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L’intervista di Davide Casaleggio al Sole 24 Ore sulla fine delle ideologie

Davide Casaleggio è stato intervistato da Sole 24 Ore spiegando il suo punto di vista sulla situazione politica attuale e sul ruolo della sua società all'interno del Movimento 5 Stelle

Immagine di copertina
Davide Casaleggio e Beppe Grillo.

Davide Casaleggio, 42 anni, è presidente della Casaleggio Associati e della piattaforma Rousseau, la quale rappresenta il sistema operativo online del Movimento 5 Stelle.

La società, nata nel 2004, è specializzata nell’analisi del fenomeno del web applicato alle organizzazioni e allo sviluppo in Italia di una cultura della Rete attraverso studi di settore e lavori nell’ambito del mondo digitale.

Figlio di Gianroberto Casaleggio, considerato il “guru” e fondatore, insieme a Beppe Grillo, del Movimento 5 Stelle, ha ereditato le redini della Casaleggio Associati e di Rousseau nel 2006 alla morte del padre.

Nell’intervista rilasciata da Davide Casaleggio al quotidiano Il Sole 24 Ore a margine di “Sum”, un evento promosso dall’associazione creata in memoria di Gianroberto Casaleggio,il figlio del co-fondatore del M5S spiega che “non è più possibile ragionare con le categorie novecentesche di destra, sinistra e centro”, che “non fanno più parte del vissuto dei cittadini” e “hanno esaurito il loro “compito”. “Il successo del M5S è anche essere al passo coi tempi”, ha aggiunto.

All’accusa di conflitto di interessi, Davide risponde che “sia la Casaleggio Associati che l’associazione Gianroberto Casaleggio non hanno nulla a che fare con la politica. Sono entità, come ribadito più volte, totalmente estranee al M5S” e riguardo Rousseau dice che il suo impegno impegno nell’associazione Rousseau è gratuito e che “non ha nulla a che vedere né con l’azienda che presiedo né con l’associazione in nome di mio padre, che ha uno scopo preciso: trovare spunti di dibattito e idee per capire il futuro”.

Durante l’intervista afferma che “una cosa che accomuna l’associazione Gianroberto Casaleggio e l’associazione Rousseau è che non hanno fini di lucro” aggiungendo che ” i conflitti di interesse sono ben altri. E in Italia li conosciamo benissimo da anni”.

Durante l’intervista spiega anche come sia possibile che un movimento che non riconosce destra e sinistra stia dialogando proprio con loro dicendo che “le ideologie non esistono più. Non è più possibile ragionare con le categorie novecentesche di destra, sinistra e centro. Non fanno più parte del vissuto dei cittadini. Hanno esaurito il loro “compito” e spiega che l’attuale successo del M5S ” è anche essere al passo coi tempi”.