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Germania, le città ora potranno vietare le auto diesel

Il dibattito sull'impatto ambientale dei veicoli diesel va avanti da molti anni. Altri paesi, tra cui l'Italia, potrebbero presto seguire l'esempio tedesco

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Proteste degli ambientalisti contro le auto diesel in Germania.

Un tribunale di Lipsia ha stabilito martedì 27 febbraio 2018 che le città della Germania possono imporre divieti alla circolazione delle auto diesel più vecchie e inquinanti.

Si tratta di una sentenza storica, che potrebbe portare al passaggio verso l’acquisto di veicoli a più basso impatto ambientale, o a forme di trasporto alternative, da parte di milioni di automobilisti nel paese.

Come si è arrivati a questa sentenza

In precedenza, i tribunali di Stoccarda e Dusseldorf avevano stabilito che il divieto per le auto diesel, che sono circa 15 milioni in Germania, avrebbe avuto un impatto positivo e poteva quindi essere preso in considerazione.

La decisione era stata impugnata da due stati tedeschi – il Baden-Württemberg e la Renania settentrionale – ma il tribunale amministrativo federale di Lipsia l’ha confermata e rafforzata, certificando il diritto per le città di applicare questo tipo di divieto.

I giudici hanno detto che i Comuni di Stoccarda e Dusseldorf devono garantire che qualsiasi misura che abbia a che fare con la circolazione delle autovetture sia proporzionata all’obiettivo di ridurre le emissioni fino al limite legale.

La sentenza è arrivata dopo che le organizzazioni ambientaliste avevano sporto denuncia contro diverse città tedesche, sostenendo che le amministrazioni locali avessero il dovere di ridurre l’inquinamento atmosferico per proteggere la salute delle persone.

Le reazioni in Germania

La Germania ha costantemente infranto le norme dell’UE sui livelli di inquinamento atmosferico, con il ministro dell’ambiente, Barbara Hendricks, chiamato a Bruxelles il mese scorso per rispondere ad un’interrogazione della Commissione parlamentare dell’Ue competente sulla materia.

La Cancelliera Angela Merkel ha cercato di minimizzare la decisione, affermando che riguarda solo singole città. “La pronuncia del tribunale non riguarda l’intero paese e tutti i proprietari di auto”, ha detto.

Tuttavia, Niklas Schinerl, attivista di Greenpeace Germania, ha affermato che la sentenza è stata una “vittoria per l’aria pulita e mostra cosa è possibile ottenere quando si mette al primo posto la salute pubblica“.

Schinerl ha aggiunto: “In tutta Europa, decisioni come queste stanno rendendo chiaro che le auto diesel devono essere bandite. Ormai è solo questione di tempo.

Le auto diesel saranno sostituite da auto elettriche più pulite e più verdi, infrastrutture per il ciclismo e trasporti sostenibili che fanno bene alla salute e all’ambiente.”

I media tedeschi hanno riferito che a Stoccarda, città che ospita la casa automobilistica Daimler, il divieto non entrerà in vigore prima dell’1 settembre 2018.

Le azioni delle compagnie automobilistiche tedesche sono diminuite leggermente dopo l’annuncio della decisione.

James Thornton, amministratore delegato di ClientEarth, ha affermato che si tratta di “un’altra enorme vittoria per le persone e un chiaro esempio di tribunali che stanno facendo quello che il governo ancora si rifiuta di fare”.

Perché le auto diesel sono finite nel mirino

Le auto diesel, un tempo presentate come alternativa ecologica ai veicoli a benzina, negli ultimi anni sono diventate l’obiettivo principale degli attivisti nelle loro battaglie sulla qualità dell’aria.

Lo scandalo delle emissioni di Volkswagen di tre anni fa – quando la casa automobilistica usava un software per falsificare i dati dei test sulle emissioni diesel negli Stati Uniti – ha gravemente intaccato la reputazione di questo tipo di veicoli.

In particolare, le emissioni di biossido di azoto (NO2) prodotte dai veicoli diesel, che sono legate a problemi polmonari, sono diverse volte superiori rispetto a quelle dei veicoli a benzina.

Friends of the Earth ha definito la decisione “potenzialmente un grande passo avanti verso la pulizia dell’aria inquinata nel paese”.

Cosa sta facendo su questo tema il Regno Unito

Jenny Bates, l’attivista per l’ambiente, ha invitato il governo britannico a seguire la lezione della Germania.

Campagna regione lazio

Nel Regno Unito, dove anche le grandi città violano regolarmente i limiti imposti dell’Unione europea, tutte le vendite di nuove auto a benzina e diesel termineranno entro il 2040.

La nuova zona a basse emissioni di Londra (ULEZ) entrerà in vigore anche nell’aprile 2019, combinandosi con una tassa che imporrà un costo addizionale ai conducenti dei veicoli più inquinanti.

Ma gli attivisti hanno esortato il sindaco della città, Sadiq Khan, ad estendere l’ULEZ dall’attuale zona centrale di Londra per includere l’intera capitale.

Cosa ha detto Virginia Raggi dopo la sentenza in Germania

Poco dopo la diffusione della notizia sulla sentenza in Germania, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un video del suo intervento al Convegno C40, a Città del Messico, in cui afferma che a partire dal 2024 le auto diesel non potranno circolare per le strade del centro storico della capitale.

“I cambiamenti climatici stanno modificando le nostre abitudini di vita. Le nostre città rischiano di trovarsi di fronte a sfide inattese”, ha detto Raggi.

“Assistiamo sempre più spesso a fenomeni estremi: siccità per lunghi periodi, come sta avvenendo nel Lazio; precipitazioni che in un giorno possono riversare sul terreno la pioggia di un mese intero; o anche nevicate inusuali a bassa quota come quelle che in questi giorni stanno investendo l’Italia”.

“Per questo – ha continuato la Sindaca –  dobbiamo agire velocemente. Insieme alle altre grandi capitali mondiali, Roma ha deciso di impegnarsi in prima linea e a Città del Messico, durante il Convegno C40, ho annunciato che, a partire dal 2024, nel centro della città di Roma sarà vietato l’uso di automobili diesel”.

“Se vogliamo intervenire seriamente dobbiamo avere il coraggio di adottare misure forti. Bisogna agire sulle cause e non soltanto sugli effetti”, ha concluso.

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