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Bollette 28 giorni: come ottenere il rimborso dalle compagnie telefoniche
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Bollette 28 giorni: come ottenere il rimborso dalle compagnie telefoniche

Le compagnie telefoniche dovranno risarcire i clienti che per mesi hanno pagato le bollette ogni 28 giorni invece che ogni mese. Ecco come avverrà il rimborso

18 Mar. 2018
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L’AgCom, il Garante delle Comunicazioni, ha stabilito che le compagnie telefoniche TimVodafoneWind-Tre e Fastweb, dovranno risarcire integralmente i clienti verso i quali era stato effettuato il passaggio alla fatturazione ogni 28 giorni (quattro settimane) invece che mensile.

Le compagnie dovranno rimborsare ai loro clienti di telefonia fissa e convergente (ovvero fissa e mobile insieme) uno storno pari ai giorni in eccedenza, contati a partire dal 23 giugno 2017.

Non si tratta dunque di uno storno in denaro, quanto piuttosto in “giorni”, ovvero, la bolletta sarà prorogata di tanti giorni quanti erano quelli che gli operatori avevano sottratto agli utenti a causa del passaggio da un mese alle quattro settimane.

Come si calcola il rimborso

Per calcolarli basta sommare i giorni di differenza tra il totale di un mese intero e i 28 giorni del passaggio. Se il totale di questi giorni fa ad esempio 20, la successiva bolletta che l’utente dovrà pagare sarà prorogata di 20 giorni, per “recuperare” i giorni pagati in più nei mesi scorsi.

Se la bolletta di aprile sarebbe dovuta essere emessa il 1 aprile, la compagnia dovrà posticiparla di 20 giorni e prorogare il giorno di emissione al 21 di aprile.

In pratica gli utenti saranno rimborsati con alcuni giorni di servizio “gratis”, per recuperare i giorni pagati in più nei mesi scorsi.

L’Agcom, nella delibera fa un esempio puntuale: “una fattura decorrente dal 23 giugno avrebbe dovuto coprire il periodo fino al 22 luglio successivo; invece, applicando il calcolo quadrisettimanale, il periodo fatturato si sarebbe fermato al 20 luglio, con una erosione pari a 2 giorni. Il successivo periodo di decorrenza avrebbe dovuto essere quello dal 23 luglio al 22 agosto; invece, sempre in base al calcolo quadrisettimanale, la decorrenza avrebbe riguardato il periodo dal 21 luglio al 17 agosto, con una erosione di 3 giorni sul singolo ciclo di fatturazione e di 5 sul totale dei due cicli di fatturazione. E così via”.

Cosa devono fare gli utenti

Gli utenti non devono fare nulla direttamente, sono le compagnie telefoniche stesse a dover effettuare il calcolo e il successivo rimborso. L’avvenuto rimborso deve essere specificato nella prima fattura utile (ovvero quella di aprile 2018).

La data del 23 giugno 2017 è stata scelta perché è il giorno in cui l’Agcom aveva inviato la diffida agli operatori telefonici che avevano deciso di cambiare la modalità di fatturazione ai danni dei clienti.

Si tratta di un compromesso per far sì che i clienti, danneggiati dalle bollette a 28 giorni invece che mensili, venissero in qualche modo risarciti, ma allo stesso tempo che le compagnie non dovessero rimborsare direttamente in denaro le somme dovute.

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