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Il discorso di Emmanuel Macron davanti al Congresso Usa
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Il presidente francese Macron è stato accolto dal Congresso con una ovazione di tre minuti. Credit: AFP PHOTO / MANDEL NGAN

Il discorso di Emmanuel Macron davanti al Congresso Usa

Il presidente francese ha velatamente criticato Trump sui temi dell'isolazionismo e dei cambiamenti climatici e ha parlato dell'accordo sul nucleare con l'Iran

26 Apr. 2018
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Il presidente francese Macron è stato accolto dal Congresso con una ovazione di tre minuti. Credit: AFP PHOTO / MANDEL NGAN

Il presidente francese Emmanuel Macron è stato in visita ufficiale negli Stati Uniti dal 23 al 25 aprile 2018, ospite del suo omologo americano, Donald Trump.

La visita è stata caratterizzata da un clima disteso, evidente soprattutto in occasione della cena di stato organizzata alla Casa Bianca, la prima da quando Trump è alla presidenza. Il tycoon si è anche lasciato andare a un discusso commento sull’aspetto fisico della first lady francese, Brigitte Macron.

Nel suo ultimo giorno di permanenza a Washington, tuttavia, Macron ha tenuto un discorso davanti al Congresso statunitense riunito in seduta plenaria nel quale non ha mancato di lanciare critiche velate al suo omologo.

Il presidente francese ha attaccato Trump per le sue politiche isolazioniste e per la sua intenzione di uscire dall’accordo sul clima e ha sottolineato qual è la posizione di Parigi in merito all’accordo sul nucleare con l’Iran.

Macron è stato accolto dai membri del Congresso con un lungo applauso e un’ovazione di tre minuti. Il presidente ha tenuto il proprio discorso nel 48esimo anniversario dell’intervento davanti al parlamento americano del generale Charles de Gaulle, all’epoca presidente di Francia.

Il rappresentante dell’Eliseo ha esordito definendo “un onore per la Francia e per il popolo francese essere ricevuto nel santuario della democrazia, in cui è stata scritta la storia degli Stati Uniti”. Macron ha sottolineato i legami profondi e la “speciale amicizia” che uniscono i due paesi.

Quando il suo discorso è entrato nel vivo sono partite le critiche a Trump.

“L’isolazionimo è una minaccia. Se non agiamo nell’immediato, le istituzioni internazionali come Onu e Nato non saranno in grado di portare avanti le loro istanze. Un forte multilateralismo è l’unica opzione valida per le nostre nazioni”, ha dichiarato il presidente francese, che ha attaccato in particolare le misure protezionistiche tanto care al suo omologo americano (Cosa si nasconde veramente dietro la politica di Trump sui dazi).

“La guerra commerciale non è quello di cui abbiamo bisogno: serve il libero scambio e dobbiamo trovare il modo di tutelare la concorrenza. Ci sono regole che abbiamo scritto, le dobbiamo rispettare”, ha sottolineato Macron.

Il presidente francese ha poi criticato, come già in passato, la posizione della Casa Bianca sul tema dei cambiamenti climatici, con Trump che ha più volte detto di voler uscire dall’accordo sul clima di Parigi.

“Dobbiamo lasciare ai nostri figli un un pianeta abitabile” visto che non “non c’è un Pianeta B”, ha detto Macron. “Che senso ha fare scelte che condanneranno i nostri figli e nipoti? Dobbiamo lavorare insieme”.

Il capo di Stato francese ha poi parlato dell’accordo sul nucleare con l’Iran. “Dobbiamo cercare un accordo più completo con l’Iran”, ha detto. “L’accordo attuale non affronta le nostre più importanti preoccupazioni, tuttavia non lo dobbiamo abbandonare senza avere qualcosa più sostanzioso”.

“In Medio Oriente non dobbiamo ripetere errori del passato”, ha rimarcato Macron davanti al Congresso americano. “Dobbiamo garantire la stabilità e rispettare la sovranità delle nazioni, comprese quelle dell’Iran”, ma “queste politiche non devono condurci a una guerra in Medio Oriente”.

Il presidente francese ha anche assicurato che “l’Iran non avrà mai una bomba, né ora, né tra cinque anni, né tra dieci” e ha spiegato che la Francia non vuole abbandonare l’accordo, viso che l’ha firmato, ma ha aggiunto che si deve lavorare a “un’intesa più complessiva”, che ha definito anche “un piano d’azione”.

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