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È stato pubblicato l’ultimo studio di Stephen Hawking, teorizzato poco prima di morire

Lo studio, co-firmato con il professore di fisica teorica Thomas Hertog, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Journal of High Energy physics

Immagine di copertina
È stato pubblicato l’ultimo studio di Stephen Hawking, teorizzato poco prima di morire. Credit: Pixabay

L’ultimo studio di Stephen Hawking

Lo scienziato Stephen Hawkingmorto a 76 anni il 14 marzo 2018, ha completato il suo ultimo studio poco prima di morire. Qui abbiamo cercato di spiegarlo prima della sua pubblicazione.

Nello studio, pubblicato il 2 maggio 2018 sulla rivista scientifica Journal of High Energy physics, Hawking spiega con formule matematiche la teoria del multi-universo.

Lo scienziato esplora, inoltre, la possibilità da parte dell’uomo di riuscire a individuare altri universi attraverso le sonde.

Ma espone anche una teoria sulla fine dell’universo, che si estinguerà quando le stelle avranno esaurito la loro energia.

Lo studio è cofirmato da Hawking e dal professor Thomas Hertog, docente di fisica teorica dell’Università Ku Leuven, in Belgio.

È intitolato A Smooth Exit from Eternal Inflation (La dolce uscita dall’Eterna Inflazione).

In un’intervista al Sunday Times, Hertog si è detto sicuro che la ricerca sarebbe valsa all’astrofisico britannico il premio Nobel, per la vastità della sua portata.

Lo studio spiegato in parole semplici

L’inflazione dell’universo è la rapidissima espansione che, dopo l’esplosione del Big Bang, ha generato l’universo.

All’interno del nostro universo osservabile l’inflazione si è conclusa, ma lo studio di Hawking ed Hertog avanza la teoria che nel resto dell’universo avvengano inflazioni continue, simili al Big Bang.

Queste inflazioni “eterne” producono una serie infinita di universi tascabili.

I due scienziati hanno spiegato che questi multi-universi sarebbero misurabili attraverso la radiazione cosmica di fondo (CMB, Cosmic Microwave Background).

Essa viene considerata come una radiazione primordiale e, secondo gli scienziati, può essere tracciata grazie all’utilizzo di una sonda spaziale.

Ma se gli universi sono tutti diversi l’uno dall’altro, com’è possibile comprendere la relatività delle scoperte che vengono fatte nel nostro?

Hawking rispose a questo quesito con il suo lungo studio sull’incontro tra la teoria dei quanti e la forza di gravità

“La teoria dell’eterna inflazione predice che globalmente il nostro universo è come un frattale infinito, con un mosaico di differenti universi tascabili separati da un oceano che si gonfia”, ha detto Hawking a proposito del suo ultimo studio.

E seppure Hawking non sia mai stato un fan della teoria del multi-universo, “volevamo trasformare l’idea di un multi-universo in un quadro scientifico verificabile”, ha spiegato Hertog.

In questo video, lo stesso Hertog cerca di spiegare nella maniera più semplice possibile, lo studio che ha co-firmato con Hawking:

| Le teorie di Stephen Hawking spiegate in maniera semplice |

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