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Quando e come si festeggia Nowruz, il capodanno persiano
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Quando e come si festeggia Nowruz, il capodanno persiano

Il capodanno persiano, conosciuto anche come Nowruz, ricorre ogni anno in concomitanza con l'equinozio che indica l'inizio della primavera

20 Mar. 2018
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Il capodanno persiano, conosciuto anche come “Nowruz” o “Navroz“, ricorre ogni anno in concomitanza con l’equinozio che indica l’inizio della primavera ed è celebrato da centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo.

Il Nowruz è la festa della primavera e del rinnovamento e risale a circa 3.500 anni fa. Chi celebra il capodanno persiano, in questo giorno dà il benvenuto al nuovo anno e celebra il primo giorno di primavera.

Diversi paesi, in Medio Oriente e nell’Asia centrale e meridionale, hanno riconosciuto questa giornata come festa nazionale.

Le Nazioni Unite l’hanno formalmente riconosciuta come festa internazionale nel 2010. Il presidente Obama e la moglie Michelle hanno anche tenuto una celebrazione del capodanno persiano alla Casa Bianca nel 2015.

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Una foto dei festeggiamenti del 2015 alla Casa Bianca sotto l’amministrazione di Barack Obama

Il Nowruz è stato ufficialmente registrato nella lista UNESCO del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel 2009.

Ma che cos’è il Nowruz esattamente?

Il Nowruz segna la fine del vecchio anno e l’inizio di quello nuovo. Nowruz significa “nuovo giorno” nella lingua farsi e sta a indicare un nuovo inizio, una nuova vita.

Solitamente l’equinozio è dal 19 al 21 marzo; quest’anno, il 2018, il Nowruz coincide con il il 20 marzo.

L’origine del Nowruz è radicata nello zoroastrismo, religione persiana più antica del Cristianesimo e dell’Islam.

Quando la rivoluzione iraniana del 1979 trasformò la millenaria monarchia persiana nella Repubblica Islamica dell’Iran, il nuovo governo cercò di ridimensionare il livello delle celebrazioni del Nowruz, perché le radici di questa festa sono pre-islamiche.

Ma la decisione di rimuovere questa festa fu respinta dal popolo, dal momento che la celebrazione era troppo radicata nella cultura persiana.

Dove viene celebrato?

Il Nowruz si festeggia in Iran, Afghanistan, Albania, nell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia, in Georgia, Azerbaigian, India, Turchia, Pakistan, nel Kurdistan iracheno e nelle repubbliche ex sovietiche dell’Asia centrale: Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan.

Come si preparano le persone al Nowruz?

La gente inizia a prepararsi per il Nowruz circa tre settimane prima del vero equinozio di primavera.

Le case vengono pulite a fondo (le pulizie di primavera in sostanza) venendo liberate da ogni inutile disordine e sporcizia che si è formata nel corso dell’ultimo anno, in modo che possano ricominciare da capo. Tutti gli oggetti rotti vengono riparati o sostituiti.


Il giorno della festa si indossano vestiti nuovi e si trascorre la giornata con i parenti, ci si scambiano regali e auguri, mangiando piatti tipici della tradizione.

In questo periodo dell’anno in Iran è probabile che si vedano innumerevoli tappeti persiani appesi fuori dalle abitazioni.

Cosa rappresentano le”sette S” dell’Haft-Seen?

L’Haft-Seen è una collezione di oggetti che simboleggiano una speranza diversa per il nuovo anno. Sono i sette oggetti simbolici tradizionalmente esposti per celebrare il nuovo anno e il primo giorno di primavera.

Gli elementi principali iniziano tutti con la lettera “S” e sono:

Sabzeh: un tipo di germoglio o erba che simboleggia il rinnovamento, la natura e l’euforia;

Samanu: un dolce budino a base di germe di grano che simboleggia il potere e il coraggio;

Senjed: olive persiane secche che simboleggiano la saggezza;

Seer: l’aglio simboleggia la felicità;

Seeb: le mele per simboleggiare la bellezza e la salute;

Somāq-sumac: una spezia persiana a base di bacche rosse acide schiacciate, che simboleggiano pazienza e tolleranza;

Serkeh: l’aceto simboleggia la pulizia;

Oltre a queste pietanze sulla tovaglia si dispongono anche altri elementi con un significato: un cesto che contiene delle uova dipinte per la fertilità; una candela che simboleggia la famiglia e il bene; un’ampolla con un pesce rosso che simboleggia la vita; monete (Sekkeh) simbolo di prosperità e ricchezza.

Anche il Corano è presente in questa giornata di festeggiamenti.

Credit: Nini Ordoubadi/Tay Tea

Una volta che il giorno di Nowruz arriva, prende il via una celebrazione che dura 13 giorni di cene, visite familiari e riflessioni per l’anno a venire e che si conclude con il Sizdah bedar, che in farsi significa “13 all’aperto”, ed è l’evento che segna la fine dei festeggiamenti.

Secondo la tradizione, la giornata di Nowruz va trascorsa all’aria aperta per allontanare gli spiriti maligni, in modo che, se questi vengono a fare visita nelle case, non trovano nessuno e se ne vanno.

I germogli utilizzati per il Sabzeh dell’Haft-Seen vengono gettati nell’acqua di un fiume per simboleggiare la volontà di liberarsi di tutta la negatività accumulata durante l’anno.

Nella notte tra l’ultimo martedì e l’ultimo mercoledì dell’anno persiano c’è la ricorrenza dello Charshanbe Souri, in cui si rende omaggio al fuoco.

Nelle strade si accendono dei falò pubblici, e le persone devono saltare nel fuoco e recitare come rituale: “dammi il colore rosso e prenditi il giallo del mio pallore”. Con questa invocazione si cede la propria debolezza per ottenere in cambio salute e forza per l’anno nuovo.

Qui un video dei festeggiamenti del Nowruz del 2017:

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