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India: tempeste di sabbia uccidono almeno 100 persone
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India tempeste sabbia morti
Molte delle vittime dormivano quando le loro case sono crollate. Credit: Afp

India: tempeste di sabbia uccidono almeno 100 persone

Colpite le regioni del Rajasthan e dell'Uttar Pradesh, nel nord del paese: per le famiglie delle vittime risarcimento di 6mila dollari

03 Mag. 2018
India tempeste sabbia morti
Molte delle vittime dormivano quando le loro case sono crollate. Credit: Afp

Almeno cento persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite in una serie di violente tempeste di sabbia che hanno colpito gli stati del Rajasthan e dell’Uttar Pradesh, nel nord dell’India.

Nella giornata di mercoledì 2 maggio 2018 la perturbazione ha provocato l’interruzione dell’elettricità, sradicato alberi, distrutto case e ucciso diversi capi di bestiame.

Molte delle vittime dormivano quando le loro case sono crollate dopo essere state colpite da intense esplosioni causate dai fulmini.

Altre persone sono morte per la caduta di alberi.

Le tempeste di polvere sono comuni in questa parte dell’India durante l’estate, ma un così elevato numero di perdite umane è insolito.

Il governo statale ha annunciato che le famiglie delle vittime riceveranno come risarcimento 400mila rupie, pari a circa 6mila dollari.

Le tempeste hanno colpito in gran parte tre distretti del Rajasthan (Alwar, Bharatpur e Dholpur) dove sono state uccise almeno 31 persone.

Secondo quanto riferito da alcuni funzionari governativi, Alwar è stata la zona più colpita. Le scuole nel distretto sono chiuse.

“Sono in carica da 20 anni e questo è la cosa peggiore che ho visto”, ha dichiarato alla Bbc Hemant Gera, segretaria per la gestione dei disastri e gli aiuti in Rajasthan.

La funzionaria ha riferito che le squadre stavano cercando di ripristinare l’elettricità nelle case dopo che erano stati abbattuti nella tempesta da 200 a 300 pali della luce.

La tempesta ha colpito, seppur in misura minore, anche la capitale dell’India, Nuova Delhi, che si trova a più di 100 chilometri di distanza dalle zone devastate.

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