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Il primo giorno di lezione all’università di Garissa dopo l’attentato

Il campus universitario nel nordest del Kenya fu preso d'assalto da uomini armati del gruppo estremista Al Shabab. Morirono almeno 148 persone. Ora ha riaperto

Immagine di copertina

Era il 2 aprile del 2015 quando il campus dell’università di
Garissa, nel nordest del Kenya, fu tragicamente segnato dall’irruzione di alcuni uomini armati del gruppo estremista Al Shabab che uccisero almeno 148 persone, tra cui moltissimi
studenti dell’ateneo.

Alcuni riuscirono a scappare, altri rimasero feriti nell’attacco. La foto del massacro mostrava i corpi inermi degli studenti rimasti uccisi nel cortile dell’università. Fece il giro del mondo (vedi immagine in fondo).

Le esecuzioni furono portate avanti con brutale spietatezza, con le vittime rastrellate nelle loro stanze e in ogni aula, riunite nel cortile e uccise una a una, prima che la polizia irrompesse e uccidesse i colpevoli.

L’11 gennaio, nove mesi dopo, l’università ha riaperto le sue porte agli studenti, che sono potuti tornare a seguire i loro corsi nelle stesse aule che avevano visto svolgersi il massacro. Qui una galleria di immagini del primo giorno di corsi, un momento importante e significativo tanto per l’istituto quanto per il Kenya.