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3 effetti sorprendenti e sconosciuti della depressione

Alcuni degli effetti della depressione sono noti alla maggior parte delle persone ma altri, curiosi e sorprendenti, sono meno conosciuti

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Gli effetti sorprendenti e sconosciuti della depressione. Credit: Pixabay

La depressione e l’ansia sono problemi molto comuni in tutto il mondo, e in persone di tutte le età. Secondo una stima del 2017 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sono più di 300 milioni le persone che soffrono di depressione, mentre più di 260 milioni vivono con disturbi d’ansia.

L’enorme diffusione di tali disturbi ha portato psicologi e scienziati ad analizzarne le conseguenze, scoprendo, oltre agli effetti più noti, alcuni cambiamenti sorprendenti e sconosciuti che la depressione causa sulla personalità di una persona.

Gli effetti sorprendenti e sconosciuti della depressione:

La depressione comprime la dimensione del cervello

Secondo una ricerca condotta da alcuni ricercatori dell’Università di Yale, negli Stati Uniti, la depressione può generare una riduzione del volume cerebrale, causata dalla perdita di densità dei neuroni di alcune regioni del cervello.

Durante lo studio, i ricercatori hanno paragonato il cervello di una persona depressa con quello di una persona non affetta da disturbi mentali.

La riduzione del volume cerebrale causa alcune alterazioni delle connessioni neuronali, come la perdita dell’affettività e della capacità cognitiva di una persona, la maggiore difficoltà per prendere decisioni,per controllare gli impulsi e gestire le emozioni.

La depressione offusca i ricordi

Uno studio realizzato dall’Università del Brigham Young, negli Stati Uniti, ha rivelato che i disturbi della depressione hanno un effetto offuscante sui ricordi delle persone.

Per dimostrare l’assunto, i ricercatori hanno preso in considerazione soggetti a cui era stata diagnosticata la depressione, e soggetti privi di patologie. A tutti i partecipanti sono stati mostrati, in un primo momento, una serie di oggetti su uno schermo.

Successivamente, gli stessi oggetti sono stati presentati ai partecipanti, che hanno dovuto indicare se li avevano già visti prima, se qualche oggetto somigliava a quello visto prima, o se si trattava di un nuovo oggetto estraneo a quelli visti in precedenza.

Dall’esperimento è risultato che i soggetti affetti da depressione hanno una maggiore tendenza a confondere alcuni oggetti. Questo significa che la depressione non causa amnesie, ma solo una diminuzione nell’accuratezza dei ricordi.

Le depressione acutizza la percezione del tempo

Sebbene la depressione venga sempre percepita come una sensazione puramente negativa, esiste un piccolo vantaggio psicofisiologico per i soggetti affetti da depressione patologica.

Un esperimento realizzato dall’Università di Hertfordshire, nel Regno Unito, ha mostrato che le persone depresse hanno una percezione del tempo più precisa delle persone che non hanno disturbi mentali.

Per la ricerca, è stata necessaria la partecipazione di persone affette da una depressione moderata, e di persone prive di quadri clinici patologici.

Entrambi i gruppi dovevano ascoltare cinque suoni la cui durata oscillava tra i 5 e i 60 secondi, e subito dopo dovevano memorizzare, il più realisticamente possibile, la durata di ogni suono.

Dall’esperimento è risultato che, quasi senza eccezioni, le persone non depresse davano una valutazione del tempo esagerata, mentre, al contrario, le persone depresse erano più accurate.

Un tale effetto della depressione è stato giustificato con quello che viene chiamato “realismo depressivo”, secondo il quale le persone depresse non sono influenzate dalle aspettative positive e ottimistiche che alterano la percezione della realtà nelle persone che non soffrono di depressione.

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