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L’Arabia Saudita utilizza armi al fosforo bianco fornite dagli Usa nella guerra in Yemen
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L’Arabia Saudita utilizza armi al fosforo bianco fornite dagli Usa nella guerra in Yemen

Non è chiaro se gli armamenti sono stati utilizzati in operazioni contro civili

17 Apr. 2018
Arabia Saudita Usa Yemen

L’Arabia Saudita utilizza armi al fosforo bianco fornite dagli Usa nella guerra in Yemen. Lo scrive il quotidiano statunitense Washtington Post, secondo cui la notizia sta sollevando preoccupazioni nelle organizzazioni per i diritti umani.

L’utilizzo di queste armi è stato dedotto dall’osservazione di alcuni video e immagini del conflitto postati sui social media.

La convenzione internazionale sulle armi chimiche non vieta il ricorso ad armi al fosforo bianco, ma ne limita l’utilizzo ad aree non occupate da civili.

Non è chiaro come le forze armate saudite stiano usando queste armi. Il governo di Riad, peraltro, ha ricevuto forti critiche in passato per i suoi bombardamenti su aree civili nel corso  della guerra che sta conducendo in Yemen dal 2015.

Le normative statunitensi prevedono che il fosforo bianco venduto ad altri paesi può essere utilizzato solo per dare segnali ad altre truppe o creare cortine di fumo.

Funzionari americani hanno confermato che gli Usa hanno fornito in passato armi di questo tipo all’Arabia Saudita, ma non hanno specificato né il periodo esatto né la quantità degli armamenti.

Un funzionario del dipartimento di stato ha spiegato sotto anonimato al Washington Post che il governo “si aspetta che chiunque riceva l’assistenza militare degli Stati Uniti utilizzi tali articoli in conformità con la legge internazionale e secondo i termini e le condizioni di qualsiasi trasferimento o vendita negli Stati Uniti”.

Il funzionario ha detto che il dipartimento sta esaminando i rapporti delle forze saudite che utilizzano impropriamente munizioni al fosforo bianco fornite dagli Usa.

“Se un paese è determinato a utilizzare armi fornite dagli Stati Uniti per scopi non autorizzati, gli Stati Uniti prenderanno le misure correttive appropriate”, ha detto il funzionario.

Il fosforo bianco a contatto con l’ossigeno genera acido fosforico, provocando ustioni gravissime. È in grado di penetrare rapidamente attraverso la pelle bruciando i tessuti sottostanti, spesso fino alle ossa.

Secondo il Washington Post, un funzionario degli Usa ha esaminato le immagini postate su un social media di un presunto guscio di mortaio al fosforo bianco ritrovato in un campo di battaglia in Yemen e ha detto che gli sembrava di fabbricazione americana.

“Gli Stati Uniti non devono fornire o vendere armi al fosforo bianco all’Arabia Saudita o ad altri gruppi armati che le potrebbero usare nel conflitto in Yemen”, ha dichiarato Sunjeev Bery, direttore di difesa di Amnesty International per il Medio Oriente e il Nord Africa.

“Gli Stati Uniti rischiano di essere complici dei probabili crimini di guerra in Arabia Saudita nello Yemen”, ha aggiunto Bery.

Un portavoce dell’Ambasciata saudita a Washington non ha risposto alle richieste di commento per questo articolo. Il governo saudita ha ripetutamente negato le accuse di bombardamenti illegali e vittime civili, evidenziando il sostegno occidentale dei suoi militari come convalida delle sue pratiche.

Due giorni dopo la pubblicazione originale dell’articolo del Washington Post il maggiore Fahad Abdullah Alkrk, portavoce della coalizione guidata dai sauditi, ha dichiarato al giornale che le forze della coalizione “non hanno mai usato armi al fosforo bianco nelle loro operazioni nello Yemen”, ma non ha chiarito se tali armi potessero essere state utilizzate dal confine saudita nello Yemen.

Nel 2004 gli Stati Uniti hanno usato il fosforo bianco nella guerra in Iraq e in precedenza, sporadicamente, anche nel conflitto in Afghanistan.

Nel 2009 Israele ha usato queste armi nelle aree popolate della Striscia di Gaza.

Alla fine del 2017 il quotidiano statunitense New York Times ha pubblicato una video-inchiesta in cui raccontava della vendita all’Arabia Saudita di armi fabbricate in Italia. Qui l’articolo completo

La notizia ha suscitato diverse polemiche.