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Facebook esegue la scansione di tutte le tue conversazioni su Messenger

Mercoledì 4 aprile Mark Zuckerberg ha rivelato l'ennesima verità sulla gestione dei dati privati acquisiti da Facebook: la scansione dei messaggi privati per "prevenire gli abusi"

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L'app di Facebook Messenger esegue la scansione di tutte le tua conversazioni private. Credit: Pixabay

Dal giorno della diffusione dell’inchiesta congiunta di Guardian, Observer e New York Times, a metà marzo 2018, lo scandalo Cambridge Analytica viene quotidianamente arricchito con maggiori dettagli sui profili violati, sulle società che collaboravano, e sulle risposte di Facebook in merito.

Facebook ha rivelato di eseguire la scansione delle tue conversazioni su Messenger.

Mercoledì 4 aprile 2018, in un articolo sul sito Bloomberg, la giornalista esperta di tecnologia Sarah Frier ha rivelato che il social network Facebook registra le conversazioni degli utenti sulla sua app Messenger al fine di garantire il rispetto degli “standard della community”.

La conferma da parte del social network, in merito alla questione, è arrivata una settimana dopo l’intervista rilasciata sul sito Vox dal fondatore di Facebook Mark Zuckerberg al giornalista statunitense Ezra Klein.

Durante l’intervista, Zuckerberg descriveva il modo in cui l’azienda interveniva per prevenire gli abusi su una delle sue piattaforme, Facebook Messenger, e questo ha scatenato la curiosità degli attivisti della privacy.

“Ricordo di aver ricevuto una telefonata un sabato mattina, durante la quale scoprii che le persone, da entrambi i lati del conflitto, stavano diffondendo messaggi sensazionalistici attraverso Facebook Messenger”, ha detto Zuckerberg in risposta a una domanda di Klein sul presunto ruolo di Facebook nella diffusione propagandistica della crisi Rohingya.

Alcuni statunitensi esperti in diritti umani hanno parlato del ruolo di Facebook nell’incitamento all’odio come mezzo attraverso il quale le persone hanno diffuso la propaganda anti-Rohingya.

Zuckerberg ha raccontato che i messaggi rilevati da Facebook, “in pratica invitavano i musulmani alle armi: ‘Ehy, i buddisti stanno per fare una rivolta, quindi armati e vai a combattere”, e la stessa cosa avveniva nello schieramento opposto”.

Lo sforzo di Facebook di “impedire che questi messaggi vengano diffusi”, mostra il modo in cui i social network sta cercando di affrontare il problema dell’abuso delle sue piattaforme, ma ha anche sollevato domande sulla privacy degli utenti e su come esattamente Facebook monitora la sua app Messenger.

Molti esperti ritengono che Facebook non abbia intrapreso misure di sicurezza sufficienti per trattare i dati dei propri utenti in modo responsabile. Una portavoce di Facebook Messenger ha detto a Bloomberg che le informazioni raccolte dalla scansione di Messenger non sono state usate per la pubblicità.

Inoltre Facebook ha dichiarato di utilizzare, per la scansione delle conversazioni private, gli stessi strumenti automatici usati per monitorare la parte pubblica del social network.

“Mantenere privati ​​i messaggi è la priorità per noi”, ha detto una portavoce di Facebook Messenger in una dichiarazione a Business Insider. “Proteggiamo la comunità con sistemi automatizzati che rilevano le immagini di sfruttamento minorile e i software dannosi, ma questo non viene fatto dagli esseri umani”.

In più, per proteggere la loro privacy, gli utenti di Messenger possono abilitare la messaggistica crittografata, funzione di sicurezza che non è attivata come impostazione predefinita.

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