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La lettera del figlio di un prete a Papa Francesco: “Santità, parli di noi”
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Papa Francesco. Credit: Vincenzo Pinto

La lettera del figlio di un prete a Papa Francesco: “Santità, parli di noi”

Vincent Doyle ha creato il sito Coping International per offrire sostegno agli altri figli dei preti nel mondo, ora rivolge un appello al Pontefice

08 Mar. 2018
Papa Francesco. Credit: Vincenzo Pinto

“Avevo 12 anni quando il mio padrino morì. In quel momento, non sapevo che in realtà quell’uomo era mio padre”. Vincent Doyle è uno psicoterapeuta e vive a Galway, in Irlanda. Ha scoperto di essere figlio di un sacerdote quando aveva 28 anni e, alcuni anni dopo, ha creato il sito Coping International (Children of Priests International) riconosciuto dalla Chiesa cattolica, che offre sostegno ai figli dei preti nel mondo.

La sua iniziativa è stata oggetto di un’inchiesta del Boston Globe, nella serie Spotlight, intitolata Father, My Father, firmata dal giornalista Michael Rezendes.

Doyle ha raccontato a TPI la sua storia, parlando anche della situazione dei figli dei preti in Italia. Ha voluto inoltre rivolgere attraverso il nostro giornale un appello a Papa Francesco, affinché affronti pubblicamente la questione dei figli dei preti.

“Nel 2016, l’1,6 per cento degli accessi su Coping International proveniva da questa frase di ricerca: ‘sono incinta e il padre è un prete cattolico’”, dice Doyle.

Qui puoi leggere l’intervista completa a Vincent Doyle. Qui sotto invece trovi il suo appello:

“Sua Santità, quando considera tutti i sacerdoti e religiosi (uomini e donne) del mondo e il sacrificio che loro sopportano individualmente, che è tra loro e Dio, Lei considera quello dei figli segreti dei preti e del clero, che ereditano il sacrificio previsto per i loro genitori biologici? Di chi è il sacrificio più grande? Se è quello del bambino, allora, sicuramente, il sacrificio senza una scelta non è per nulla un sacrificio, ma è un abuso. Per favore, consideri queste realtà contenute in questo articolo nei termini del Suo approccio di tolleranza zero verso l’abuso e per favore, parli pubblicamente dei figli del clero e delle questioni concrete associate a questo fenomeno. 

Resti fiducioso delle mie preghiere per Lei.

Con rispetto,

Vincent Doyle”

* Vincent Doyle è uno psicoterapeuta qualificato. Si è laureato in teologia al Saint Patrick’s College di Maynooth, in Irlanda. Ha conseguito un Master presso il Mater Dei Centre Catholic Education, DCU, a Dublino.

Se sei figlio di un prete o di religiosi e vuoi condividere la tua storia per sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sul tema, puoi contattare l’autrice dell’articolo alla mail a.ditta@tpi.it.

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