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Naked speed dating, nuova frontiera degli incontri (completamente nudi) tra single

Il meccanismo è simile a quello dello speed dating classico, con una sola, rilevante differenza: si partecipa completamente nudi

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Il fenomeno dello speed dating sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo. Trovare l’anima gemella sembra infatti un’impresa impossibile, e anche fare nuove conoscenze, con i ritmi lavorativi della società odierna, è sempre più complesso.

Ecco perché lo speed dating viene visto da moltissime persone come la “scorciatoia” ideale per oltrepassare questi ostacoli e massimizzare il numero di nuovi incontri.

In Italia il fenomeno è molto diffuso, e sono tanti i siti che si occupano di organizzare queste serate. Il meccanismo degli eventi è semplice: ci si riunisce in gruppi di una ventina di persone, e si fanno piccole sessioni di una decina di minuti con ciascuno dei partecipanti di sesso opposto (nel caso di speed dating tra eterosessuali).

Ci si presenta, si chiacchiera e si prova a fare conoscenza al volo, prima di passare alla persona successiva. Al termine del giro di incontri, i partecipanti esprimono un gradimento per colui o colei con cui si sono trovati meglio.

Se il gradimento è reciproco, l’esito viene comunicato dagli organizzatori, e a quel punto, magari, può cominciare una frequentazione di più lunga durata.

Tutto questo ha a che fare con lo speed dating “classico”. A Londra, però, c’è chi si è spinto molto oltre.

Il sito di incontri Date in a Dash, da qualche tempo, sta infatti organizzando delle serate di speed dating con una regola differente dal solito: i partecipanti, una volta giunti sul posto, devono togliersi i vestiti, rimanendo così completamente nudi.

Le serate sono rivolte a persone tra i 23 e i 35 anni. Il meccanismo non è molto diverso da quello dello speed dating normale: incontri di qualche minuto, chiacchierate, qualche drink, e alla fine si vede se c’è un match con qualcun altro dei partecipanti. L’unica differenza è che tutto viene fatto senza i vestiti addosso.

Il costo per prendere parte alle serate è di 20 sterline (circa 22 euro).

L’obiettivo del sito è quello di dare una scossa al mondo degli appuntamenti “programmati”, proponendo serate a più alto tasso di trasgressione, e permettendo così alle persone di fare esperienze nuove.

Secondo gli organizzatori, incontrarsi senza vestiti aiuta a capire immediatamente da chi siamo attratti. Non che l’aspetto fisico sia l’unica cosa che conti, ma vedendo subito gli altri “come mamma li ha fatti” possiamo almeno evitare di incorrere in brutte sorprese una volta che la frequentazione diventa più intima.

Il “naked speed dating” sta prendendo piede nella capitale inglese, e una giornalista dell’Independent ha partecipato a una di queste serate per comprenderne il funzionamento.

“Quando ho deciso di partecipare – ha detto Harriet Mardsen – i miei amici mi hanno detto che ero fuori di testa”.

“Denudarmi ha significato esporre le mie numerose imperfezioni: cellulite, cicatrici, lividi, ma ho preso coraggio e, pur non potendo contare sull’appoggio morale di nessuno, mi sono lanciata”.

“Una volta arrivata è stato molto strano. Non sono mai stata meno entusiasta di vedere una stanza piena di uomini nudi prima di allora. Alla fine, l’unica cosa che mi ha fatto attraversare la porta è stata la prospettiva di una vodka all’interno. Sono andata, combattendo una leggera puzza, per incontrare Rob, l’organizzatore”.

“Gli organizzatori sono davvero coinvolti, fanno di tutto per parlare con i partecipanti e metterli a loro agio. Rob non ha fatto eccezione. Conducendomi nello spogliatoio, mi ha detto che prima di entrare nel business della speed dating era un ufficiale di polizia, e che lavorava moltissime ore senza alcuna soddisfazione”.

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Date in a Dash ha oltre 30.000 membri e sta lavorando con i migliori marchi in luoghi di qualità in tutta Londra.

“L’evento – racconta ancora la giornalista dell’Independent – si sviluppava così: i partecipanti erano disposti in due file, i ragazzi di fronte alle ragazze (attualmente l’evento è organizzato solo per gli eterosessuali), e indossavano solo un accappatoio fornito all’ingresso, che poco dopo veniva tolto. L’atmosfera era frizzante: ridacchiavamo, paragonavamo le nostre acconciature. In generale, l’atmosfera era piena di mutuo appoggio e solidarietà”.

“Ho sentito dopo che i ragazzi si sono spogliati nel bar. Fu allora che Rob ci informò che i vestiti non sarebbero tornati presto”.

“Nonostante gli avvertimenti che avevo ricevuto, soprattutto rispetto alla possibile presenza di ‘pervertiti’ che potevano intrufolarsi, tutti avevano un aspetto piuttosto piacevole”.

“Ero abbastanza agitata, quando a un certo punto un ragazzo bellissimo si è seduto di fronte a me. Sarà forse il futuro signor Marsden? Mi ha detto: ‘Bel tatuaggio’, io ho sorriso cercando di essere carina. Subito dopo però ha aggiunto: ‘Belle tette’. Ok, forse non diventerà mio marito”.

“A un certo punto ho incontrato Gemma, 27 anni, e la sua amica Sam, 26 anni. Sam mi ha detto: ‘Non è affatto quello mi aspettavo. È stato molto più, devo dire, di classe. Ero così nervosa prima che lo facessimo, ma in realtà è stato davvero grandioso. Nessuno ci costringe a fare nulla. Penso che una volta che ti rendi conto che tutti sono sulla stessa barca, e si stanno semplicemente divertendo, è una cosa forte'”.

“Devo dire – conclude la giornalista del Independent – che a parte un italiano che girovagava con un’enorme erezione, in linea di massima è stata una serata assolutamente rispettabile”.