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Sciopero 22 marzo mezzi Atac a Roma | Orari e informazioni metro e bus

I trasporti della capitale di bloccheranno domani per un grande sciopero che coinvolgerà tram, autobus, treni e metropolitana.

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I sindacati Faisa Confail, Orsa e Usb hanno proclamato per oggi, giovedì 22 marzo 2018, uno sciopero dei trasporti 24 ore, che coinvolge tutti i mezzi pubblici gestiti da Atac e Roma Tpl.

L’iniziativa segue da vicino i grandi scioperi dei trasporti che si sono verificati ieri, 21 marzo 2018, anche a Napoli e Milano.

La situazione a Roma

A Roma lo sciopero sta causando molti disagi alla circolazione. Dalle 9:30 Atac ha comunicato la chiusura delle Metro A e C, ma anche della Termini-Centocelle, della Roma-Lido. Attive, con possibili riduzioni di corse, la Metro B e la Roma-Viterbo. Possibili riduzioni di corse e sospensioni di linee per autobus e tram”. Qui gli aggiornamenti in tempo reale.

Qui lo sciopero di domani riguarderà quasi tutti i mezzi di trasporto pubblico: tram, autobus (sia urbani che periferici), metropolitana, ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma Civita Castellana-Viterbo.

Le 24 ore di interruzione del servizio avranno il via questa sera, per poi terminare nella notte tra il 22 e il 23 marzo. Per entrambe le nottate non sarà quindi garantita la circolazione degli autobus notturni e della linea 913.

Durante la giornata si hanno invece alcune fasce protette, in corrispondenza dei momenti di massimo afflusso dei passeggeri, durante le quali sono garantite le normali corse per permettere ai cittadini di recarsi a scuola e al lavoro.

Secondo quanto comunicato da Atac, infatti, il servizio sarà regolare fino alle 8:30, e più tardi dalle 17 alle 20.

Sul sito dell’Atac è possibile controllare in tempo reale la situazione dei trasporti, tanto per la rete di superficie che per quella metroferroviaria.

I motivi della protesta

Lo sciopero arriva il giorno prima dell’insediamento delle Camere, previsto per venerdì 23 marzo 2018, giornata che vedrà il paese in subbuglio per altri due grandi scioperi nazionali (riguardanti i settori della scuola e della sanità), le cui motivazioni non sono però legate a quelle del settore dei trasporti.

Le ragioni della protesta sono state esposte in questo comunicato dell’Unione Sindacale di Base (Usb), e risiedono principalmente nell’insoddisfazione per il concordato presentato dall’Atac per tentare di risolvere il suo attuale stato di crisi, che prevede l’aumento delle ore della settimana lavorativa.

Il malcontento riguarda inoltre l’arretratezza dei mezzi di trasporto e lo stato della pavimentazione urbana, che stando al comunicato stanno fortemente danneggiando la salute dei conducenti, colpiti dalla percentuale di malattie professionali più alta d’Italia.

I dipendenti di Roma Tpl protestano inoltre anche per l’avvenuta parziale privatizzazione dell’azienda, la quale secondo il sindacato “ha portato solo ad un peggioramento dei servizi e alla perdita dei diritti e del salario per i lavoratori”