Me
Elezioni 2018, i seggi assegnati alla Camera con il proporzionale
Condividi su:
puglia reddito di cittadinanza
Credit: AFP PHOTO / Filippo MONTEFORTE

Elezioni 2018, i seggi assegnati alla Camera con il proporzionale

La quota più consistente assegna al Movimento 5 Stelle, primo partito con il 32,66 per cento delle preferenze, 133 deputati. Sommandoli agli 88 presi con l'uninominale, si tocca quota 221

puglia reddito di cittadinanza
Credit: AFP PHOTO / Filippo MONTEFORTE

Il conteggio ufficiale dei seggi della Camera assegnati con il metodo proporzionale, all’indomani dello spoglio e dei primi risultati delle elezioni 2018, ha permesso di ripartire 607 seggi sui 630 disponibili.

La quota più consistente premia il Movimento 5 Stelle, primo partito con il 32,66 per cento delle preferenze, 133 deputati. Sommandoli agli 88 presi con l’uninominale, si tocca quota 221.

Riepilogo: come sono andate le elezioni politiche 2018 (qui il riassunto completo).

A seguire, c’è il Partito Democratico, che in base al 18,7 per cento dei voti raccoglie 86 seggi del proporzionale.

Il centrosinistra, compresi i 24 collegi uninominali, si ferma a quota 112 deputati.

Ecco come appare il nuovo Parlamento per la parte proporzionale (mancano ancora alcuni seggi da assegnare):


Tra i “ripescati” ci sono anche i ministri Minniti e Franceschini e il presidente del partito Matteo Orfini sconfitti nelle sfide dei collegi uninominali. Nella coalizione di centrosinistra anche due seggi per Svp, nessuno invece dalla ripartizione proporzionale per +Europa, Civica popolare e Insieme.

Nel centrodestra Lega vale 73 posti, grazie al suo 17,37 per cento.

Forza Italia, con il 14,01 % dei voti prende 59 seggi, 19 vanno a Fdi (4,35%). Sommandoli ai risultati uninominali, il centrodestra avrà a disposizione quindi 260 deputati.

Conteggio al netto della Valle d’Aosta che porta a 607 seggi sui 630 disponibili.

Gli ultimi 14 seggi finora assegnati col porporzionale finiscono invece a Leu, che non ha vittorie nell’uninominale ma recupera in questo modo tra gli altri Laura Boldrini e Pier Luigi Bersani, battuti nelle sfide secche dei collegi.

Per il Senato, invece, il Viminale non ha ancora chiuso i lavori per assegnare tutti i seggi.

L’Italia uscita dalle urne è un’Italia completamente diversa da quella a cui eravamo abituati.

Leggi anche:Elezioni politiche 2018: cosa succede adesso

Leggi anche: Risultati Elezioni 2018: chi ha vinto

Leggi anche: La lista completa dei ministri del Governo Movimento 5 Stelle

Leggi anche: Tutte le bufale circolate sulle elezioni politiche del 4 marzo

VAI ALLO SPECIALE ELEZIONI POLITICHE ITALIANE 2018 

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus