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Germania, attentato a Munster: cosa sappiamo finora

Nel pomeriggio di sabato 7 aprile un uomo tedesco di 49 anni con problemi psichici ha travolto la folla nella città vecchia di Munster, in Germania, a bordo di un furgone. Ecco un riassunto di quello che è successo

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Cosa sappiamo finora sull'attentato di Munster in Germania.

Nel pomeriggio di sabato 7 aprile un furgone ha investito i passanti nella città vecchia di Münster, in Germania, causando la morte di 3 persone e ferendone altre decine (6 sono in gravi condizioni). Ecco un riassunto di quello che sappiamo finora:

– Intorno alle 15:27 di sabato 7 aprile 2018 un uomo a bordo di un furgone è piombato sulla folla investendo diverse persone. Le autorità parlano di 3 morti, tra cui lo stesso conducente, e di decine di feriti. Fra questi, 6 sono in gravi condizioni.

– Gli inquirenti hanno riferito che non ci sono indicazioni che si tratti di terrorismo. Il ministro dell’Interno del NordReno-Vestfalia Herbert Reul ha infatti negato un collegamento con organizzazioni legate al terrorismo.

– Il conducente del furgone e responsabile dell’attacco a Munster è un cittadino tedesco di 49 anni con problemi psichici. Le autorità lo hanno identificato con il nome di Jens R. Handeln, il quale si è suicidato sparandosi alla testa subito dopo aver compiuto l’attacco. L‘uomo, già nel 2014 e nel 2016, si era fatto notare per instabilità psichica.

– L’attacco è avvenuto nei pressi della statua di Kiepenkerl, nella città vecchia. Münster si trova nella Renania Settentrionale-Vestfalia, nell’ovest della Germania.

– Il governo tedesco, tramite la portavoce Ulrike Demmer, ha commentato “le terribili notizie da Munster” e “ha espresso la propria vicinanza alle vittime e ai familiari”.

– Il ministero degli Esteri italiano è al lavoro per verificare se vi fossero presenti italiani coinvolti nel corso dell’attacco.

– A dicembre del 2016 un tir aveva travolto la folla presso il mercatino di Natale Breitscheidplatz, a Berlino, provocando la morte di 12 persone, tra cui anche una ragazza italiana, e ferendone oltre 40. Quell’attentato venne rivendicato dall’Isis.

– L’attentatore, il tunisino Anis Amri, venne poi ucciso il 23 dicembre 2016 dalla polizia italiana a Sesto San Giovanni, nella periferia di Milano, in seguito alla sua fuga. A fine marzo di quest’anno, proprio pochi giorni fa, la polizia italiana ha sgominato la rete dei contatti italiani di Amri grazie a un’operazione antiterrorismo.

– Le autorità tedesche confermarono che si trattò di un attentato dalla dinamica molto simile a quella dell’attacco di Nizza del 14 luglio, in cui un uomo a bordo di un camion ha travolto la folla sul lungomare della città della Costa Azzurra, uccidendo oltre 80 persone.

– Nel corso degli ultimi due anni, gli attentati con veicoli utilizzati come “armi” sono stati molteplici. Dai camion ai van, passando per i furgoni rubati o affittati, sono in grande crescita gli eventi tragici in cui non sono più solo le armi a essere protagoniste, ma anche e soprattutto i veicoli.

– Da Berlino a Barcellona, passando per Nizza e ora Munster, la lista degli attentati con furgoni, van, tir e più genericamente veicoli su quattro ruote è lunga. Ed è proprio l’elemento “sorpresa” che ha reso difficile prevenire l’attacco di aggressori e miliziani fedeli all’Isis in giro per l’Europa, spesso chiamati “lupi solitari”. Qui l’articolo completo.

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• Le prime foto dell’attacco con furgone a Münster, in Germania