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Ecco perché gli anni del calendario cinese hanno nomi di animali
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capodanno cinese
Capodanno cinese. Credit: Pixabay

Ecco perché gli anni del calendario cinese hanno nomi di animali

Il 16 febbraio 2018 la Cina ha dato inizio ai festeggiamenti per l'entrata nel nuovo anno: l'anno del cane

18 Feb. 2018
capodanno cinese
Capodanno cinese. Credit: Pixabay

Il calendario cinese, istituito da più di 4.700 anni, è un calendario lunisolare.

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Ciò vuol dire che fa riferimento sia ai movimenti del sole che a quelli della luna, e veniva anticamente utilizzato dell’Impero Cinese e da molti altri popoli dell’Asia.

Attualmente la Repubblica popolare cinese ha adottato il calendario gregoriano, anche se continua a festeggiare il nuovo anno seguendo le antiche tradizioni del calendario cinese: venerdì 16 febbraio 2018 in Cina sono cominciati i festeggiamenti per l’inizio dell’anno del cane.

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Una delle maggiori curiosità del calendario cinese per un’occidentale deriva certamente dal fatto che ogni anno viene indicato con il nome di un animale.

Perché gli anni del calendario cinese sono indicati da nomi di animali?

Il motivo per cui ogni anno del calendario cinese ha un nome diverso di animale proviene da una leggenda della tradizione cinese.

La leggenda narra che nel momento in cui Buddha decise di lasciare la terra, chiamò al suo cospetto tutti gli animali del mondo.

Ad arrivare, però, furono soltanto in 12, gli animali dello zodiaco cinese.

Per primo arrivò il topo, che per questo rappresenta la velocità, e che si fece portare sul dorso del bue, animale che arrivò per secondo, e che attualmente indica la laboriosità e la precisione.

Di seguito giunsero la tigre, simbolo del coraggio, il coniglio, che rappresenta la mitezza, il drago, simbolo di ingegno e fantasia, il serpente, che indica il mistero, il cavallo, simbolo di generosità, la capra, animale che indica la bellezza in Cina, la scimmia, che rappresenta l’astuzia, il gallo, che indica l’appariscenza, il cane, simbolo di fedeltà, e infine il maiale, simbolo della fortuna.

L’ordine di arrivo dei 12 animali è l’ordine che attualmente segue il calendario cinese per nominare i suoi anni, e, secondo la leggenda, ogni anno dovrebbe avere le principali caratteristiche dell’animale che gli dà il nome.

La composizione del calendario cinese

Il calendario cinese può essere composto da anni comuni, della durata di 12 mesi e lunghi 353, 354 o 355 giorni, o da anni embolismici, della durata di 13 mesi e lunghi 383, 384 o 385 giorni.

La settimana è attualmente divisa in sette giorni a causa dell’influsso occidentale, ma precedentemente i giorni venivano suddivisi in 12 shí da due ore ciascuno, piuttosto che in 24 ore.

I mesi hanno inizio ad ogni nuova fase lunare, caratterizzata dalla congiunzione tra il sole e la luna, e dunque nel momento in cui la luna è completamente invisibile per le zone in prossimità delle coste orientali della Cina.

Per quanto riguarda gli anni, il calendario cinese segue un ciclo di 60 anni chiamato Ganzhi, mentre fino al 1911, anno della Rivoluzione cinese, venivano contati a partire dal momento dell’ascesa al trono di ogni imperatore.

Ad ogni anno, inoltre, viene dato un nome diviso in due parti: la prima parte indica una radice celeste, ed esistono 10 parole utilizzabili, la seconda parte indica un ramo terrestre, ed esistono 12 parole utilizzabili.

I nomi del ramo terrestre, inoltre, sono associati agli animali dello zodiaco cinese: il topo, il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale.

I nomi degli anni vengono creati partendo dal primo nome celeste e dal primo terrestre, e utilizzando successivamente i secondi, i terzi, e così via.

Quando si arriva all’ultimo di una delle due liste, si ricomincia dal primo di quella lista. In questo modo è possibile costruire 60 combinazioni, ossia 60 nomi di anni, che è il numero di anni che compongono un ciclo completo.

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