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Perché le piccole cose della vita non durano mai quanto ne abbiamo bisogno
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Perché le piccole cose della vita non durano mai quanto ne abbiamo bisogno

Ecco alcuni casi in cui gli oggetti della nostra vita quotidiana smettono di funzionare al momento meno opportuno

07 Mar. 2018

Alcuni oggetti della nostra vita quotidiana danno la quasi matematica certezza di esaurirsi al momento meno opportuno: carta igienica, dentifricio, batteria dello smartphone, benzina e inchiostro per stampante, solo per citarne alcuni.

Quando si parla di vita e tecnologia, la “legge di Murphy” sembra adattarsi particolarmente bene. Alcuni degli scenari sottostanti riportano inconvenienti che riguardano la tecnologia moderna:

• Dopo settimane di navigazione, sei riuscito finalmente a metterti in contatto con il partner dei tuoi sogni grazie ad una app di appuntamenti.

Ha tutti gli stessi tuoi interessi: ama il kayak, guarda i video di gatti, pratica il taekwando. Potrebbe essere la persona che stavi cercando da sempre?

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C’è solo un problema: vi siete dati appuntamento al bar per il primo incontro, ma proprio quel giorno hai dimenticato di ricaricare il telefono. Sei impotente mentre guardi la batteria che si scarica. Il tuo telefono muore e così non puoi ricevere il messaggio di scuse in cui lei o lui ti avverte che arriverà con un ritardo di 20 minuti.

Al 19esimo minuto decidi di andare via. Non vi incontrerete e scriverete mai più mentre lei si è trasferita alle Figi e ha sposato un istruttore di immersioni subacquee.

• Ti eri ripromesso che avresti ricaricato le cuffie che isolano dai rumori esterni prima del tuo volo di 12 ore per Tokyo, ma a solo un’ora dal viaggio te ne sei ricordato. Ora sei bloccato su un aereo con delle normalissime cuffie che che non riescono affatto a isolare le urla di tre bambini che piangono nella fila accanto alla tua. Arrivi all’incontro d’affari con gli occhi spalancati e una gran confusione in testa, giusto in tempo per quella presentazione cruciale dal cliente.

• Sei uno studente all’università, nel bel mezzo degli esami finali. È una corsa contro il tempo mentre digiuni freneticamente, mentre riconti freneticamente le battute del tuo saggio. Alla fine, con appena 20 minuti di anticipo, hai raggiunto l’obiettivo. Un veloce rilettura, ed è pronto per la stampa! Ma ecco che la tua stampante ha esaurito l’inchiostro … la qual cosa ti fa mancare la scadenza, fallire il corso e, in ultima analisi, convertire la tua laurea in tessitura subacquea.

I casi riportati sono forse un po’ estremi. Ma anche se non hai mai sperimentato un momento di crisi simile, è probabile che tu abbia dovuto affrontare inconvenienti di minore entità.

Ecco la buona notizia: stiamo vivendo in un mondo in cui la longevità sta diventando lo status quo. Abbiamo batterie a due strati, telefoni che promettono di resistere anche alle applicazioni di navigazione più drenanti e ai piani dati illimitati.

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