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Chi sono i candidati sconfitti all’uninominale che sono comunque entrati in Parlamento

Da Laura Boldrini a Marco Minniti, da Pierluigi Bersani a Dario Franceschini, ecco i candidati ripescati ed eletti nei listini proporzionali

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Credit: Paolo Manzo/NurPhoto/ Afp

Alcuni candidati sconfitti all’uninominale nelle elezioni 2018 sono stati “ripescati” e sono comunque entrati in Parlamento perché eletti nella parte plurinominale.

Secondo il Rosatellum bis, la legge elettorale usata per la prima volta a questa tornata elettorale, alla Camera 231 seggi sono stati assegnati con il sistema maggioritario in altrettanti collegi uninominali (nei quali, quindi, viene eletto esclusivamente il candidato più votato), 386 invece con il sistema proporzionale.

I candidati presenti nei collegi uninominali erano però anche nella lista proporzionale. Ciascun candidato poteva presentarsi in un singolo collegio uninominale e, parallelamente, in un massimo di tre collegi plurinominali.

Alcuni degli sconfitti all’uninominale sono quindi rientrati nell’assegnazione dei seggi grazie al listino proporzionale.

Ecco i casi più noti:

Tra gli sconfitti vi erano l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, arrivata quarta Milano con il 4,6 per cento dei voti. Tra gli altri candidati di Liberi e Uguali vi era Bersani, che a Verona ha ottenuto il 4 per cento dei voti.

Tra i ripescati anche alcuni esponenti del Pd come l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, che era stato sconfitto a Pesaro da Andrea Cecconi, al centro dello scandalo rimborsopoli. E poi ancora, Dario Franceschini che non era riuscito a ottenere il seggio uninominale di Ferrara.

Tra gli ex ministri sono stati eletti nel proporzionale anche Valeria Fedeli, Andrea Orlando, Maurizio Martina.

Ripescata anche Michaela Biancofiore che era stata sconfitta da Maria Elena Boschi a Bolzano.

Tra i membri del Pd che riescono a entrare in Parlamento c’è anche Lucia Annibali, l’avvocatessa del Pd che era stata sconfitta a Parma.

Tra gli altri nomi noti anche Mara Carfagna di Forza Italia), Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali, Guido Crosetto di Fratelli d’Italia, Stefania Prestigiacomo di Forza Italia, Debora Serracchiani del Pd, Vittorio Sgarbi di Forza Italia, Gianni Pittella del Pd.

In generale, ecco come sono stati ripartiti i seggi delle due Camere:

Camera dei deputati

La coalizione di centro-destra ha ottenuto 109 seggi nei collegi uninominali, mentre al proporzionale 73 seggi sono stati conquistati dalla Lega, 59 da Forza Italia e 19 da Fratelli d’Italia.

Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, il partito più votato, ha ottenuto 88 seggi uninominali e 133 nel riparto proporzionale.

Al Partito democratico vanno invece 24 seggi uninominali più 86 plurinominali, per un totale di 112 seggi.

Infine, il quinto partito che riesce a entrare in Parlamento, superando di poco la soglia del 3 per cento, è Liberi e Uguali, che alla camera si aggiudica 14 seggi.

Senato della Repubblica

Al Senato dei 315 seggi totali, 135 sono andati alla coalizione di centro-destra, che all’uninominale si aggiudica 58 seggi, mentre al proporzionale può contare su 37 seggi della Lega, 33 di Forza Italia e 7 di Fratelli d’Italia.

Il Movimento Cinque Stelle al Senato ha ottenuto 44 seggi uninominali e 68 proporzionali, per un totale di 112.

Il Partito Democratico può contare su 57 seggi (13 uninominali, 43 proporzionali e uno del Partito popolare sudtirolese).

Campagna regione lazio

A Liberi e Uguali vanno 4 seggi.