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Chi è l’uomo chiamato a riparare le buche stradali di Roma
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raggi buche Roma

Chi è l’uomo chiamato a riparare le buche stradali di Roma

Un profilo dell'uomo chiamato dalla sindaca Virginia Raggi per mettere fine all'annoso problema delle buche nella Capitale

05 Mag. 2018
raggi buche Roma

C’è una faccia nuova nella giunta Raggi. L’ingegnere Marco Martens è entrato a far parte della squadra della sindaca di Roma con il compito di occuparsi delle buche della Capitale, quintuplicate negli ultimi otto anni.

Solo nei primi tre mesi dei quest’anno si sono registrate 44 voragini a Roma.

Negli ultimi 8 anni Roma è passata da una media di 16 voragini all’anno a ben 90, con un picco di 104 nel 2013.

Un bel problema per la città dove gli incidenti stradali hanno portato alla morte di circa 40 persone nei primi mesi del 2018. Lo stesso numero che in città quali Parigi o Berlino muoiono nel corso di un anno intero per la stessa ragione.

Ma chi è Marco Martens? Su Internet lo chiamano “pagliaccio”, lui preferisce definirsi “Patch Adams” per il suo camice bianco e per la lunga esperienza con i bambini cui spiega il codice della strada.

“Ho un’esperienza ventennale per quanto riguarda le strade”, ha spiegato a Repubblica. “Gli ultimi tre anni li ho passati tra il golfo Persico e l’Oman. A Riyad, per il Camel Festival, ho raddoppiato tutte le strade del percorso della gara con i cammelli. Per loro quell’evento vale come il nostro Festival di Sanremo. Ho raddoppiato tutte le strade a carreggiata unica in cui si registravano ogni anno decine di morti. Salvo vite umane”.

Martens ha poi aggiunto: “Margherita Gatta (l’assessore ai lavori pubblici) mi ha chiamato e Virginia Raggi, che conosco personalmente, mi ha chiesto di entrare nel suo staff. Sono attivista 5Stelle da tanto tempo”.

L’idea è quella di “entrare in Comune in punta di piedi. Del Simu, il dipartimento dei Lavori pubblici della capitale, conosco tutto. Anche gli scheletri nell’armadio”, ha proseguito.

“Porterò innovazione, un nuovo sistema di gestione delle emergenze e una visione a medio e lungo termine per le infrastrutture di Roma. In Oman ho classificato e messo a sistema 10mila chilometri di strade, non mi spaventano quelle della capitale”.

“Rubare il posto all’assessora? Le ho dato la mia disponibilità e non le farei mai questo”, chiarisce Martens. “Questa voce mi mette in difficoltà. Già ho comunicato di non sentirmi di entrare al posto di una persona che stimo. Se poi Virginia me lo ordinasse, colpo di tacco e agli ordini. Ma ora sono qui per far parlare gli uffici e i dirigenti tra loro. Per gestire la complessità”.

Sulla sua pagina Facebook molti i post a favore della sostenibilità come, ad esempio, “progetti di pedonalizzazione per una domenica al mese per molte vie della capitale”.

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