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Trasportare il bagaglio nella stiva sui voli transoceanici costerà di più

A partire dal 10 aprile 2018, con l'introduzione della tariffa Economy light, trasportare il bagaglio nella stiva sui voli transatlantici non sarà più compreso nel prezzo del biglietto e costerà di più

Immagine di copertina
Un aereo Alitalia: credit / Afp photo / Pascal Pavani

A partire dal 10 aprile 2018, il trasporto del bagaglio nella stiva sui voli transatlantici non sarà più compreso nel prezzo del biglietto.

Le nuove condizioni dei collegamenti aerei tra europa e Stati Uniti non riguarderanno solo le compagnie low cost, come Norwegian Air, ma anche quelle tradizionali.

Alitalia, Air France-Klm e Delta Air Lines, infatti, hanno introdotto la tariffa Economy light (Basic economy per gli americani), una classe di volo più conveniente ma che comporta anche delle limitazioni.

Il concetto è quello di spendere di meno per il posto ma la possibilità di mettere il bagaglio in stiva e la scelta del posto sono un extra.

Se la prenotazione del posto sull’aereo scenderà tra i 30 e i 60 euro rispetto alle tariffe attuali, il sovrapprezzo per gli altri servizi potrà arrivare anche a 140 euro.

Si potrà portare con se un solo trolley del peso massimo di 8 chili, e si dovrà pagare 100 euro per la valigia in stiva e 40 euro per scegliere o modificare il posto.

A differenza delle rivali low cost, però, i pasti restano inclusi nel prezzo.

In alternativa si potrà optare per la più dispendiosa tariffa Economy classic.

La scelta delle compagnie aeree tradizionali di spacchettare l’offerta sulle tratte transoceaniche è la risposta alle low cost come Norwegian Air, Wow Air, Primera Air e WestJet, che negli ultimi tempi hanno preso grosse fette di mercato nei voli tra vecchio e nuovo continente.

La tariffa light, come fa sapere Alitalia, “si trova solo sui voli da e per Usa e Canada”.

“La nuova tariffa intercetta quei passeggeri che si muovono con il solo bagaglio a mano”, ha detto la compagnia aerea, mentre Glen Hauenstein, presidente di Delta Air Lines ha dichiarato che questa politica “ci consente di essere più competitivi con le low cost”.

Tuttavia le nuove tariffe sembrano non essere particolarmente favorevoli per le famiglie che sono costrette a ricorrere all’offerta Economy Classic, aumentata rispetto a quella in vigore prima dell’introduzione della light.

In pratica, con l’adozione della nuova tariffa, l’Economica classica sarà più cara, restando tuttavia più conveniente rispetto all’acquisto degli extra in un secondo momento dopo aver sottoscritto la light.

Steffen Weinstok, direttore vendite del gruppo Lufthansa per Italia e Malta, ha dichiarato al Corriere della Sera: “Stiamo sperimentando questa tipologia di tariffe da un paio di mesi nei Paesi scandinavi. Tra quattro mesi vedremo come è andata, ma se ci dovesse essere un mercato perché non introdurla?”.

“Gli extra per imbarcare il bagaglio sono enormi generatori di profitti”, ha spiegato Jay Sorensen, presidente di IdeaWorks. “Per questo diventeranno la norma su tutti i voli transatlantici entro il 2019 e poco dopo a livello globale”.