Consultazioni governo 2018 | Il presidente Mattarella dà il mandato esplorativo a Fico
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Consultazioni governo 2018 | Il presidente Mattarella dà il mandato esplorativo a Fico

Dopo il tentativo fallito di Alberti Casellati, il capo dello Stato Mattarella pronto ad affidare un incarico esplorativo al presidente della Camera

23 Apr. 2018 14 ore
Consultazioni governo 2018 quirinale diretta
Corazzieri e giornalisti al Quirinale durante le consultazioni. Fabio Frustaci

Consultazioni governo 2018 Quirinale Diretta | Tutti gli aggiornamenti 

ore 17.26 – Fico ringrazia il presidente Mattarella per il conferimento dell’incarico. “Mi metterò a lavoro da subito. Un punto fondamentale è che si deve partire dai temi e dal programma, nell’interesse del paese, ed è quello che cercherò di fare”, ha detto Fico.

ore 17.14 – il presidente della Camera ha ricevuto il mandato esplorativo. Adesso avrà 48 ore di tempo per esplorare un possibile accordo tra il Movimento 5 stelle e il Partito democratico in maniera simmetrica all’incarico di qualche settimana fa alla presidente del Senato Elisabetta Casellati. Il mandato del presidente Fico non prevede che possa esplorare eventuali passi avanti nell’accordo tra M5s e Lega. Giovedì 26 aprile Fico dovrà riferire al presidente della Repubblica le conclusioni a cui giungerà.

ore 17.00 – Roberto Fico arriva al Quirinale. È iniziato il colloquio tra il presidente della Camera e il presidente della Repubblica

Lunedì 23 aprile – ore 12.30 – Roberto Fico convocato alle 17.00 al Quirinale – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per le ore 17.00 di oggi al Quirinale il presidente della Camera Roberto Fico, a cui conferirà con ogni probabilità il mandato esplorativo.

ore 08.00. Pronto il mandato esplorativo a Fico. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si prepara a conferire un secondo mandato esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico, del Movimento Cinque Stelle. Dopo che l’incarico ad Alberti Casellati non ha avuto buon esito, Fico dovrà verificare se sussistono i presupposti per una convergenza tra Cinque Stelle e Partito democratico o Lega. Cos’è e come funziona il mandato esplorativo

Salvini: “A maggio spero di essere premier”. “Spero di tornare i primi di maggio a Monfalcone per festeggiare Fedriga governatore, per tornarci da presidente del Consiglio”. Lo ha dichiarato il segretario della Lega, Matteo Salvini, concludendo il comizio a Monfalcone, in provincia di Gorizia, a sostegno della candidatura del leghista Massimilano Fedriga alla presidenza della regione Friuli Venezia Giulia. “Datemi ancora qualche giorno, preferisco attendere ancora un poco piuttosto che sbagliare e dover poi chiedere scusa per anni”, ha aggiunto Salvini.

Domenica 22 aprile – ore 16.00. Continua il dibattito politico nell’ambito Consultazioni per la formazione di un nuovo governo. Dopo l’esito fallimentare del mandato esplorativo alla presidente del Senato Alberti Casellati, sarà il capo dello Stato a decidere i prossimi passi.

Venerdì 20 aprile – Salvini: “Chi guarda a sinistra si tira fuori, mi ostino con M5S”. “Io voglio fare un governo che rappresenti quello che gli italiani hanno votato poco tempo fa, e partendo da una coalizione fino a ieri compatta. Se qualcuno se ne tira fuori, insultando e guardando a sinistra, la scelta è di questo qualcuno”, ha detto Matteo Salvini riferendosi a Berlusconi, che qualche ora fa ha detto di pensare a un governo che guardi al gruppo misto e a una parte del Pd.

“Tutti mi dicono ‘fai un governo’, il dramma è che mentre io ero qui a parlare di costruzione gli altri passano il tempo a insultarsi”, ha aggiunto il leader della Lega.

“Mi spiace se lo fanno i 5 stelle, con cui ostinatamente proverò fino in fondo per riconoscere il voto degli italiani. Mi spiace ancora di più se lo fa un alleato che fino a ieri chiedeva compattezza, coerenza e lealtà e oggi passa la giornata a insultare milioni di italiani”.

“Aspetto il Presidente Mattarella che ha chiesto due giorni”, ha risposto Salvini a chi gli chiedeva se si attende un incarico o pre-incarico.  “Centrodestra e centrosinistra sono categorie superate partiamo dal voto del 4 marzo e aspettiamo Mattarella. Non fatemi mettere in bocca al Presidente quello che spetta a lui decidere. Conseguentemente, io mi metto a disposizione, spero con tutta la squadra”.

“Se qualcuno guarda a sinistra, tanti auguri. Io con Renzi non ci vado”, ha ribadito Salvini.

ore 15.00. Scambio di insulti tra Berlusconi e M5S. Il leader di Forza Italia prosegue con il suo duro attacco ai pentastellati dal Molise, dove durante un comizio dice: “È gente che non ha mai fatto nulla nella vita: nella mia azienda li prenderei per pulire i cessi”.

“Meglio vivere onestamente, magari grazie al ‘pulire i cessi’, piuttosto che accordarsi con la Mafia. Capito, Silvio?”, ha scritto in risposta il parlamentare M5s, Nicola Morra, su Twitter.

“Berlusconi non l’ho sentito, credo che non lo sentirò. L’insulto non serve a nulla”, ha detto invece il segretario leghista Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei cronisti durante la visita al Salone del mobile.

ore 13.40. Due giorni di riflessione per Mattarella. Il presidente della Repubblica, dopo aver ricevuto la presidente del Senato Casellati, che gli ha riferito sull’esito del suo mandato esplorativo, ha deciso di prendersi un paio di giorni di riflessione.

ore 13.30. Rosato (Pd): non saremo ruota di scorta di nessuno. Il capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato ha detto ai giornalisti: “Berlusconi sogna se pensa di potersi prendere alcuni esponenti del Pd. E sogna ancora di più se pensa che possa esserci il Pd a sostegno di un governo con Salvini e la Meloni. Non faremo la ruota di scorta di nessuno”.

ore 13.20. Irritazione di Salvini per le parole di Berlusconi. “Sbaglia Berlusconi quando dice che gli italiani votano male e sbaglia quando dice che si deve riportare al governo il Pd. Non è rispettoso verso gli italiani. E lo fa senza la Lega”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. “Piuttosto che riportare il Pd al governo faccio tre passi avanti io”.

ore 13.10. Meloni risponde a Berlusconi. “Il problema non è che ‘gli italiani hanno votato male’, il problema è che qualcuno ha votato una legge elettorale schifosa che non poteva dare una maggioranza al Paese”, ha detto Giorgia Meloni a Tolmezzo (Udine), rispondendo alle affermazioni di Berlusconi.

“Ognuno si deve prendere la responsabilità delle scelte che ha fatto perché Fratelli d’Italia quella legge non la votò, denunciando che ci sarebbe stato il rischio di non avere una maggioranza. Se avessero accolto le nostre proposte, come il maggioranza al 37 per cento, il 5 di marzo noi avremmo avuto un governo di centrodestra”.

ore 12.55. Mattarella non parla ai giornalisti. Ai giornalisti in attesa al Quirinale per un messaggio da parte di Mattarella o del segretario del Colle è stato fatto sapere che il presidente della Repubblica non parlerà per il momento. Possibile nota dal Quirinale nel pomeriggio.

ore 12.50. Berlusconi attacca M5S.  “I Cinquestelle sono un pericolo per il Paese, non sono un partito democratico. Sono il partito dei disoccupati. Mi sono un po’ rotto di spiegare ancora queste cose agli italiani. Che hanno votato molto male”. Con queste parole il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha attaccato M5S dal Molise.

“Io penso a un governo di centrodestra che guardi al gruppo misto e ad alcuni esponenti del Pd: su questo punto la penso molto diversamente da Giorgia Meloni e Matteo Salvini”, ha aggiunto Berlusconi.

Le sue parole sembrano chiudere definitivamente alla possibilità di un accordo di governo tra centrodestra e M5S.

ore 12.40. Le parole di Casellati. “Ringrazio Mattarella per l’incarico e per il supporto che non mi ha mai fatto mancare in questi giorni”, ha detto la presidente del Senato dopo aver riferito a Mattarella l’esito del mandato esplorativo per la formazione del governo.

“Ringrazio anche le diverse forze politiche, che pur nella diversità di opinioni, hanno offerto spunti di riflessione politica”, ha detto Casellati riferendosi al mancato raggiungimento di un accordo tra Lega e Movimento Cinque Stelle.

“Sono certa che il presidente Mattarella saprà individuare il percorso da intraprendere”, ha concluso.

Ora potrebbe parlare Mattarella o il segretario del Quirinale Ugo Zampetti.

ore 12.35. Fuorionda di Salvini.

“Ciao Elisabetta, devi andare al Quirinale? Io ho sondato Di Maio ma qua… Mi ha detto ‘sto ragionando'”. Così Matteo Salvini, in una telefonata con Elisabetta Casellati, sentita dai cronisti.

“Fai tu, fammi sapere”, ha proseguito il segretario leghista rivolto alla presidente del Senato, “Ho visto che la Ronzulli ha detto che è tutto chiuso. Io continuo testardamente e ingenuamente… Voi fate le vostre valutazioni”.

ore 12.29. Casellati al Colle ricevuta da Mattarella.

ore 11.05 – Casellati attesa al Quirinale alle 12. La presidente del Senato Alberti Casellati è attesa al Colle alle ore 12 per riferire al  capo dello Stato le sue conclusioni sull’incarico del mandato esplorativo ricevuto mercoledì scorso.

Nessun accordo è stato raggiunto durante gli incontri di Casellati con le forze politiche. La presidente potrebbe chiedere 48 ore di riflessione al presidente della Repubblica prima di valutare il da farsi, nella speranza che lo stallo tra centrodestra e M5S si sblocchi.

ore 10.00 – FI, Ronzulli: “Basta schiaffi da M5s, tentativo fallito” – “Il tentativo di Casellati di formare un governo centrodestra-M5s è fallito. Le aperture di Di Maio sono durate meno di sette ore. Non vogliamo più prendere schiaffi in faccia”. A dirlo è Licia Ronzulli, senatrice di Forza Italia, intervenuta questa mattina nella trasmissione di Radio Capital Circo Massimo.

“Noi non abbiamo mai bluffato. Abbiamo sempre giocato a carte scoperte, chiedendo pari dignità all’interno della coalizione. Non si può mancare di rispetto a 5 milioni di persone che ci hanno votato”, ha aggiunto Renzulli, che ha anche escluso l’ipotesi di un appoggio esterno di Forza Italia a un governo M5s-Lega.

Su Salvini, Ronzulli commenta: “Ci siamo sempre fidati di lui e continuiamo a farlo, ma in questo momento non vediamo margini per riaprire le trattative con il Movimento Cinque Stelle”.

Infine, parlando della possibilità del ritorno al voto, Ronzulli ha affermato: “Ho rispetto per le decisioni di Mattarella, ma non sarebbe giusto nei confronti degli italiani”.

ore 07.30 – Salvini apre al preincarico: “Ci provo io altrimenti si torna al voto” – “Usciamo presto da questa situazione perché altrimenti provo io, mi metto in prima fila”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite del programma tv Quinta Colonna.

“Se si continua così mi viene il dubbio che qualcuno non voglia dar vita a un governo ma voglia un governo tecnico alla Monti-Fornero. Mi viene da pensare che c’è qualcuno che non vuole un governo del cambiamento che smonti le riforme di Renzi, ma vuole invece delle riformette dicendo signorsì agli amici di Berlino”, ha dichiarato Salvini.

“Io mi metto in prima fila, ma sono tra il frustrato e lo spazientito. O c’è un accordo tra centrodestra e Movimento Cinque Stelle per fare un governo che rispetti il voto degli italiani o si torna alle urne”.

Giovedì 19 aprile – ore 20.30 Il punto:

  • Il leader di M5S Di Maio ha detto che il Movimento è disponibile a discutere di programmi, a firmare un contratto con la Lega, e a considerare non ostile l’appoggio di FI e FdI, ma ha ribadito che non tratterà mai con queste due forze politiche.
  • Salvini (Lega) si era detto ottimista sul fatto che per i Cinque Stelle potessero “cadere tutti i veti”. In realtà le parole di Di Maio hanno sancito un’apertura ma non hanno aperto a trattare con Berlusconi.
  • Silvio Berlusconi è rimasto in silenzio e ha lasciato la scena a Matteo Salvini, al contrario di quanto fatto al Quirinale durante il secondo giro di consultazioni.
  • Domani Alberti Casellati riferirà a Mattarella le sue conclusioni. Si pensa a un possibile nuovo mandato esplorativo a Fico, presidente della Camera e non sgradito a una parte del Pd.

ore 20.00. Meloni: “Italia ostaggio del bisogno disperato di Di Maio di sedere sulla poltrona del presidente del consiglio dei ministri”.

La leader di Fratelli d’Italia ha rilasciato una dichiarazione in cui attacca Di Maio e il M5S.

“L’Italia è impossibilitata a fare un governo per il fatto che il M5S, che è arrivato secondo alle elezioni, pretende di dettare le regole come se le avesse vinte”.

“Il centrodestra non si spaccherà. Il centrodestra rimarrà compatto e chiede al Presidente della Repubblica il rispetto della volontà espressa dai cittadini lo scorso 4 marzo. Con buona pace di quelli che raccontavano di voler cambiare le cose e si sono dimostrati attaccati alla poltrona più dei peggiori politicanti”.

 

La situazione attuale (qui la DIRETTA con gli aggiornamenti in tempo reale sulle elezioni)

Come funzionano le Consultazioni 

Anche se sono diversi gli scenari possibili, è probabile che non sia sufficiente una solo giro di consultazioni, ma che ne occorra anche un secondo e addirittura un terzo (qui il dettaglio di tutti i passaggi necessari alla formazione del governo).

Non è obbligatorio che il capo dello stato dia direttamente l’incarico a qualcuno per formare un nuovo governo. Il presidente può inizialmente attribuire a una figura politica un “mandato esplorativo”.

Questo avvenne anche nel 2013, quando l’allora presidente Giorgio Napolitano affidò un mandato esplorativo all’allora leader del PD Pierluigi Bersani che, però, non ebbe esito positivo.

Il centrodestra è stato la coalizione più votata, ma ha solo 260 seggi (per avere la maggioranza ne servono 316) alla Camera e al Senato 135 (qui la maggioranza richiesta è di 158), e per poter governare ha bisogno di una sponda.

È possibile pensare che si formi un governo di coalizione tra Lega Nord, Fratelli d’Italia e Movimento Cinque Stelle, dal momento che tra i partiti esistono punti comuni e insieme avrebbero i numeri per governare, così come un’altra possibilità vedrebbe i pentastellati accordarsi con il Partito Democratico e Liberi e Uguali per governare (ecco perché, alla fine, il Pd potrebbe davvero decidere di appoggiare un governo Cinque Stelle. Qui tutti i governi possibili).

La prima ipotesi di alleanza, tuttavia, è la più probabile, dal momento che anche le elezioni dei presidenti delle due Camere si sono basati sull’asse Cinque Stelle-Centrodestra.

In caso di mancate intese su qualsiasi maggioranza, l’eventualità più estrema è il ritorno alle urne nei prossimi mesi, ma Mattarella desidera verosimilmente cercare qualsiasi soluzione per evitare tale possibilità.

Se le consultazioni andranno a buon fine, e ci sarà un governo in grado di ricevere la fiducia del Parlamento, il presidente della Repubblica emanerà tre decreti: quello di nomina del Presidente del Consiglio, controfirmato dal Presidente del Consiglio nominato, quello di nomina dei singoli ministri, controfirmato dal Presidente del Consiglio, e quello di accettazione delle dimissioni del Governo uscente.