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Quando è previsto il rientro sulla Terra della stazione spaziale cinese

Gli ultimi aggiornamenti sulla Stazione spaziale cinese, il satellite Tiangong-1

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Aggiornamento 04.30, 2 aprile –La Stazione spaziale cinese è rientrata in contatto con l’atmosfera il 2 aprile, alle 02:16 di notte (ora italiana).

Il satellite Tiangong-1 si è così disintegrato sull’Oceano Pacifico (leggi l’articolo) | • Dove e quando è caduta la Stazione spaziale cinese (leggi).

• Caduta Stazione spaziale cinese | Aggiornamenti in tempo reale | Diretta 

Aggiornamenti

2 aprile 2018 – ore 00.30 – È previsto per il 2 aprile, alle 02:44 di questa notte ora italiana, il rientro sulla Terra della Stazione spaziale cinese, il satellite Tiangong-1.

1 aprile 0re 13.00 – Secondo quanto stabilito dagli esperti durante un nuovo tavolo tecnico, è ora previsto per il 2 aprile 2018 alle 00:34 UTC (ora italiana 02:34) il rientro sulla Terra della Stazione spaziale cinese, il satellite Tiangong-1.

31 marzo 2018 – “La stazione Tiangong-1 continua a ruotare in modo irregolare”, ha detto Claudio Portelli, dell’ufficio Space Situational Awareness dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Al momento la stazione si trova a circa 190 chilometri dalla terra. L’impatto dovrebbe avvenire quando si troverà a 120 chilometri.

30 marzo 2018 – Dopo le ultime analisi degli esperti della Protezione civile, il rientro della stazione cinese sulla Terra dovrebbe avvenire alle ore 4:50 italiane di domenica 1 aprile 2018.

Non è ancora escluso che qualche frammento possa cadere sul nostro territorio.

Dopo il superamento della soglia dei 200 chilometri dalla superficie terrestre, la stazione spaziale cinese ha improvvisamente ruotato in modo più rapido di quanto inizialmente previsto.

Prima che rientri nell’atmosfera si potrà vederla attraversare il cielo alla velocità di circa 28mila chilometri orari.

Le finestre di interesse per l’Italia, che al momento coinvolgono le regioni che si trovano a sud del 44° parallelo nord, potranno essere confermate e definite nelle 36 ore precedenti il rientro.

Attualmente, la possibilità che uno o più frammenti della stazione spaziale Tiangong-1 possano cadere sul territorio italiano (terre emerse) corrisponde a una probabilità stimabile intorno allo 0,02 per cento.

28 marzo 2018 – Tiangong 1 è arrivata a 200 chilometri di distanza dalla Terra. La stazione spaziale cinese sta viaggiando a una velocità di 29mila chilometri orari.

Quando raggiungerà i 70 km circa dalla superficie comincerà il suo infuocato rientro e l’Agenzia Spaziale Italiana ha stimato la data del rientro all’1 aprile 2018 alle ore 3 del mattino.

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La stazione spaziale vista dal radar. Credit: Fraunhofer

Il ritorno sarebbe dovuto avvenire in modo controllato nell’Oceano Pacifico, ma nel marzo 2016 è iniziata una lenta e progressiva discesa con traiettoria diversa che “potrebbe interessare il territorio nazionale”, avverte la Protezione civile.

“Il rientro del ‘Palazzo Celeste’ – riferisce la Protezione Civile – potrebbe interessare il nostro paese nei giorni di Pasqua, in una finestra temporale che si apre il 28 marzo e si chiude il 4 aprile 2018″.

In questo articolo abbiamo riportato tutte le raccomandazione della Protezione civile e le informazioni utili da sapere sul satellite cinese.

Alcuni frammenti potrebbero cadere a sud dell’Emilia-Romagna. La nostra penisola, al momento segnalata come probabile area di impatto, è coinvolta nel monitoraggio del “Palazzo celeste” attraverso l’Agenzia spaziale italiana.

Campagna regione lazio

A controllare il lento avvicinamento del laboratorio spaziale sperimentale cinese ci sono i sensori di osservazione puntati da Terra e sui satelliti in orbita dalle agenzie spaziali di tutto il mondo che seguono il suo percorso orbitale e registrano la posizione ed il tasso di decadimento.

Per seguire in tempo reale la discesa di Tiangong-1 è possibile visitare la piattaforma Satview, che consente di monitorare la posizione di satelliti e altri corpi nello Spazio, e che mostra gli spostamenti della stazione spaziale cinese nel corso del tempo.

Collegandosi al sito è possibile seguire la sua traiettoria considerando, tra i vari parametri, la velocità con cui viaggia e la distanza dalla Terra.