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Com’era Osama Bin Laden nel 1996

L’ufficio del procuratore generale degli Stati Uniti ha diffuso solo recentemente le foto di Bin Laden scattate nel novembre 1996 da un giornalista palestinese

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Nel 1996, il giornalista palestinese Abdel Bari Atwan, fondatore e direttore del giornale Al Quds Al Arabi, fu contattato da Khalid al Fawwaz, al tempo coordinatore delle attività di al Qaeda a Londra, che gli propose un’intervista con Osama Bin Laden. Lo sceicco apprezzava lo stile del giornalista e voleva incontrarlo.

Le foto scattate da Atwan durante la visita al nascondiglio di Bin Laden, situato a Bora Tora,una zona montagnosa dell’Afghanistan, sono state diffuse solo recentemente dall’ufficio del procuratore generale degli Stati Uniti durante il processo contro lo stesso Khalid al Fawwaz, accusato di essere coinvolto negli attentati del 1998 alle ambasciate statunitensi in Tanzania e Kenya.

Il nascondiglio di Bin Laden consisteva in una casa fatta di fango cotto e pietra, riscaldata da una stufa a legna. La dieta del luogo prevedeva riso, pane, uova e formaggio. Eppure le foto ritraggono un Bin Laden sereno, munito del suo kalashnikov di fabbricazione russa.

Osama Bin Laden nacque a Riyad, in Arabia Saudita, nel 1957 da una ricca famiglia di etnia kindita yemenita di religione musulmana sunnita. Nel 1988 fondò l’organizzazione terrorista al Qaeda e nel 1992, dopo essere stato esiliato dall’Arabia Saudita, si trasferì in Sudan, da cui dovette allontanarsi nel 1996.

Il 2 maggio 2011 il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, rese noto che i Navy Seals dell’esercito statunitense avevano ucciso in un’operazione il leader di al Qaeda Osama Bin Laden, in un compound presso Abbottabad, in Pakistan.

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