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Le due canadesi che postavano selfie mentre trasportavano 95 chili di cocaina

Nel 2016, fingendo di percorrere una lunga crociera di 7 settimane, due cittadine canadesi hanno nascosto nella loro cabina l'enorme quantitativo di droga. In vista del processo si sono dichiarate colpevoli

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Moltissimi selfie in costume da bagno, sole splendente e facce sorridenti, come turiste qualunque, mentre in realtà stavano trasportando 95 chili di droga: questa è la storia di due ragazze canadesi che oggi, a distanza di due anni, sono dichiarate colpevoli per contrabbando di cocaina.

Melina Roberge, 23 anni e Andre Tamine, 64, avevano inizialmente negato il loro coinvolgimento nell’importazione dei 95 chili di droga sulla MS Sea Princess, fatto accaduto nell’estate del 2016.

Secondo quanto riportato dai media australiani, entrambe hanno cambiato le loro dichiarazioni in vista del processo che deve iniziare questa settimana. Si sono dichiarate colpevoli per l’accusa di aver trasportato l’ingente quantità di droga trovata dalla polizia di frontiera.

Una terza ragazza, la porno attrice canadese, Isabelle Lagacé di 29 anni,  era stata condannata già a novembre per la sua collaborazione nel crimine.

Secondo le autorità, la cocaina aveva un valore stimato di 21 milioni di dollari australiani (circa 13 milioni di euro), rendendolo il più grande sequestro nel suo genere effettuato su una nave passeggeri in Australia.

Sui social media, Roberge e Lagacé avevano pubblicato numerose fotografie e selfie mentre si stavano godendo quella che sembrava una vacanza di sette settimane in crociera da Southampton.

Nel 2016, Lagace e Roberge hanno riempito i loro account social con immagini che tracciavano la crociera dal Regno Unito al Sud America, attraverso il Pacifico e in Australia.

Ma quando la nave da crociera ha attraccato a Sydney, i cani della polizia di frontiera hanno trovato 35 chilogrammi di cocaina all’interno della cabina che condividevano le due ragazze. Altri 60 chili erano stati scoperti nella cabina di Tamine.

Tutte  e trele donne erano state accusate di importare una quantità commerciale di cocaina, un’accusa che comporta la pena di reclusione massima.

A Lagacé fu data una condanna di sette anni e mezzo in prigione. Il Sydney Morning Herald ha riferito che la ragazza ha ammesso di aver trasportato droga per tentare di cancellare un debito di 20 mila dollari.

“Mi fa male sapere che trascorrerò in carcere gli anni centrali della mia femminilità. Sento il rimorso e la rabbia nei confronti di me stessa per essermi lasciata coinvolgere da persone che fanno parte di uno sporco traffico di droga”, ha detto Lagacé in una dichiarazione giurata.