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Un uomo è morto dopo essere rimasto intrappolato con la testa in un sedile di un cinema

Un cittadino di Birmingham, nel Regno Unito, è morto dopo essere stato colto da un arresto cardiaco in un cinema della città. L'uomo era rimasto incastrato con la testa in un poggiapiedi della sala

Immagine di copertina

Un uomo è morto a Birmingham, Regno Unito, dopo che la sua testa si è incastrata sotto il poggiapiedi elettronico del sedile di un cinema della città, il Birmingham StarCity.

La dinamica dell’accaduto non è ancora chiara, quel che si sa con certezza è che l’uomo si era chinato per recuperare il telefono lasciato tra le poltrone del cinema alla fine del film.

Nel cercare il telefono è rimasto incastrato con la testa in uno dei poggiapiedi elettronici della sala “Gold” senza riuscire a liberarsi e, a quel punto, è stato colto da un arresto cardiaco.

Dopo diversi minuti, alcune persone sono riuscite a liberarlo e il personale medico, precedentemente allertato, è riuscito a procedere con le cure.

L’ambulanza è stata chiamata intorno alle 19. Un portavoce ha detto: “Il personale medico è arrivato sul luogo trovando l’uomo in arresto cardiaco, mentre gli astanti avevano già iniziato il massaggio cardiaco”. “Lo staff dell’ambulanza è riuscito con successo a riavviare il cuore dell’uomo”. 

L’uomo però non è riuscito a sopravvivere al malore, ed è morto una settimana dopo l’incidente.

Un portavoce di Vue International, l’azienda che gestisce i cinema nel Regno Unito, ha dichiarato che è in corso un’indagine presso la sede di Birmingham StarCity.

In una dichiarazione, Vue International ha confermato che venerdì 16 marzo un cliente era stato portato in ospedale e si sono detti “rattristati” dopo aver appreso della sua morte.

“È in corso un’indagine approfondita sulla natura dell’incidente. I nostri pensieri e condoglianze vanno alla famiglia che ha il nostro pieno sostegno e assistenza”, hanno scritto.

Mark Croxford, membro del Consiglio comunale di Birmingham, ha dichiarato che le autorità sono state informate e che è stata avviata un’inchiesta sulla salute e la sicurezza del cinema.