cure di provata efficacia”.

Il codice deontologico obbliga però i medici a “specificare che il prodotto non agisce su basi scientificamente provate e raccogliere il consenso da parte del cittadino”.

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