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Francia, sciopero di treni e aerei: sfida al presidente Macron

La protesta dei lavoratori di Sncf e Air France. Ecco cosa sta accadendo

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I lavoratori di Sncf protestano contro la riforma ferroviaria del presidente Macron. Credit: AFP PHOTO / PHILIPPE HUGUEN

Martedì 3 aprile 2018 in Francia è previsto un grande sciopero del settore trasporti. La mobilitazione coinvolge in particolare i lavoratori della compagnia ferroviaria pubblica Sncf e di Air France.

I primi protestano per la riforma ferroviaria voluta dal presidente francese Emmanuel Macron, mentre i secondi invocano un aumento salariale del 6 per cento.

I lavoratori incroceranno le braccia nell’ambito di una massiccia ondata di scioperi. Lo sciopero dei ferrovieri durerà 48 ore e proseguirà a ritmo di due giorni di stop su cinque da qui fino alla fine di giugno

Per i dipendenti di Air France, invece, quella del 3 aprile è la quarta mobilitazione in poco più di un mese, mentre altri tre scioperi sono già previsti per il 7, il 10 e l’11 aprile.

Sncf ha fatto sapere che la protesta interessa il servizio ferroviario in Francia e tra la Francia e l’Europa. Saranno operativi solo il 15 per cento dei treni ad alta velocità e il 25 per cento dei treni regionali.

Air France ha annunciato la cancellazione per il 3 aprile del 25 per cento dei voli previsti: in particolare, il 30 per cento dei voli a lunga distanza e il 33 per cento di quelli a medio raggio, che arrivano e partono dall’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, e il 15 per cento dei voli a corto raggio, dall’aeroporto di Orly verso altre destinazioni del paese.

I sindacati della Sncf protestano contro la riforma varata da Macron, che prevede tra le altre cose la soppressione delle assunzioni a statuto speciale e la trasformazione del gruppo in società per azioni: anche se il governo nega, i lavoratori temono che questo sia il primo passo verso la privatizzazione.

Il progetto di riforma, accusano i sindacati in una nota, “mira a distruggere il servizio pubblico ferroviario per puro dogmatismo ideologico” e “non risolverà né il problema del debito né quello delle disfunzioni”.

I ferrovieri contano di ottenere il consenso dell’opinione pubblica che, secondo i sondaggi, giudica lo stop ingiustificato ma potrebbe cominciare a vacillare se il governo non dovesse risolvere rapidamente la questione.

Da parte sua, Macron ha più volte sottolineato la necessità di modernizzare il settore e ricorda che far circolare un treno in Francia costa il 30 per cento in più che altrove.

Quanto ad Air France, i lavoratori chiedono un adeguamento salariale. La protesta non riguarda direttamente il governo, ma rischia di accrescere il malcontento dell’opinione pubblica.