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Regno Unito, le elezioni locali soddisfano più May che Corbyn

Milioni di cittadini britannici alle urne per rinnovare 151 consigli di circoscrizione, tra cui 32 a Londra: i conservatori tengono, il Labour non ottiene il successo sperato

Immagine di copertina
La premier britannica Theresa May. Credit: Afp

Regno Unito elezioni locali 2018

Il 3 maggio 2018 nel Regno Unito si sono tenute le elezioni locali per il rinnovo di 151 consigli di circoscrizione.

Il voto ha coinciso con il primo test alle urne per la premier Theresa May dopo le elezioni generali del 2017.

Nella capitale Londra si è votato in 32 circoscrizioni

I seggi sono rimasti aperti dalle 7 del mattino alle 22 di sera.

I risultati

Dalle elezioni locali del Regno Unito non è emerso un chiaro vincitore. Peraltro, l’esito del voto ha soddisfatto più il Partito conservatore che quello laburista.

Rispetto alle previsioni della vigilia, i Tories hanno scongiurato il rischio di una netta sconfitta, mentre i laburisti non hanno sfondato come speravano.

A Londra, dove si prevedeva una netta affermazione della sinistra, i conservatori hanno mantenuto il controllo sui distretti di Westminster e Wandsworth e hanno addirittura sottratto ai Labour il collegio di Barnet, area con una forte presenza ebraica a nord della metropoli.

La premier Theresa May, esponente del Partito conservatore, può dunque tirare un sospiro di sollievo.

Dal canto suo il leader del Partito laburista, Jeremy Corbyn, si aspettava probabilmente un successo marcato, ma può dirsi comunque soddisfatto per aver strappato ai conservatori i collegi di Plymouth, Kensington e Chelsea, a Londra, e per aver riconquistato quello di Trafford, a Manchester, l’unico della contea Greater Manchester che non era in mano alla sinistra.

Il partito populista e nazionalista Ukip (Partito per l’indipendenza del regno Unito), invece, hanno registrato un crollo dei propri consensi in favore dei conservatori, mentre i liberaldemocratici hanno migliorato le performance rispetto al recente passato.

Le reazioni

All’indomani del voto il primo ministro britannico, Theresa May, ha fatto visita al quartiere londinese di Wandsworth, uno dei principali distretti della capitale, dove i conservatori ha mantenuto il controllo nonostante abbia perso otto seggi.

“I laburisti credevano di poter prendere il potere, questo era uno dei loro obiettivi principali. Ma non ci sono riusciti”, ha commentato May, aggiungendo che i Tories non daranno “nulla per scontato” e che “su questo il successo” costruiranno per il futuro.

Il presidente del Partito conservatore, Brandon Lewis, ha riconosciuto alcune delusioni, ma ha sottolineato che gli elettori hanno scelto i Tories dopo aver visto “la leadership buona, chiara e forte” dal primo ministro.

Sul fronte laburista, il leader Jeremy Corbyn ha dichiarato che la vittoria del suo partito a Plymouth è stata un “risultato fantastico” e “un segno che il Labour è tornato in questa parte del Regno Unito”.

“Ovviamente sono deluso per tutti i centri in cui abbiamo perso un po’ di terreno, ma se si guarda al quadro generale il Labour ha guadagnato molti seggi in tutto il paese”, ha dichiarato.

Corbyn ha parlato di un “solido insieme di risultati” che ha lasciato il partito “ben posizionato per combattere e vincere le prossime elezioni generali”.

Per cosa si è votato

Si è votato per eleggere 151 consigli locali, che resteranno in carica quattro anni. In palio complessivamente circa 4mila seggi.

I consigli locali gestiscono i servizi per l’infanzia, i servizi sociali, l’istruzione e la raccolta dei rifiuti e sono responsabili, tra le altre cose, delle licenze dei pub, dei club e dei ristoranti.

Il presidente del consiglio locale è generalmente nominato dal partito che conta sul maggior numero di seggi nell’assemblea.

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Ma in quattro circoscrizioni di Londra il meccanismo di voto è più simile a quello di un comune.

A Hackney, Lewisham, Newham e Tower Hamlets, infatti, gli elettori votano direttamente il leader del consiglio locale.