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Exit Poll e proiezioni elezioni politiche 2018
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exit poll proiezioni elezioni politiche 2018

Exit Poll e proiezioni elezioni politiche 2018

Alle ore 23 si sono chiusi i seggi per le elezioni politiche italiane del 2018. Ecco cosa indicano primi exit poll delle elezioni

exit poll proiezioni elezioni politiche 2018

Alle ore 23 di domenica 4 marzo si sono chiusi i seggi per le elezioni politiche italiane del 2018. Ecco cosa indicano i primi exit poll delle elezioni:

SEGUI ORA > Diretta Elezioni 4 marzo | Risultati aggiornati in tempo reale | Gli exit poll, le ultime news, le previsioni e le anticipazioni

00.13 – Prima proiezione SWG (copertura 12%): Il Movimento 5 Stelle al 33%. Pd al 18,7%. Centrodestra: Lega (17,3%) davanti a Forza Italia (14,1%). Sotto tutti gli altri:

  • M5S 33%
  • Forza Italia 14.1% – Lega 17.3% – Fratelli d’Italia 4.2% – Noi con l’Italia UDC 1.0 %
  • PD 18.7% – Più Europa 2.6% – Civica Popolare 0.5% – Italia Europa Insieme 0.8%
  • Liberi e Uguali 3.3%
  • Potere al Popoli 1.3
  • Casa Pound 0.8%

00.08 – SALVINI: “La mia prima parola: GRAZIE!”. Cosi’ su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini.

23. 50ELEZIONI: EXIT POLL CAMERA (RAI): PREVISIONE SEGGI: 225-265 A CDX ; 195-235 A M5S ; 115-155 A CSX

23.45 – I secondi exit poll della Rai indicano che la Lega avrebbe ottenuto più voti di Forza Italia all’interno della coalizione di centrodestra. M5S sarebbe il primo partito (tra 29,5 e il 32,5%). Il PD avrebbe ottenuto tra il 20 e il 23%. La Lega tra il 13 e il 16% ; Forzza Italia tra il 12,5 e il 15,5%. FdI tra il 3,5 e il 5,5%, Liberi e Uguali tra il 3 e il 5%. La lista +Europa con Bonino arriverebbe tra il 2 e il 4%.

  • Primo Exit Poll: Opinio per Rai: Exit Poll copertura campione 80%
  • – Forza Italia: 13.5% -16%– Lega: 13% – 16%– Fratelli d’Italia: 4% – 6%– Noi con l’Italia UDC: 1% – 3%Centrodestra: 33.5% – 36.5%Movimento 5 Stelle:  29% – 32%– PD: 20,5% – 23,5% – Più Europa: 2.5% -4.5%– Insieme: 0% – 2%– Civica Popolare: 0% – 2%– Centrosinistra: 25%-28%– LEU: 3% – 5%– SVP 0% – 2%– Altre 0% – 2%
  • Secondo Instant Poll Campione di 5mila elettori (Instant poll SWG)

Forza Italia: 13.5% -15.5%

Lega: 12,3% – 14.3%

Fratelli d’Italia: 4-.4% – 5.4%

Noi con l’Italia UDC: 1.8% – 2.4%

TOTALE CENTRODESTRA: 33% – 37.6%

Movimento 5 Stelle:  28,8% – 30,8%

– PD: 21,0% – 23,0% 

– Più Europa: 2.8% -3.4%

– Insieme: 0,5% – 1.1%

– Civica Popolare: 0.4% – 1.0%

– TOTALE CENTROSINISTRA: 24.7% -28.5%

– LEU: 5.2% – 6.2% 

– Potere al Popolo 1.4% – 2.0%  

23.40 – EXIT POLL REGIONALI LAZIO. Nicola Zingaretti (Pd) avanti con il 30-34%, segue Stefano Parisi (centrodestra) con il 26-30%, Roberta Lombardi (M5S) è al 25-29%, mentre Sergio Pirozzi si ferma al 2-4%. In Lombardia è in vantaggio il candidato del centrodestra Attilio Fontana con il 38-42%, segue Giorgio Gori (Pd) con il 31-35%, Dario Violi (M5S) è al 17-21%, mentre Onorio Rosati (Liberi e Uguali) si ferma al 2-4%.

23.30 – Cosa dicono i media esteri. Gli exit poll delle elezioni italiane sono le breaking news sui siti internazionali, da El Pais a SkyNews, da Le Monde al Guardian. Tutti riportano la vittoria della coalizione di centrodestra nel suo insieme sottolineando tuttavia che il Movimento 5 Stelle è il primo partito. Ma è diffusa la lettura di un “hung parliament”, ovvero di un’Parlamento appeso’ senza una maggioranza per governare.

23.15 – EXIT POLL REGIONALI LOMBARDIA: FONTANA 38-42%; GORI 31-35%; VIOLI 17-21%+++ (OMNIMILANO) Milano, 04 MAR – Questo il primo exit poll della Rai sulleelezioni regionali della Lombardia: Fontana 38-42%; Gori 31-35%; Violi17-21%; Rosati 2-4%.

Diretta Elezioni 4 marzo | Risultati aggiornati in tempo reale 

Domenica 4 marzo 2018 si tengono in Italia le elezioni politiche. I cittadini sono chiamati alle urne per rinnovare il parlamento dalle 7 alle 23 (qui una guida breve e semplice per capire come si vota).

Sono quasi 47 milioni gli italiani attesi al voto per rinnovare la Camera dei Deputati (22.5 milioni di uomini e 24 milioni di donne) e circa 43 milioni coloro che potranno votare al Senato (sono meno perché per eleggere i senatori è necessario avere almeno 25 anni).

L’affluenza al voto negli 15 anni è diminuita passando dall’81 per cento del 2001 al 75 per cento nel 2013 (nel 1992 è stata dell’87 per cento).

Siamo, con ogni probabilità, di fronte alle elezioni politiche più incerte dell’ultimo decennio. Cosa accadrà dopo il 4 marzo? Le previsioni. In redazione a TPI, Luca Serafini ha messo insieme tre possibili scenari dopo il voto del 4 marzo.

Le schede consegnate agli elettori sono due: una rosa per la Camera dei Deputati e una gialla per il Senato della Repubblica, ma la modalità di voto è la medesima.

Le schede che gli elettori troveranno al seggio in occasione di questa tornata elettorale avranno un tagliando anti-frode con un numero di serie e non potranno essere inserite direttamente nell’urna, ma dovranno prima essere consegnate al presidente, che provvederà a staccare il tagliando e a inserirle nell’urna, per verificare che non ci siano anomalie.

In concomitanza delle elezioni politiche, il 4 marzo si vota anche per le regionali in Lazio e Lombardia.

Lo scrutinio del voto inizia con lo spoglio delle schede per l’elezione del Senato e poi della Camera. Lunedì 5 marzo, dalle 14, inizierà anche lo scrutinio delle elezioni regionali.

Gli elettori della circoscrizione Estero hanno già votato per corrispondenza: si tratta di 4 milioni circa di aventi diritto al voto per rinnovare la Camera e circa 3.7 milioni coloro che votano per rinnovare il Senato. Il loro voto varrà ad eleggere 12 deputati e 6 senatori.

Gli ultimi sondaggi “pubblicabili”, quelli di venerdì 16 febbraio per intenderci, indicano un vantaggio della coalizione di centrodestra, composta da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, rispetto al centrosinistra formato da Partito Democratico, Più Europa, Civica Popolare e Insieme. Il Movimento 5 Stelle è in lizza per diventare il primo partito italiano alle elezioni del 4 marzo.

Quando arriveranno i risultati 

Lo spoglio delle votazioni per le elezioni politiche inizia alla chiusura delle urne e proseguirà per l’intera notte del 4 marzo. Le prime indicazioni arriveranno con gli exit poll, tra le 23 e mezzanotte. Tuttavia i primi dati “interessanti” giungeranno dal ministero dell’Interno con l’assegnazione dei vari collegi uninominali, poiché forniranno una chiave di lettura del voto degli italiani alle due coalizioni – centrodestra e centrosinistra – e anche ai diversi partiti.

Lo scrutinio del voto proporzionale risulterà molto più lungo, in larga parte perché per avere un “dato reale” bisognerà attendere fino allo spoglio delle schede elettorali in tutte le 61mila sezioni italiane in cui si vota. Intorno alle 2 di notte potrebbero arrivare i primi dati, sopratutto per ciò che riguarda il Senato, e qualche ora più tardi (persino intorno alle 5) quelli della Camera. I dati definitivi complessivi potrebbero arrivare persino lunedì sera.

Il ministero dell’Interno ha già avvertito del rischio ritardi, dal momento che la fase del conteggio dei voti avverrà in tre diverse fasi, la prima volta che ciò avviene con l’introduzione del Rosatellum. Infine, toccherà ai cosidetti pluricandidati, ossia coloro che sono candidati in più collegi. Se il candidato viene eletto nel collegio uninominale, libera il seggio in cui era candidato con il sistema proporzionale, lasciando il posto al candidato successivo nel listino. Saranno gli Uffici delle Corti d’Appello a nominare formalmente i neoeletti.

Tra proposte e promesse, i partiti si stanno confrontando senza esclusione di colpi su moltissimi temi. Qui abbiamo pubblicato un’infografica riassuntiva che mette a confronto le proposte dei partiti su diverse tematiche.

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