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Perché i dipendenti Apple hanno un problema con le porte di vetro della nuova sede
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Apple Park, Cupertino, Silicon Valley. Credit: Justin Sullivan / Getty Images / AFP

Perché i dipendenti Apple hanno un problema con le porte di vetro della nuova sede

L'ironia del destino vuole che i dipendenti Apple, troppo impegnati anche solo per guardare dove camminano, debbano lavorare in un ufficio con pareti e porte di vetro

21 Feb. 2018
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Apple Park, Cupertino, Silicon Valley. Credit: Justin Sullivan / Getty Images / AFP

Gli uffici della Silicon Valley sono conosciuti per essere sempre colmi di persone che vanno di corsa, indaffarate o soprappensiero, creative e multi-tasking.

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Ma c’è qualcosa che sta facendo rallentare i dipendenti di Apple, almeno mentre vanno da una stanza all’altra dell’ufficio.

Il colosso di Cupertino, infatti, ha recentemente concluso la costruzione della sua nuova sede, chiamata Apple Park e costata all’azienda cinque miliardi di dollari.

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La particolarità del nuovo, grande, edificio è che è costruito per la maggior parte in vetro, con pareti e porte trasparenti che causano diversi incidenti agli impiegati Apple.

I lavoratori, infatti, rispecchiando appieno l’idea secondo la quale nella Silicon Valley ci si muove velocemente, continuano a sbattere contro le porte e le pareti di vetro, alcune volte addirittura ferendosi.

Secondo quanto riporta MarketWatch, l’azienda, famosa per il suo design innovativo, ha già subito diversi incidenti in cui gli impiegati sono andati a sbattere contro il vetro, provocandosi lesioni abbastanza gravi da giustificare le chiamate ai servizi di emergenza locali durante i primi giorni di apertura della nuova sede “astronave”.

Nessuno degli uomini feriti ha chiesto di essere ricoverato in ospedale, ma alcuni sono stati medicati per i tagli che si erano provocati in testa.

“Ho appena saputo che il primo giorno in cui Apple Park ha aperto, sette persone si sono ferite andando direttamente contro le porte di vetro. E questa è solo la gente che l’ha denunciato… sentendosi ferita fisicamente…”.

Il nuovo campus di Apple Park doveva essere completato l’anno scorso, ma a causa di un ritardo nella conclusione dei lavori, gli impiegati hanno iniziato a trasferirsi nei nuovi uffici solamente a partire dal 2018.

Dopo i numerosi incidenti, i dipendenti hanno iniziato a utilizzare dei post-it per contrassegnare i punti in cui sono presenti i muri, ma le note adesive sono state rimosse perché “penalizzavano il design dell’edificio”.

Il colosso di Cupertino, per questo motivo, potrebbe essere accusato di violazione sul posto di lavoro, legalmente parlando: le leggi della California danno ai dipendenti il diritto di essere “protetti contro il rischio di sbattere contro barriere di vetro, provocandosi segni evidenti e duraturi”, dunque l’azienda potrebbe essere multata se non troverà una soluzione migliore per la evidenziare la presenza di porte e pareti.

Forse, la soluzione migliore sarebbe lasciare i post-it che sono stati posizionati dagli impiegati appositamente per questo motivo.

Non sarebbe la prima volta che Apple si mette nei guai per aver messo la sua visione architettonica prima di dare priorità alla sicurezza: nel 2012, una donna di 83 anni ha citato in giudizio Apple dopo aver sbattuto in una porta trasparente di un Apple Store e rompendole il naso.

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