Me

Tre tipi di curriculum alternativi a quello classico per avere più possibilità di essere assunti

Per entrare nel mondo del lavoro italiano bisogna sgomitare e rimanere sempre competitivi. Ecco qualche consiglio per iniziare bene: i tipi di curriculum alternativi a quello classico

Immagine di copertina
Tre tipi di curriculum alternativi a quello classico per avere più possibilità di essere assunti. Credit: Pixabay

Tre tipi di curriculum alternativi a quello classico per avere più possibilità di essere assunti | Curriculum grafico | Curriculum infografico | Videocurriculum

La disoccupazione giovanile in Italia, sebbene sia in calo, è un grave problema sociale che si trova attualmente al centro della discussione pubblica.

Secondo i dati raccolti dall’ente di statistica italiano Istat, il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni, a novembre 2017 è sceso al 32,7 per cento, segnando un calo di 1,3 punti rispetto a ottobre. Da novembre 2016, invece, è stato registrato un calo ancora maggiore, che ha toccato i 7,2 punti percentuali.

Il mondo del lavoro italiano, dunque, può risultare competitivo, ed entrare a farne parte a volte è molto complesso.

Per questo motivo, è bene rimanere sempre aggiornati e rimanere al passo con i tempi, in modo da fasi notare dalle aziende che devono effettuare nuove assunzioni.

E uno dei modi per fare una presentazione diversa dalle altre, che attiri lo sguardo dei reclutatori, è abbandonare il format del curriculum europeo per spaziare con la creatività e con l’originalità.

Il curriculum creativo è un’alternativa valida al curriculum classico, e da molti datori di lavoro viene considerato più accattivante, dal momento che lascia alla personalità del candidato la possibilità di esprimersi.

Ecco tre tipi di curriculum alternativi a quello classico per avere più possibilità di essere assunti:

Curriculum grafico

Il curriculum grafico non differisce di molto dal curriculum classico (o europeo), ma presenta le informazioni sul candidato in un modo differente.

Gli esperti di grafica che dispongono di grande creatività, fantasia e innovazione, possono dunque sbizzarrirsi con illustrazioni, schemi, colori e grafiche particolari.

I programmi più utilizzati per realizzare i curriculum grafici, Photoshop, Indesign e Illustrator, sono piuttosto tecniche, per questo chi non è esperto potrebbe trovarsi in difficoltà rispetto ad altri.

Infocurriculum o curriculum infografico

L’infocurriculum è una valida alternativa al curriculum grafico. È un tipo di presentazione che cattura l’attenzione dei reclutatori grazie alla schematicità, alla possibilità di testare le doti creative del candidato e alla visione immediata delle sue competenze.

Infatti queste ultime, insieme alla formazione e alle esperienze lavorative, vengono presentate in forma grafica e visiva, lasciando al candidato la libertà di mettere in luce ciò che preferisce.

L’infocurriculum viene raccomandato soprattutto ai giovani web designer che si presentano al mondo del lavoro, o alle figure professionali che si occupano di web marketing. Ma non solamente a loro.

La realizzazione delle infografiche è molto meno complesso rispetto alla creazione di vere e proprie grafiche. Comunque, per facilitare il procedimento, esistono diverse app.

Tra le app più utilizzate ci sono: Vizualize.me, che trasforma le credenziali di LinkedIn in un curriculum infografico, Easel.ly, Kinzaa, a cui si accede tramite le credenziali di Facebook e, una volta acquisiti i dati dal profilo LinkedIn, crea un curriculum infografico incentrato sulla capacità del candidato, Infogr.am, che è forse la piattaforma per la creazione di curriculum infografici più intuitiva, e infine Datawrapper, che offre la possibilità di creare grafici e mappe.

Videocurriculum

La modalità di mandare video di presentazione al posto di noiosi e asettici curriculum si è diffusa grazie all’utilizzo di piattaforme come YouTube.

Negli Stati Uniti la pratica del videocurriculum viene utilizzata già da qualche anno, mentre in Italia si è diffusa più recentemente. Questo vuol dire che presto il videocurriculum potrebbe diventare parte integrante del processo di selezione.

La differenza tra curriculum classico e videocurriculum è netta: il candidato ha la libertà di presentarsi a voce, dando sfoggio non solo delle proprie esperienze e capacità, ma anche del proprio modo di interagire, la propria attitudine e l’aspetto fisico.

Per realizzarlo, basta uno smartphone o una normale videocamera, registrare una breve presentazione di due minuti circa, e caricarlo su YouTube. È importante vestirsi in maniera adeguata, parlare con calma, guardare l’obiettivo, e, naturalmente, iniziare dai propri dati personali.

Alla fine, inoltre, è sempre raccomandabile ringraziare il reclutatore per l’attenzione.

Campagna regione lazio

Il videocurriculum non sostituisce il curriculum classico o la lettera di presentazione. È consigliabile inserire il link del video YouTube in un documento classico accompagnato da qualche riga in cui si annuncia il contenuto del video.

Attualmente molte aziende richiedono una presentazione in formato TED, un video in cui ci si presenta e ci si focalizza su un argomento in particolare. TED è un’organizzazione non profit che gestisce conferenze in diversi ambiti a livello mondiale. L’organizzazione h lo scopo di migliorare il mondo tramite la diffusione di idee innovative.

| Qual è la parte più importante del tuo curriculum |

Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Se ti piace questa notizia, segui TPI Pop direttamente su Facebook