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Secondo la scienza fare sonnellini durante il giorno fa bene

Se siete abituati a dormire una ventina di minuti dopo pranzo, prima di ricominciare a lavorare o a studiare, niente paura: secondo la scienza fa bene

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Secondo la scienza fare sonnellini durante il giorno fa bene. Credit: Pixabay

All’inizio di aprile 2018 l’autore di libri sulla scienza dei comportamenti umani Daniel Pink è stato invitato come ospite del programma Face the Nation, per sostenere una conversazione con il neuroscienziato Daniel Levitin.

E per quanto possa sembrare assurdo, i due hanno cominciato a discutere sui benefici dei sonnellini. Gli uomini, infatti, stavano discutendo l’ultimo libro di Pink, When: The Scientific Secrets of Perfect Timing.

La teoria sui sonnellini di Daniel Pink 

Nel suo libro, Pink sostiene che spesso ci chiediamo il perché del fallimento dei nostri progetti, senza mai considerarne i tempi. Nel corso di 218 pagine, l’autore avanza una tesi convincente.

Insieme a due assistenti di ricerca, Pink ha analizzato oltre 700 studi clinici e ha scoperto una tendenza comune. La depressione di mezzogiorno non è un momento ottimale per gestire un lavoro impegnativo.

Da questi dati, Pink ha escogitato un programma: è meglio svolgere i compiti analitici al mattino e le attività di approfondimento nel pomeriggio e alla sera.

Mezzogiorno, in particolare, è l’orario più adatto per il lavoro amministrativo, delle attività che non richiedono problematiche creative o approfondimenti.

I benefici dei sonnellini pomeridiani

Anche se gli orari esatti variano da persona a persona, la prospettiva di Pink si basa sui ritmi circadiani, che ci riguardano fino a un certo punto. Per questo motivo Pink sostiene i benefici dei sonnellini.

In effetti, grazie ai suoi studi, Pink ha scoperto che le persone abituate a fare i sonnellini pomeridiani superano coloro che non hanno questa abitudine nel conservare le informazioni.

Così come hanno il doppio delle probabilità di risolvere problemi complessi rispetto alle persone che non fanno sonnellini pomeridiani. Dormire qualche minuti durante il giorno, inoltre, aumenta la memoria a breve termine e la memoria associativa.

Un sonnellino, insomma, conferisce molti benefici, tra cui il miglioramento dell’umore, la prontezza delle prestazioni cognitive, il rinforzo del sistema immunitario e la riduzione della pressione sanguigna.

Uno studio condotto su oltre 23mila greci ha rivelato che le persone che hanno l’abitudine di fare sonnellini pomeridiani hanno sperimentato una diminuzione del 37 per cento nelle malattie cardiache.

Per quanto riguarda il lavoro, i sonnellini aumentano la vigilanza nei controllori del traffico aereo, gli agenti di polizia italiani che dormono prima dei turni serali hanno il 48 per cento in meno di incidenti stradali.

Quanto deve durare un sonnellino per ottenerne i benefici

Fondamentale è anche la durata: il sonnellino ideale dura da 10 a 20 minuti. Dopo i 20 minuti, l’inerzia del sonno ti rende confuso. Dopo l’ora, il tuo tempo di recupero sarà lo stesso di quando ti svegli da un lungo sonno.

Pink ha concluso incitando ad un ritorno della siesta. Nel tentativo di competere con le altre nazioni, la Spagna lo ha eliminato dieci anni fa.

In un certo senso, l’intero libro di Pink può essere riassunto in questo esempio. Cercando di migliorare le sue prestazioni, il governo spagnolo ha preso la strada esattamente opposta. Invece di trascinare altre nazioni dalla loro parte, la Spagna ha abbandonato una pratica di lunga data che aveva sempre avuto risultati positivi.

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