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8 illusioni ottiche spiegate in maniera semplice

Le illusioni ottiche creano sempre confusione e curiosità nelle persone che le osservano. Ecco dunque la spiegazione, in parole semplici, di otto famose illusioni ottiche

Immagine di copertina
L'illusione del muro del caffè. Credit: Wikipedia

Dai trucchi dei prestigiatori alle illusioni ottiche, l’uomo è sempre stato attratto da ciò che non comprende fino in fondo. Per questo motivo, spesso diventano virali sui social media illusioni ottiche che lasciano le persone affascinate e incuriosite.

Per facilitare la comprensione di queste persone, il sito d’arte My Modern Met ha scelto di spiegare in modo semplice otto famose illusioni ottiche.

8 illusioni ottiche spiegate in maniera semplice:

La stanza di Ames

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La stanza di Ames. Credit: Anne-Christine Poujoulat / Afp / Getty Images

Anche se può essere difficile da credere, le due persone nella foto sopra hanno esattamente la stessa dimensione. Questa è la stanza di Ames, inventata da un oftalmologo statunitense negli anni Quaranta.

Questa illusione ottica richiede agli spettatori di guardare attraverso un foro stenopeico – un piccolo foro capace di proiettare la luce – in una stanza che appare cubica, ma in realtà ha la forma di un trapezio.

Le pareti e il soffitto sono inclinati, e le caratteristiche della stanza vengono modificate tramite un’abile manipolazione delle dimensioni, ingannando completamente l’occhio, che vede una netta differenza nell’altezza delle due persone.

La stanza di Ames è stata utilizzata da Hollywood per creare effetti speciali in film come Il Signore degli Anelli, e la versione del 1971 di Charlie e la fabbrica di cioccolato.

L’illusione della ballerina girevole

Mentre si osserva l’immagine di questa ballerina che volteggia su se stessa, si potrebbe pensare di non vedere nulla di speciale. La cosa curiosa è che non tutti vedono la ballerina girare nello stesso senso.

Il web designer Nobuyuki Kayahara ha creato l’illusione della ballerina girevole nel 2003, e la maggior parte della gente la vede girare in senso orario. Altri, invece, vedono la rotazione in senso antiorario.

Perché?

La silhouette ha una mancanza di profondità poiché non sono presenti segnali visivi. Ad esempio, le braccia della ballerina possono essere percepite in un movimento tra lei e lo spettatore, ma anche come se si stessero muovendo dietro il suo corpo.

È interessante notare che quando le persone percepiscono per la prima volta il ballerino mentre si muove in senso orario, hanno più difficoltà a vederla cambiare direzione.

Illusione di Müller-Lyer

Sviluppato dal ricercatore e artista visivo italiano Gianni Sarcone, questo video presenta la nota illusione ottica di Müller-Lyer.

È un’illusione ottica in cui linee di uguale lunghezza vengono percepite con dimensioni diverse a causa delle alette che sporgono dalle estremità delle linee.

Le linee blu e nere sembrano magicamente aumentare e rimpicciolire, quando in realtà la loro lunghezza è fissa.

Perché succede? Una possibile spiegazione è che gli angoli delle alette causano un cambiamento nella nostra percezione.

Quando le alette sono angolate, gli spettatori presumono che l’oggetto o la riga in questione sia più vicina e, quindi, più corta. Quando invece l’aletta si allontana dalla linea, la prospettiva visuale induce l’occhio ad allungarla.

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Illusione del muro del caffè

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L’illusione del muro del caffè. Credit: Wikipedia

Il professor Richard Gregory riscoprì quest’illusione ottica nel 1973 – era già stata scritta per la prima volta alla fine del Diciannovesimo secolo – quando un membro del suo laboratorio visitò un caffè a Bristol, in Inghilterra.

Le mattonelle all’esterno del caffè, infatti, creavano un’illusione ottica in cui linee diritte e parallele tra file sfalsate di mattoni bianchi e neri sembravano inclinarsi in diagonale.

Per comprendere quest’illusione ottica, bisogna capire che lo stucco tra le piastrelle gioca un ruolo fondamentale: se è troppo sottile o assente, l’illusione del muro del caffè non funziona più.

Il nostro cervello percepisce queste linee diagonali a causa del modo in cui i nostri neuroni interagiscono, poiché i diversi tipi di neuroni reagiscono alla luce e al buio, creando un’asimmetria su piccola scala in cui metà delle piastrelle bianche e nere si muovono l’una verso l’altra.

L’illusione di Pac-Man

Fissa la croce nera al centro della schermata per circa 10 secondi. Cosa vedi? All’inizio, tra ciascun punto lilla appare un buco per alcuni secondi. Poi, al suo posto, un disco verde sfocato sembra “inseguire” i punti viola, muovendosi in senso orario.

Se guardi abbastanza a lungo, i dischi lilla scompaiono del tutto e si vede solo un disco verde muoversi in cerchio. La Lilac Chaser Illusion, nota anche come l’illusione di Pac-Man, è stata creata nel 2005 dall’esperto illusionista Jeremy Hinton.

L’illusione ottica funziona grazie alla combinazione di effetti diversi: grazie al fenomeno phi – percezione illusoria descritta da Max Wertheimer, dove un’incorporea percezione del movimento è prodotta da una successione di immagini statiche – che percepiamo il movimento dei dischi.

Questo effetto si verifica quando gli oggetti visualizzati in rapida sequenza creano la percezione del movimento continuo.

Il disco verde appare a causa di un effetto di immagine residua negativa. Un’immagine residua è quando continuiamo a vedere uno stimolo anche dopo che è scomparso, e un’immagine residua negativa è quando vediamo il colore opposto dello stimolo, quindi il verde sostituisce il lilla quando i coni della nostra retina si stancano.

L’effetto è più forte quando lo sguardo è fermo, motivo per cui il disco verde appare dopo diversi secondi che focalizziamo il nostro sguardo sullo stesso punto.

Infine, lo sbiadimento dei dischi lilla è dovuto allo sbiadimento di Troxler, che si verifica quando uno stimolo sfocato sfuma sullo sfondo se il nostro sguardo rimane fermo abbastanza a lungo.

Nel corso del tempo, l’immagine residua dello spazio grigio sostituisce completamente i dischi lilla, lasciando solo l’immagine residua verde e lo sfondo grigio.

Illusione di Ebbinghaus

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Illusione di Ebbinghaus- Credit: Wikipedia

I cerchi arancioni al centro di queste illustrazioni hanno esattamente le stesse dimensioni.

Quello a destra appare più grande a causa della Illusione di Ebbinghaus, nota anche come cerchi di Titchener.

L’illusione si basa sulla percezione relativa delle dimensioni, scoperta da uno psicologo tedesco alla fine del Diciannovesimo secolo.

Grazie a segnali visivi che circondano i cerchi arancioni, il nostro cervello percepisce erroneamente il cerchio arancione a destra più grande.

Illusione dell’ombra sul tavolo da scacchi

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L’illusione dell’ombra sul tavolo da scacchi. Credit: Wikipedia

Edward H. Adelson, professore di Scienze Visuali al Massachusetts Institute of Technology (MIT), pubblicò questa illusione ottica nel 1995.

Nell’illusione dell’ombra sul tavolo da scacchi, i quadrati A e B hanno in realtà la stessa tonalità di grigio, tuttavia il quadrato A è percepito come molto più scuro del quadrato B.

La spiegazione dietro questa illusione coinvolge la percezione del cervello degli oggetti 3D. Lo spettatore si aspetta che il cilindro verde proietti un’ombra sulla scacchiera, quindi la nostra mente compensa i colori.

In realtà, l’immagine di Adelson è stata creata per dare l’illusione di un’ombra senza che ci sia effettivamente.

La griglia di Hermann

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La griglia di Hermann. Credit: Wikipedia

Nell’illusione della griglia appaiono punti fantasma bianchi nelle intersezioni di una griglia grigia posata su uno sfondo nero.

Quando lo spettatore guarda la griglia, i punti, non bianchi ma neri, iniziano a spuntare alle intersezioni, creando un effetto “scintillante”.

Questo è qualcosa chiamato illusione del contrasto della luce simultanea, dove i punti bianchi sono talvolta percepiti come bianchi, e in altri momenti come neri.

È interessante notare che l’illusione si crea solo quando gli occhi dello spettatore non guardano un punto fisso, e se lo spettatore è troppo vicino o lontano dall’immagine, i punti scuri scompaiono.

| Cosa c’è dietro l’illusione ottica di questa foto |

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