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In Spagna è stato trovato morto un capodoglio con 29 chili di plastica nello stomaco

Un esemplare di capodoglio è stato ritrovato morto nel sud della Spagna con 29 chili di plastica all'interno dello stomaco

Immagine di copertina
Un esemplare di capodoglio. Biosphoto / Fabrice Guerin

Un esemplare di capodoglio è stato ritrovato senza vita, il 27 febbraio scorso, vicino al faro di Cabo de Palos, nella regione di Murcia, Spagna meridionale, con 29 chili di plastica all’interno dello stomaco.

Secondo gli esperti che hanno analizzato il materiale, la morte dell’animale sarebbe avvenuta per peritonite o per un’occlusione del sistema digestivo.

Il capodoglio (Physeter macrocephalus) è il più grande tra i cetacei odontoceti al mondo e si nutre quasi esclusivamente di calamari.

L’autopsia è stata eseguita dal team del Centro di recupero della fauna selvatica di El Valle e l’azione fa parte del progetto “Servizio di monitoraggio dei fattori che influiscono sulla conservazione e il recupero delle specie di fauna protetta nella rete natura” della Regione di Murcia della Direzione generale dell’ambiente Naturale.

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Una balena devastata da plastica e rifiuti: un’installazione ad opera di Greenpeace Philippines

A seguito di questo evento, il Ministero del turismo, cultura e ambiente spagnolo ha lanciato una campagna di sensibilizzazione volta a ridurre il consumo di plastica ed evitare l’abbandono di rifiuti nell’ambiente marino della regione di Murcia, nella Spagna meridionale.

Le varie azioni sono svolte dall’Associazione europea per l’ambiente, sotto la guida dell’Ufficio di Promozione Sociale ed Economico per l’Ambiente (OISMA) del governo regionale e il cofinanziamento dei fondi europei Feder.

La direttrice generale dell’associazione Medio Natural, Consuelo Rosauro, ha spiegato che “la presenza della plastica negli oceani e nei mari è una delle più grandi minacce per la conservazione della vita selvatica in tutto il mondo, dal momento che molti animali sono intrappolati nella spazzatura o ingeriscono grandi quantità di plastica che finiscono per causare la loro morte”.

“La regione di Murcia non è estranea a questo problema che dobbiamo affrontare attraverso azioni di pulizia e, soprattutto, attraverso la consapevolezza dei cittadini”.

La campagna di sensibilizzazione prevede attività di pulizia della spiaggia, utilizzando il protocollo Ocean Conservancy, che permette di ottenere dati sul tipo e la quantità di rifiuti marini.

Un tweet che annuncia il lancio della campagna di Medio Ambiente contro l’inquinamento marino:

Inoltre, saranno sviluppate conferenze e presentazioni audiovisive in centri educativi e sociali della regione.

Rosauro ha detto che “questa azione di consapevolezza ambientale che si svolge lungo la costa della regione è completata da altre attività di volontariato svolte in precedenza a Marina de Cope”.