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L’ex direttore dell’Fbi Comey ha detto che “Trump è moralmente inadatto a essere presidente”

Quasi un anno dopo essere stato licenziato, Comey sta per uscire con un libro sul tycoon

Immagine di copertina
James Comey, ex direttore dell'Fbi. Credit: Afp/Brendan Smialowski

L’ex direttore dell’Fbi, James Comey, ha dichiarato che Donald Trump è moralmente inadatto a fare il presidente degli Stati Uniti e che potrebbe essere vulnerabile a un ricatto da parte della Russia.

Comey ha fatto queste affermazioni nel corso della sua prima intervista televisiva da quando è stato licenziato dallo stesso Trump (Perché Trump ha licenziato Comey). L’intervista è andata in onda in diretta la sera del 15 aprile 2018 sull’emittente americana Abc.

Qualche ora prima dell’intervista il presidente Trump in alcuni tweet ha accusato Comey di molte bugie.

Il 17 aprile 2018 negli Stati Uniti è prevista l’uscita del libro dell’ex direttore dell’Fbi, intitolato “A Higher Loyalty”, che contiene rivelazioni sulla condotta del presidente e che si profila un nuovo best seller. Ne sono state stampate già 850mila copie.

La casa editrice è Macmillan, la stessa del libro “Fire and Fury”, successo planetario firmato dal giornalista Michael Wolff, dedicato sempre all’attuale presidente degli Stati Uniti.

Nell’intervista alla Abc Comey ha paragonato l’amministrazione Trump a una famiglia di mafia e ha sostenuto che ci sono prove che il presidente abbia commesso un crimine. Secondo l’ex direttore dell’Fbi, inoltre, il tycoon tratta le donne come “pezzi di carne”.

“Non credo in quelle storie secondo cui Trump è mentalmente carente o nei primi stadi della demenza. Non penso che sia medicalmente inadatto, penso che sia moralmente inadatto a diventare presidente”, ha detto Comey.

“Il nostro presidente deve incarnare il rispetto e aderire ai valori che sono al centro del nostro paese, il più importante dei quali la verità, questo presidente non è in grado di farlo”, ha aggiunto.

“Il problema con questo presidente è che sta sporcando tutto intorno a lui”, ha affermato l’ex direttore dell’Fbi. “E la domanda è: quale livello di sporco ti rende finalmente inadatto a raggiungere il tuo obiettivo di proteggere il Paese e servirlo?”.

“Una persona che parla delle donne e le tratta come pezzi di carne, che mente costantemente sulle cose importanti e sulle piccole cose e che insiste sul fatto che il popolo americano le crede, non è adatta per essere presidente dagli Stati Uniti, per ragioni morali”, ha aggiunto Comey.

Secondo l’ex capo dell’Fbi, ci sono “prove” che l’inquilino della Casa Bianca abbia ostacolato la giustizia quando gli ha chiesto di interrompere un’indagine sull’ex consigliere per la sicurezza nazionale, Michael Flynn. “Sono certamente alcune prove di ostruzione della giustizia”, ha detto.

All’ex direttore dell’Fbi è stato poi chiesto se ritiene che i russi abbiano qualcosa in mano su Trump.

“Penso che sia possibile. Non lo so. Queste sono parole che non avrei mai pensato di pronunciare su un presidente degli Stati Uniti, ma è possibile “, ha risposto Comey.

Comey è stato licenziato il 9 maggio 2018. Come direttore dell’Fbi aveva avviato l’indagine sulle mail di Hillary Clinton a pochi giorni dalle elezioni presidenziali del 2016, influendo probabilmente nell’elezione di Trump alla presidenza.

È però anche l’uomo che ha voluto indagare sul cosiddetto Russiagate, cioè sul presunto legame tra portavoce e funzionari dell’amministrazione Trump e il governo russo.

Prima che l’intervista sulla Abc andasse in onda, il presidente Trump ha dedicato a Comey diversi tweet in cui lo ha accusato di essere un bugiardo e ha ribadito la sua convinzione di aver fatto la scelta giusta nel licenziarlo.