Me

Giro d’Italia, bis di Viviani: è sua la terza tappa. Dennis resta in rosa

L'olimpionico brucia tutti all'arrivo. Secondo Sacha Modolo. Terzo Bennett

Immagine di copertina
Credit: Yuzuru SUNADA

Giro d’Italia 2018 | Terza tappa

Bis per Elia Viviani. L’olimpionico, dopo il successo nella seconda tappa di ieri, ha tagliato per primo anche il traguardo della terza tappa del 101esimo Giro d’Italia, da Be’er Sheva e Eilat (229 km).

La tappa ha vissuto della fuga di oltre 200 km di Barbin, Boivin e Frapporti, che sono stati però ripresi dal gruppo a 6 km dall’arrivo. Sul finale Viviani ha poi preso la ruota di Sam Bennett, e quasi stretto alle transenne dall’irlandese, ha trovato il varco giusto sulla destra e chiuso a braccia alzate davanti a un altro italiano, Sacha Modolo. Terzo Bennett.

La maglia rosa è rimasta sulle spalle dell’australiano Rohan Dennis.

Martedì la quarta tappa

Ora un giorno di riposo. Dopo la grande partenza israeliana, il Giro osserva domani, lunedì 7, un giorno di riposo per permettere alla carovana rosa di fare rientro in Italia. Si riparte martedì 8 dalla Catania-Caltagirone (198 km).

Classifica dopo la terza tappa

  1. Rohan Dennis (Aus) 9h 5′ 30′
  2. Dumoulin (Ola) a 1”
  3. Goncalves (Por) a 13”
  4. Dowsett (Gb) a 17”
  5. Bilbao (Spa) a 19”
  6. Yates (Gb) a 21”
  7. Schachmann (Ger) a 22”
  8. Martin (Ger) a 28”
  9. Pozzovivo (Ita) a 28”
  10. Betancur (Col) a 28”

Presentazione tappa

Oggi andrà in scena la terza tappa del Giro d’Italia, l’ultima in Israele. Si va da Be’er Sheva a Eilat, 229 km di percorso (il secondo più lungo di tutto il Giro) leggermente ondulato, con le insidie che comporta – a partire dal caldo – una giornata spesa interamente nel deserto del Negev fino al Mar Rosso, sul ramo del Golfo di Aqaba. Nel percorso c’è poi un Gpm di quarta categoria. Faran River, poco dopo metà corsa: 1.2 km, pendenza media del 6.5 per cento e massima del 10%

La temperatura andrà dai 27 gradi della partenza ai 39-40 del traguardo con un vento che raggiungerà i 30-35 orari. La strada sarà quasi completamente dritta e in leggera discesa nella seconda parte. Caratteristiche del tracciato che porteranno il gruppo a tenere molto probabilmente una velocità elevatissima.

Insomma una tappa che si presenta a Elia Viviani come un’occasione d’oro per il bis dopo il trionfo di ieri nella seconda tappa dove ha bruciato negli ultimi metri Mareczko. Oggi però da battere non ci saranno solo agli avversari, ma anche il grande caldo. Pericoloso perché, senza arrivare agli estremi come il colpo di calore, una disidratazione pari al 2% del peso corporeo comporta un calo delle prestazioni attorno all’8-9%. Troppo per dei ciclisti professionisti.

E chissà se l’australiano Rohan Dennis riuscirà a tenersi la maglia rosa strappata ieri per soli tre secondi al vincitore dello scorso Giro d’Italia Tom Dumoulin.